Generale Vaccaro, il nipote: “Tifare Lazio significa rappresentare Roma”

Ultime News

La Lazio appartiene a chi la difende

Nell'aria si respira una tensione palpabile. La partita Lazio-Sassuolo...

La Lazio vince, ma il vuoto dei tifosi fa male: quanto conta il loro calore?

Vittoria importante per la Lazio contro il Sassuolo, ma...

Isaksen annienta Estupinan: gol da gelo e Lazio che vola avanti!

Che gol di Gustav Isaksen! Il danese ha spezzato...

Isaksen infiamma i tifosi: “Mi è mancata l’atmosfera, questa vittoria è per voi!”

Gustav Isaksen non ha perso tempo a celebrare: dopo...
PUBBLICITA

Il nipote dello storico Generale Vaccaro, Alessandro Paco Vaccaro, ha parlato ai microfoni de Il Tempo in occasione dei festeggiamenti che la Lazio compie per i suoi 118 anni.

Ecco le parole di Alessandro Vaccaro: “Quando al Centenario della Lazio ho visto la gigantografia in Tribuna Tevere, ho realizzato definitivamente. Lui è nato nel 1892, è stato il dirigente sportivo che ha vinto di più dal ’30 al ’39. Con l’Italia si è portato a casa due Mondiali e una medaglia olimpica di calcio. Che significa essere il nipote del Generale Vaccaro? La lazialità sicuramente, ma anche il concetto di rappresentare Roma, perché lui nel tempo è riuscito a sviluppare politiche sportive in ambito calcistico. Nel 1927 evitò la fusione con la Roma, io ad ogni derby alzo gli occhi al cielo e lo ringrazio. In quel periodo arrivarono altre persone con l’idea di fondere più società. Mio nonno disse chiaramente “va bene, basta che si chiami Lazio”. Foschi invece spingeva affinché prendesse il nome Roma. A quel punto il Generale si oppose. Io sono cresciuto con i racconti di mio padre sulla fusione impedita: nonno era un uomo di sport, ma soprattutto amava i tifosi, li considerava linfa vitale”.

SEGUI LA NOSTRA NUOVA PAGINA FACEBOOK

SEGUI IL NOSTRO PROFILO TWITTER

GIUDICE SPORTIVO – UN CALCIATORE SALTERA’ LAZIO CHIEVO