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Al via il processo per gli adesivi di Anna Frank: le mosse della Lazio

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Anna Frank


Negli uffici di via Po si terrà oggi il dibattimento sul caso degli adesivi di Anna Frank affissi sulle vetrate della Curva Sud in occasione di Lazio-Cagliari.

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Il procuratore Giuseppe Pecoraro terrà conto di quanto sottolineato dal presidente biancoceleste Claudio Lotito: «13 ragazzini su 40mila persone hanno appiccicato le figurine. Assurdo che debba pagare la società». Praticamente l’avvocato Gentile dovrà ribadire in aula l’impossibilità di rintracciare in questa situazione una responsabilità oggettiva del club. Le richieste di sanzione per gli adesivi della Frank non arriveranno prima del 22 gennaio. Ciò permetterà al club di avere i tempi necessari per il ricorso. Il dispositivo che esce dal primo grado di giudizio sarà immediatamente esecutivo. La Lazio quindi avrebbe rischiato di giocare la sfida contro il Chievo a porte chiuse non essendoci i margini per l’appello.

Dopo la sentenza di Pecoraro il club capitolino chiederà la sospensione del dispositivo e farà richiesta d’urgenza per il ricorso. Così facendo la sanzione sarà congelata eventualmente con Udinese e Milan in attesa della data e della decisione del secondo grado. Il provvedimento, se confermato dai vari gradi di giudizio, potrebbe riguardare la gara con il Genoa di lunedì 5 febbraio. Come riporta Il Messaggero anche il Coni ha archiviato la posizione di Lotito relativa all’escamotage del trasloco dei tifosi della Nord in Maestrelli. «Perché non abbiamo violato nessuna norma. Il giudice sportivo si rivolge ai tesserati, non ai tifosi. Quindi non c’è nulla che vieti ad alcuni di spostarsi in Curva Sud, se non hanno un Daspo. E c’è pure una sentenza per fortuna del tribunale di Roma», aveva dichiarato Lotito. Che spera di cavarsela oggi, a questo punto, anche sull’ultimo giudizio pendente.

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