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Argentina – Scandalo a sfondo sessuale scuote il mondo del calcio

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Pallone bucato extra Lazio
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L’ennesimo scandalo travolge il mondo del calcio in Argentina. Edwin e Wilmar Barrios, rispettivamente attaccante e del Juniors, sono stati accusati da due ragazze a seguito di una notte hot a base di alcol ed eccessi.

La notte brava però sembra essere degenerata in molestie, minacce e aggressioni. Pesanti le accuse nei confronti dei due colombiani, da tempo nel giro della guidata da Pekerman. Dopo lo scandalo e i dettagli emersi nelle ultime ore la società argentina ha deciso di non far partire i giocatori con il resto della squadra per le tradizionali amichevoli estive. Inoltre starebbe pensando a rescindere i loro contratti.

LA VICENDA

Secondo la denuncia tutto sarebbe accaduto nella notte tra domenica e lunedì. Cardona e Barrios hanno organizzato un festino in un lussuoso appartamento di Puerto Madero, quartiere nobile di Buenos Aires. Grazie a un connazionale avrebbero invitato due ballerine. Dopo diverse ore trascorse ad assumere alcolici, avrebbero preteso spettacoli hot e prestazioni sessuali. Sembra però che al rifiuto delle due e al tentativo di entrambe di lasciare l’appartamento i giocatori si siano lasciati andare a minacce e comportamenti violenti. Secondo le ragazze Barrios le avrebbe minacciate con un coltello. Dopodiché le avrebbe schiaffeggiate e poi tenute chiuse nell’appartamento fino all’alba.

LE REGISTRAZIONI

I giocatori in un primo momento hanno negato sostenendo di non aver partecipato ad alcun festino e di non conoscere le ragazze. Ma a complicare la loro posizione sono state alcune registrazioni divulgate da alcuni siti e quotidiani. Registrazioni dalle quali emerge il tentativo di coprire lo scandalo attraverso il pagamento di una somma in denaro. Infatti diverse prove audio fornite dall’avvocato delle due ragazze, Juan Cerolini, evidenziano i tentativi di mettere a tacere la vicenda da parte dei due giocatori offrendo denaro. “Per fare in modo che lo scandalo non esploda. Possiamo sistemare tutto, chiediamo scusa e siamo disposti a sistemare la cosa con denaro”, si ascolta in una delle varie conversazioni divulgate.

SERIO RISCHIO LICENZIAMENTO

La dirigenza del Boca, a partire dal presidente, in un primo momento ha difeso i giocatori. Poi però ha preso le distanze dopo la diffusione degli audio. Lo scandalo ha assunto dimensioni tali che il tecnico Schelotto ha deciso di lasciare a casa Cardona e Barrios insieme ad altri due giocatori (Fabra e Roffo). Anche quest’ultimi a quanto pare presenti al festino e citati come testimoni. “La loro posizione è molto complicata. Dovranno difendersi dall’accusa di percosse, minacce e abusi, con l’aggravante della privazione della libertà”, ha dichiarato l’avv. Cerolini.

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Lazio Primavera – Altro pesante ko: la cura Calori per ora non ha funzionato

Bruttissima sconfitta della Lazio Primavera che prende 5 gol dal Genoa in trasferta

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Altra sconfitta senza appello per la Primavera che prende 5 gol sul campo del Genoa. Il cambio tecnico per ora non porta i suoi frutti.

Il tecnico Calori (subentrato settimana a Menichini) ha visto la sua squadra soccombere sul campo. Il destino dei ragazzi biancocelesti non si è però deciso oggi: infatti la squadra è già ai playout indipendentemente dal risultato odierno. Ora i baby laziali aspettano di sapere il nome dell’avversaria da affrontare per evitare la retrocessione. Lì ci sarà bisogno davvero di una prova d’orgoglio per portare in alto ancora una volta i colori biancocelesti.

HYSAJ MOLTO VICINO ALLA LAZIO DI SARRI 

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Euro 2020 – L’ex Petkovic pareggia all’esordio vs il Galles

Esordio a Euro 2020 in chiaro-scuro per l’ex tecnico della Lazio Vladimir Petkovic. La sua Svizzera pareggia 1-1 contro il Galles

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euro 2020

Questo pomeriggio, alle 15.00, a Baku si è disputata la seconda gara di Euro 2020, valevole per il A. La tra Galles e Svizzera è finita 1-1, un pareggio che allo stato attuale consegna all’Italia il primo posto nel girone. Gli elvetici, guidati da Vladimir Petkovic, ex tecnico biancoceleste che con la Lazio ha vinto la Italia del 2013 contro la Roma, passano in vantaggio a inizio ripresa dopo un primo tempo a reti bianche.

Il dell’1-0 porta la firma di Embolo che di testa trafigge Ward su cross di Shaqiri. Al minuto 74 arriva il pareggio del Galles con Moore che capitalizza alla perfezione l’assist di Morrell. Nel finale la Svizzera accarezza la vittoria, ma la rete di Gavranovic viene annullata al Var per . La situazione, nel gruppo A, vede dunque gli azzurri di Roberto Mancini (vittoriosi all’esordio) in testa con 3 punti, seguono Galles e Svizzera a 1, chiude la Turchia a 0.

EURO 2020
EURO 2020

SARRI, STORIA DI GAVETTA

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Maurizio Sarri: all-in di un impiegato diventato grande

Quella di Maurizio Sarri, neo tecnico della Lazio, è una storia fatta di sacrifici, fatica e obiettivi ben chiari in mente

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maurizio sarri

La notizia è ufficiale da qualche giorno: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. Quella del tecnico toscano è la classica storia da usare come esempio per descrivere il cammino di chi ce l’ha fatta.

Un mantra per giovani e non solo, una storia di coraggio, sprezzo del pericolo, rischi, sacrifici e, naturalmente, un’ambizione fuori dal comune. Sarri e il calcio, il calcio e Sarri, un rapporto che non decolla nell’immediato in adolescenza.

La passione c’è e il suo passato da calciatore tra i dilettanti lo testimonia, ma ben presto Maurizio capisce che quella porta che in troppi vogliono varcare è troppo stretta, in linea con il più classico degli 0;Uno su mille ce la fa”. A 30 anni inizia a dedicarsi alla ma, il pane, lo porta a casa in virtù del suo impiego, quello di dipendente della Banca Toscana.

ALL-IN

Il calcio, però, la fa da padrone nella testa di Sarri, pertanto 10 anni dopo (nel 1999) lascia il lavoro per immergersi esclusivamente nella sua vocazione. La strada è dura e gli schiaffi in faccia si fanno sentire ma il carattere è più forte di ogni cosa. Così partendo dal Valterna (club toscano di Eccellenza) inizia la sua scalata. Corre l’anno 2000 quando, sulla panchina della Sansovino (club di Eccellenza), ottiene la promozione in C2 in appena 3 stagioni.

Con gli aretini conquista inoltre la Italia D e la stagione successiva approda in C2, ma lo fa sulla panchina della Sangiovannese. Pronti via ed è subito promozione in C1 che, per lui, si traduce in un doppio salto che l’anno successivo gli apre le porte della Serie B, al Pescara. Da qui una serie di alti e bassi che lo portano a galleggiare tra Serie B e Serie C sulle panchine di Arezzo, Avellino, Verona, Perugia, Grosseto, Alessandria e Sorrento.

IL SOGNO CHE SI AVVERA

La svolta arriva quando Sarri viene chiamato ad allenare l’Empoli in vista della stagione 2012-2013, conclusa con il quarto posto e la sfortunata eliminazione ai playoff contro il Livorno. L’anno dopo è quello buono e la sensazione è che qualcosa, nella sua carriera, stia davvero iniziando a muoversi. L’Empoli chiude al secondo posto centrando di diritto la promozione in Serie A. Per Maurizio è un sogno che si avvera. Un sogno, certo, come fanno tutti i bambini e i ragazzi innamorati di questo sport.

Quello di Sarri, però, è un sogno di spessore superiore, perché lecito e semplice è sognare (al netto dei sacrifici per emergere in tenera età) da bambini, ma decisamente più difficile è farlo a 40 anni suonati. Una scelta, quella del classe ’59, presa in barba alla paura, all’incertezza del futuro, con la consapevolezza di non poter sbagliare e di non avere un salvagente. Una sorta di all-in sulla sua vita, una scommessa sul fatto che il calcio sarebbe diventata la fonte della sua quotidianità. Umiltà, dedizione, pochi peli sulla lingua e tanta, tanta gavetta. Il resto è storia nota.

Maurizio Sarri

Maurizio Sarri sulla panchina dell’Empoli

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