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LAZIO STEAUA Rambaudi: “Bisogna vincere, devono i giocare i titolari”

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Roberto Rambaudi ex giocatore di Lazio e Foggia
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Alla vigilia di Lazio Steaua Rambaudi è intervenuto sulle frequenze di Radiosei e ha detto la sua sulla gara di ritorno contro i rumeni

Alla vigilia di Lazio Steaua Rambaudi è intervenuto sulle frequenze di Radiosei e ha detto la sua sulla gara di ritorno contro i rumeni. La partita di domani è fondamentale, sia in ottica passaggio del turno sia in chiave morale. L’Europa League è una competizione difficile ma è alla portata della Lazio. Se ritrovano la brillantezza iniziale i biancocelesti possono andare avanti nella rassegna. Il successo di domani è poi fondamentale in quanto permetterebbe di dare continuità di risultati dopo la vittoria contro il Verona, riacquistando fiducia ed entusiasmo.

Contro lo Steaua farei giocare i titolarissimi. Sicuramente il centrocampo è il reparto intoccabile per eccellenza. C’è tanta qualità lì in mezzo e la Lazio non può privarsene. Per il resto conteranno soltanto le motivazioni della squadra. Se Immobile dovesse partire dalla panchina giocherà Caicedo, lo stesso vale per gli esterni, che Inzaghi molto probabilmente cambierò rispetto alla gara con l’Hellas. Sicuro di un posto dovrebbe essere De Vrij, considerata l’assenza di Luiz Felipe. Bisognerà arrivare alla sfida col Milan nelle migliori condizioni, fisiche e mentali”.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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