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QUI MILAN – Il rossonero Cutrone ora rischia due giornate

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Lo stemma del Milan


Due fotogrammi dimostrano l’irregolarità della rete messa a segno da  nella gara tra  Lazio.

L’attaccante del Milan realizza il gol del primo vantaggio rossonero colpendo il pallone con il braccio destro. Neanche il ricorso al Var chiarisce l’episodio e il gol è stato convalidato. Ma, come riporta il Corriere dello Sport, le immagini ora passeranno al vaglio della Procura con tanto di segnalazione al giudice sportivo. Per il Codice infatti “la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano” costituisce condotta gravemente antisportiva punibile con due giornate.

MASSIMO MAURO FURIOSO CONTRO IL VAR

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LA NOSTRA STORIA Silvio Piola, il più grande in assoluto

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Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale


A Robbio, un piccolo paese immerso nelle risaie pavesi, il 29 settembre del 1913 nasceva Silvio Piola. Da molti considerato il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio. In oltre ventiquattro anni di carriera con Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, ha realizzato 274 reti in Serie A. Un primato che dura dal 7 febbraio 1954.

Silvio Piola è ancora oggi il capocannoniere storico in Serie A della Pro Vercelli (51 reti), della (143) e del Novara (70). In Nazionale ha dato il meglio di sé portando gli azzurri di Vittorio Pozzo alla vittoria nel Campionato del Mondo di calcio di Francia del 1938. Segnò cinque reti in quattro partite, tra cui la doppietta in finale contro l’Ungheria. Figura al terzo posto tra i marcatori azzurri di sempre con 30 reti (dietro a Riva e Meazza). Il tutto soltanto in 34 partite in azzurro, con una media gol di 0,88 reti a partita.

Nel 1954 si è ritirato dal calcio giocato. Dopo un’esperienza come allenatore a Cagliari in B e a Piacenza, nel 1957, entrò in Federazione come talent scout e allenatore dei giovani. Ruolo che ricoprì fino al 1976 quando andò in pensione. Affetto dal morbo di Alzheimer morì il 3 ottobre 1996 pochi giorni dopo il suo ottantatreesimo compleanno.

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