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LAZIO – Crozza apre la bocca e gli dà fiato

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Ieri sera durante la trasmissione dei Fratelli Crozza, il conduttore Maurizio Crozza ha riacceso la polemica venutasi a creare negli ultimi mesi riguardante la Lazio e il Fascismo.

Ammazza che palle, perché tutta questa generalizzazione? Tutto questo astio nei nostri confronti. Che cosa abbiamo fatto di male? Ieri sera Crozza, facendo riferimento al fatto che Forza Nuova abbia manifestato sotto la sede de La Repubblica, l’imitatore ha ironizzato sui tifosi biancocelesti senza un plausibile motivo: “De Luca non sarebbe nulla senza De Maio. Sarebbe un po’ come i laziali senza Casapound. Non tutti i laziali sono di Caspaound, eh! I Laziali sono di Forza Nuova. Ciao amici Laziali ci vediamo sotto la sede de La Repubblica”. Queste parole, prive di senso, servono soltanto ad alimentare inutili polemiche. Spesso si dice “Fuori la politica dagli stadi”, però poi quando sono gli amici del sistema a fare politica va tutto bene. E no signori, così non può andare. Siamo sempre di fronte al solito modus operandi: Due pesi e due misure. Per prima cosa bisogna capire cosa c’entrava mettere una tifoseria in mezzo a un discorso di satira politica, secondo poi come si fa a dire che i laziali sono tutti fascisti. Si sa che gran parte del tifo organizzato è vicino al centro-destra, ma poi tanti, tantissimi tifosi sono anche comunisti, democristiani, socialisti e chi più ne ha più ne metta. Concludiamo con un esempio: il mainstream dominante, quello a cui Crozza attinge, intinge e spinge, è sempre attento a non distinguere i musulmani dai terroristi dell’ISIS. I signori del palazzo ci bombardano dicendo “Attenti a non confondere la stragrande maggioranza di persone per bene, con pochi delinquenti”. Coincidenze della vita, oppure ragionamenti fatti ad hoc, non valgono per la tifoseria della Lazio. Dieci, cento, mille e più tifosi che hanno delle determinate simpatie politiche, riescono, guarda caso, ad etichettare per intero tutta una tifoseria che conta circa un due milioni e mezzo circa di supporters sparsi nel mondo. Gli accostamenti di Crozza sono errati e volutamente falsi. Eh già, cosa non si fa per un po’ di visibilità. 

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FOTO – LA LAZIO FESTEGGIA IL RIENTRO DI ANDERSON

 


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LA NOSTRA STORIA – Tanti auguri a Patricio Gabarrón Gil: Patric

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Il 17 aprile 1993 a Mula, in Spagna, nasceva il difensore della Lazio Patricio Gabarrón Gil, meglio noto come Patric. Terzino destro in grado di giocare anche difensore centrale in una difesa a tre, ala pura o interno di centrocampo.

Dopo le esperienze con Real Murcia e Villarreal nel 2008 Patric entra a far parte della cantera del Barcellona. Nel 2012 viene aggregato al Barcellona B. Il 26 novembre 2014 fa il suo esordio in prima squadra nella fase a gironi di Champions League. Nel giugno successivo per via del poco utilizzo in prima squadra e della retrocessione in Segunda División B del Barça B non rinnova il contratto e conclude la sua esperienza con la società catalana.

LA LAZIO

Dopo essersi svincolato dal Barcellona si trasferisce alla Lazio. Ad agosto 2017 vince il suo primo titolo in maglia biancoceleste quando i capitolini si impongono, per 2-3, sulla Juventus in Supercoppa Italiana.

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