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Immobile innamorato e fiero di giocare per la Lazio: “Quanto è bello esse laziali”

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Ciro Immobile durante Lazio Napoli
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Ciro Immobile ieri è stato espulso per una presunta reazione nei confronti di Burdisso

Immobile dopo aver visto per l’ennesima volta in poche partite un torto ai suoi danni ha perso le staffe e si è fatto provocare da Burdisso che cerca il confronto andandogli vicino di testa. Ciro non ci sta e si avvicina a quel punto i due entrano in contatto con l’attaccante biancoceleste che lo scansa usando la spalla. Giacomelli decide di usare il Var per cacciare Immobile invece di usarlo per il rigore e a quel punto Ciro e i compagni si scatenano contro di lui. L’attaccante è apparso molto arrabbiato come non si era mai visto. Nonostante tutte queste cose succede è prevalso il sua attaccamento per la Lazio che oramai sembra diventata casa sua e tramite il suo Instagram ufficiale cita la canzone di Aldo Donati: “Quanto è bello esse laziali!!!💙“. Ciruzzo ha capito cosa significa essere della Lazio, attaccarsi a questa maglia e dare tutto per lei e per i suoi tifosi. Lo dimostra ad ogni occasione, anche in questo caso, nonostante tutto il suo pensiero va sempre ai biancocelesti. I tifosi sono fieri di averti nella loro squadra e queste parole valgono più degli episodi di questi giorni.

Quanto è bello esse laziali!!!💙

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Zaniolo, quando vincere il derby è l’unico modo per festeggiare

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Zaniolo

Zaniolo, al termine del 2-0 firmato Mkhitaryan-Pedro, si è lasciato andare ad uno dei suoi sfottò social contro i biancocelesti.

Ma Zaniolo forse non si è reso conto che, al di là del risultato finale, anche per la Roma c’era ben poco da essere felici. Lo 0-2 rimediato a casa Inter aveva infatti decretato che, il prossimo anno, i giallorossi (guidati dal neo eletto ottavo re di Roma Mourinho) saranno costretti a ripartire dall’anonimato della Conference League. In più c’è il primato cittadino, rimasto saldo nelle mani dei biancocelesti. I quali, c’è da sottolinearlo, hanno indubbiamente favorito il risultato avverso. Possono recriminare giusto per qualche occasione nel primo tempo, concessa dagli uomini di Fonseca troppo timorosi e sprecata malamente. Ma in generale – soprattutto dopo lo svantaggio – hanno dato l’impressione di essersi accontentati dell’Europa League centrata tre giorni prima col Parma. Un obiettivo minimo, alla luce delle aspettative (ben più alte) di inizio stagione. Alle quali, se avessero tenuto fede fino in fondo, probabilmente ora staremmo parlando di un risultato diverso. A Zaniolo & co cosa resta dunque? A parte il già citato approdo nell’Europa ‘minore delle minori’, c’è la ‘rivalsa’ per la brutta sconfitta dell’andata. Ben poco come consolazione, ma al talentino di quegli altri tanto basta. La sua felicità si è manifestata in tutto il suo fulgore sia, sugli spalti, da dove l’infortunio al ginocchio lo ha costretto a seguire la partita, che fuori. In una ‘storia’ pubblicata sul suo profilo Instagram, compare infatti una foto di una sua apparizione nella stracittadina e accanto la didascalia ‘Ciao belli’ e due pere (i due gol segnati). D’altronde, se la vittoria è di poco conto, il modo di festeggiarla non può non essere simile.

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