I ricordi di Stendardo: “Lotito, Delio Rossi, Di Canio: vi racconto tutto”

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I ricordi di Stendardo. In una lunga intervista l’ex difensore biancoceleste Guglielmo Stendardo racconta i suoi anni trascorsi alla Lazio.

I ricordi di Stendardo ai microfoni di RMC Sport: “Sono molto legato a Roma. Amo l’Italia, ma se si parla di Roma o Napoli mi si riempie il cuore. Quando mi sono trasferito alla Juventus ero contento ma mi dispiaceva lasciare la Lazio. L’avevo lasciata per dei dissidi con Delio Rossi e quindi sono dovuto andare. Però volevo tornare a Roma e infatti sono tornato. I miei gol che ricordo con più piacere? Uno in un Lazio-Messina. Grazie a quella mia rete conquistammo la Champions. È una Champions che manca da tanti anni a Roma. È davvero un peccato”.

I ricordi più belli: Lazio-Real Madrid, assist di Stendardo per Pandev. Finì 2-2 contro una squadra che aveva Robben, Raul e Van Nisterloy. Quando giochi contro campioni simili entri in campo con il cuore. Eravamo una squadra giovane e senza paura, direi anche un po’ incoscienti. La notte prima non dormii. Quella sera eravamo tutti emozionatissimi. Era un appuntamento troppo importante, ricordo gli sguardi di tutti. Sono quei momenti speciali in cui puoi dire di aver raggiunto il tuo sogno. Di quella serata conservo tutto. È stato il momento più alto della mia carriera. Giocavo con la Lazio, in un Olimpico pieno, di più non avrei potuto chiedere. Nello spogliatoio c’erano tanti leader. Di Canio l’anno prima, poi Peruzzi, persona dal carisma incredibile”.

Infine su Lotito: “È un personaggio. Uno che viene in ritiro, ti racconta la barzelletta. Un vulcano. È un presidente molto presente, a volte anche troppo”.

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