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ROMA LAZIO Non ci sarà la coreografia della Nord, queste le parole di Diabolik

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Coreografia curva Nord Juventus Lazio Supercoppa italiana 2015
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Per Roma Lazio non ci sarà la coreografia della Nord, che negli ultimi derby aveva a dir poco deliziato tutto il calcio italiano con spettacoli fantastici. Questa volta però non sarà la stessa cosa.

ROMA LAZIO Non ci sarà la coreografia della Curva Nord, le parole di Diabolik: “In certe occasioni non servirebbe la chiamata alle armi. Penso sempre la stessa cosa: pochi, ma buoni. La situazione degli spettatori è calata, sia da una parte che dall’altra.  Mi dispiace che di questi 20mila abbonati, ancora 7mila mancano per riempire lo stadio. Anche per questo motivo abbiamo deciso di non fare scenografie per questo derby, e forse anche per i prossimi. Non ci vogliamo sentire usati, come se si potesse spingere un bottone a comando. Oggi sei bravo e spingo verde, domani non sei bravo e spingo rosso, diventando carne da macello. A questo punto menomale che non abbiamo organizzato la scenografia, altrimenti sarebbe stato un problema per colpa di quei laziali assenti. Ormai negli ultimi anni, non avendo determinate entrate, non possiamo sostenere certe spese. Non possiamo fare le scenografie, non possiamo fare beneficenza – come avete visto ad Amatrice -, abbiamo cercato di raccogliere fondi con i ragazzi durante le partite, ma non abbiamo ottenuto grandi risultati. Allora perché ci dobbiamo ammazzare, mettere i soldi nostri, per realizzare delle opere d’arte molto costose e autofinanziate. Quando apri un bussolotto e trovi le monete di bronzo, quella è un’offesa. Ci siamo scordati di fare le nottate per questi comportamenti. Non voglio fare appelli a venire allo stadio: chi vuole venire, viene. Come era all’inizio, quando eravamo trecento. Ognuno avrà le sue motivazioni, ma per il derby non trovo giustificazioni“.

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LAZIO BENEVENTO LE PAGELLE – Cinquina biancoceleste ma troppa sofferenza nel finale!

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Lazio Immobile

Lazio Benevento le pagelle: 5 gol farebbero pensare a una partita tranquilla e senza pensieri. In realtà nel secondo tempo c’è stata tanta sofferenza. 

LAZIO (3-5-2):

Reina 6,5 – Incolpevole sui tre gol subiti: uno è un capolavoro di Sau con un gran tiro a giro, sul rigore di Viola è stato spiazzato, imparabile il colpo di testa di Glik. Molto reattivo sul tiro di Depaoli smanacciando in angolo. 

Marusic 5,5 – Oggi di nuovo provato nel terzetto difensivo: gli viene fischiato un rigore contro per spinta in area. Un po’ ingenuo con le mani. 

Acerbi 6 – Posizione non brillantissima sui calci d’angolo degli avversari: si fa anticipare sul gol di Glik. 

Radu 6 – Nessuna sbavatura per lui: soffre di più quando esce Fares. 

Lazzari 6 – Più incisivo nel primo tempo, sbaglia l’assist del ko nel finale. Per fortuna ci penserà Parolo al 95′. 

Milinkovic 6,5 – Grandissima palla filtrante per il gol di Immobile e primo tempo sontuoso: cala vistosamente come tutta la squadra nella ripresa. 

Leiva 6 – Partita di sostanza per il brasiliano che non è al meglio e ha stretto i denti per giocare dal 1′. Il cambio era calcolato e la squadra comincia a perdere un po’ di equilibrio difensivo. Al 56′ Parolo 5,5 – Non entra al meglio con i centrocampisti del Benevento che prendono il sopravvento. E’ in sofferenza continua. Suo il merito dell’assist sul contropiede finale che ha spalancato la porta al gol di Immobile. 

Luis Alberto 6,5 – Nel primo tempo se la Lazio gioca sul velluto è anche grazie a lui: geometrie perfette  a imbeccare gli attaccanti biancocelesti. Cala alla distanza. Al 69′ Akpa Akpro s.v. – 20 secondi e si becca subito un giallo inesistente. Esce per un problema muscolare. Al 85′ Hoedt s.v. 

Fares 6,5 – Partita intraprendente per l’algerino che a inizio gara offre una buona occasione a Immobile che purtroppo centra il palo. Al 56′ Lulic 5,5 – Soffre la fisicità dei campani e arrivato all’ultima sgroppata al 95′ è stremato e con le gambe piegate. 

Correa 7 – Rigore voluto a tutti i costi tanto da implorare Immobile per andare dal dischetto e l’autogol propiziato per il 4-1 parziale. Oggi molto più mobile e pericoloso anche grazie agli ampi spazi in difesa lasciati dagli avversari. Al 69′ Muriqi 5,5 – Una partita ancora insufficiente: ha provato a dare il suo contributo ma in zona gol è ancora carente. 

Immobile 8 – Ciro è tornato in palla: l’avevamo già visto domenica scorsa contro il Verona dove aveva colpito un palo. Oggi si ripete: un palo, un autogol procurato, un gol segnato su ottimo taglio sul filo del fuorigioco e un altro gol preziosissimo nel finale per il 5-3. Unica macchia della gara il rigore che si è fatto parare da Montipò nel secondo tempo. 

All.: Massimiliano Farris 6,5 – La sua Lazio credeva di aver già vinto la gara sul 4-1 e ha staccato la spina. Il Benevento invece non ha mai mollato e i biancocelesti hanno rischiato troppo nel finale. Con il Napoli servirà un’altra Lazio: più attenta e concentrata per tutti i 90′. 

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