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Laziochannel intervista Antonio di Gennaro – “La Lazio è nel calcio che conta”. Poi su Cristante, Benassi, Tare e Inzaghi

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Laziochannel.it intervista Antonio Di Gennaro autorevole voce di Premium Sport. Dai cambi di Inzaghi, ai rinforzi per la prossima stagione, fino al livello che può raggiungere la Lazio con Lotito presidente. 

 Dopo la sconfitta contro l’Inter è tempo di commentare quanto accaduto in quella gara stregata e capire gli scenari futuri. C’è bisogno di fare chiarezza per quello che è stato, ma soprattutto capire quali saranno le mosse della Lazio per la prossima stagione. A tal proposito Laziochannel.it ha intervistato Antonio Di Gennaro, autorevolissima voce di Premium Sport a cui abbiamo rivolto qualche domanda.

Senza andare a commentare lo scenario generale della gara, non crede che Inzaghi abbia sbagliato la gestione dei cambi? Immobile e Radu tolti contemporaneamente e dopo due minuti il pareggio di Icardi. “Mah, forse Lulic poteva essere tolto prima, ma alla fine il gol subito non è colpa dei cambi. Ci sono anche situazioni contingenti che hanno complicato il cammino della Lazio, Forse poteva entrare Caicedo, ma non credo questo abbia influito sul risultato finale.”

Secondo lei qual è il primo reparto dove la Lazio deve migliorarsi? “Con la partenza di De Vrij, sicuramente il primo reparto da puntellare sarà la difesa. Il Centrocampo attuale della Lazio è ricco di qualità e quindi dipenderà molto da qualche eventuale cessione. Leiva, Milinkovic, Parolo e Luis Alberto sono molto forti – non a caso la Lazio è stata la squadra con il miglior attacco. Cristante o Benassi? Due ottimi giocatori: il primo è stato rivalutato alla grande da Gasperini, mentre il secondo ha giocato più a fase alterne e magari con meno continuità. Comunque la Lazio ha in Igli Tare il miglior direttore sportivo della Serie A della stagione appena conclusa e questo vorrà dire qualcosa. Lui saprà come rendere ancora più forte una squadra già di per sé molto valida.” 

Il prossimo anno la Lazio giocherà ancora l’Europa League. Con Lotito si riuscirà mai a fare quel salto nel calcio che conta?La Lazio è già nel calcio che conta. Quest’anno è stata molto sfortunata perché è stata sempre lì a un passo dall’obbiettivo: Con il Milan ha perso ai rigori, con il Salisburgo un quarto d’ora di follia e anche con l’Inter non è stata di certo fortunata. Certo ora l’Europa League porterà meno entrate e forse anche il calciomercato potrebbe essere diverso, ma tolta la Juventus che fa un campionato a parte, le altre saranno ancora in competizione con la compagine romana per un posto Champions. La Roma grazie alla vittoria con il Barcellona ha incassato un bel premio, altrimenti avrebbe dovuto fare come ogni anno, ovvero una o due plusvalenze per crescere, così come l’Inter o il Milan che addirittura è arrivato sotto.”

Davide Sperati per laziochannel.it

Riproduzione riservata se non citando la fonte laziochannel.it 

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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