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IN MEMORIA DI MAURIZIO ALLETTO

Il 12 giugno del 2013 in via Tranfo, nel cuore del quartiere San Basilio a Roma, a seguito di una rissa scaturita da una lite per motivi di viabilità perde la vita Maurizio Alletto, grande tifoso biancoceleste.

Secondo gli inquirenti il delitto maturò nel corso di una sorta di faida. Circa un’ora dopo la lite si formarono “due schieramenti rivali”. Da una parte Maurizio Alletto, Angelo e Lorenzo Izzi con armi da taglio. Dall’altra Luciano Coppi, ex guardia giurata intervenuta con la pistola di ordinanza, e il figlio Moreno. Il regolamento di conti avvenne a suon di calci, pugni e fendenti fino a quando Coppi senior sparò ad Alletto. Al termine dello scontro rimasero feriti per le coltellate Moreno Coppi e il padre. Subito dopo gli spari nel quartiere iniziò una specie di caccia all’assassino. Tre operatori del 118, intervenuti per soccorrere i due Coppi, vennero aggrediti e l’ambulanza danneggiata con delle pietre.

Il Pubblico Ministero Alberto Pioletti contestò a tutti e quattro gli imputati la rissa aggravata. Dopo il processo Luciano Coppi, accusato di omicidio, venne condannato a 14 anni e due mesi di reclusione. 8 e 6 mesi vennero affibbiati rispettivamente anche a Moreno Coppi – figlio di Luciano – e Lorenzo Izzi. Tutti e due secondo l’accusa avrebbero partecipato alla discussione risultata fatale per la vittima. Angelo Izzi invece è stato completamente assolto.

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