Seguici sui Social

Articolo copertina

LAZIO FIORENTINA CONFERENZA INZAGHI: “Serve il gruppo non l’individualità. Gerarchie? Dico…”

Pubblicato

il

Simone Inzaghi allenatore della Lazio in conferenza stampa
PUBBLICITA

Lazio Fiorentina conferenza Inzaghi: alla vigilia di una sfida così importante ecco le parole del mister biancoceleste nella sala stampa di Formello.

LAZIO FIORENTINA CONFERENZA INZAGHI – Ecco le domande che i giornalisti presenti a Formello hanno rivolto al mister piacentino in un momento in cui la Lazio deve ripartire dopo le brutte sconfitte nel derby e con l’Eintracht Francoforte.

Come si riparte dopo le due ultime due sconfitte?

“Dobbiamo lasciarci alle spalle le due sconfitte che non erano preventivabili. Domani c’è una partita importantissima che dobbiamo fare nostra a tutti i costi. Lo spogliatoio non è soddisfatto perché abbiamo perso il derby e a Francoforte. Comunque in campionato siamo a 3 punti dal secondo posto e secondi nel gruppo di Europa League grazie al pareggio del Marsiglia. Tutto è ancora alla nostra portata”.

C’è un problema sulle palle inattive come l’anno scorso?

“L’anno scorso abbiamo preso diversi gol ma non su palla inattiva ma perché eravamo più aperti e concedevamo troppi spazi. Nelle ultime due partite ne abbiamo presi 4 e anche il primo gol con la Roma su spizzata di Dzeko è come se fosse una palla inattiva. Abbiamo parlato di questo per cercare di risolverlo. Anche a Francoforte abbiamo preso 2 gol 11 contro 11 che non ci stavano proprio. Per fortuna domani c’è il campo: la Fiorentina è forte dovremo fare una grande partita”.

Milinkovic che momento sta vivendo? Berisha come l’ha visto?

“Dopo Genoa lo hanno esaltato, ora con due sconfitte è tornato tutto in ballo. Dare la colpa al singolo non è giusto secondo me. Io voglio una grande partita da parte del gruppo perché le individualità sono importanti ma è il gruppo che fa vincere le partite. Parlo di gruppo perché in una Serie A così organizzata è più difficile far venir fuori l’individualità. Berisha volevo farlo partire dal primo minuto a Francoforte ma ho cambiato idea, poi mi dispiaceva farlo esordire in 9 ma alla fine ha fatto bene anche se la partita era già chiusa”.

Le tue gerarchie si sono azzerate dopo queste due sconfitte?

“Ogni allenatore ha le sue gerarchie ma possono cambiare da un momento all’altro. Abbiamo analizzato le due sconfitte, ora l’unica medicina è il lavoro. Purtroppo abbiamo un solo allenamento perché giochiamo pomeriggio e non di sera. Cercherò di schierare i migliori. Al derby era mancata la cattiveria e la determinazione. Sicuramente domani dovremmo metterle in campo perché affrontiamo una squadra forte. Dobbiamo fare in modo di fare qualcosa in più per vincere le partite. Prima della Roma venivamo da 5 vittorie, ora con 2 sconfitte tutto è tornato in ballo. I ragazzi sanno quello che devono fare, dovremo dimostrarlo sul campo”. 

Per domani sono tutti a disposizione?

“Anche prima del derby avevo detto che tutti sarebbero stati convocati tranne Lukaku. Poi Radu non l’ho rischiato e Caicedo è rimasto fuori col Francoforte. Anche oggi tutti sono a disposizione, vediamo dopo l’allenamento. Caicedo aveva qualche linea di febbre, abbiamo deciso di lasciarlo in hotel a Francoforte perché erano anche diversi giorni che prendeva delle medicine. Aspetto l’allenamento per vedere chi schierare. Immobile ha fatto una buona partita a Francoforte, Caicedo sembra recuperato, Correa fino all’espulsione ha fatto bene, Luis Alberto l’ho voluto far riposare. Deciderò poi chi schierare.”.

La Lazio ha un problema di condizione atletica?

“La condizione atletica viene sempre in ballo quando ci sono delle sconfitte. I valori sono molto buoni e sempre monitorati. Corriamo meno dietro la palla perché abbiamo aumentato il possesso palla. A Francoforte abbiamo tenuto bene anche in 9 nonostante poi l’arbitro abbia chiuso la partita in anticipo”.

La Lazio non riesce a gestire il vantaggio. Si potrebbe cambiare modulo?

“Questa squadra ha il difetto di farsi raggiungere e rimontare. Ci stiamo lavorando e spero che potremo vincere le gare con più facilità e senza espulsioni. In questo momento la squadra ha bisogno di certezze: possiamo cambiare qualcosa ma adesso i ragazzi conoscono questo modulo. Abbiamo comunque diverse opzioni in rosa, cercheremo di sfruttarle”.

SEGUICI SU TWITTER

IL PROGRAMMA DELL’EVENTO PRE LAZIO FIORENTINA


Articolo copertina

LAZIO BENEVENTO LE PAGELLE – Cinquina biancoceleste ma troppa sofferenza nel finale!

Pubblicato

il

Lazio Immobile

Lazio Benevento le pagelle: 5 gol farebbero pensare a una partita tranquilla e senza pensieri. In realtà nel secondo tempo c’è stata tanta sofferenza. 

LAZIO (3-5-2):

Reina 6,5 – Incolpevole sui tre gol subiti: uno è un capolavoro di Sau con un gran tiro a giro, sul rigore di Viola è stato spiazzato, imparabile il colpo di testa di Glik. Molto reattivo sul tiro di Depaoli smanacciando in angolo. 

Marusic 5,5 – Oggi di nuovo provato nel terzetto difensivo: gli viene fischiato un rigore contro per spinta in area. Un po’ ingenuo con le mani. 

Acerbi 6 – Posizione non brillantissima sui calci d’angolo degli avversari: si fa anticipare sul gol di Glik. 

Radu 6 – Nessuna sbavatura per lui: soffre di più quando esce Fares. 

Lazzari 6 – Più incisivo nel primo tempo, sbaglia l’assist del ko nel finale. Per fortuna ci penserà Parolo al 95′. 

Milinkovic 6,5 – Grandissima palla filtrante per il gol di Immobile e primo tempo sontuoso: cala vistosamente come tutta la squadra nella ripresa. 

Leiva 6 – Partita di sostanza per il brasiliano che non è al meglio e ha stretto i denti per giocare dal 1′. Il cambio era calcolato e la squadra comincia a perdere un po’ di equilibrio difensivo. Al 56′ Parolo 5,5 – Non entra al meglio con i centrocampisti del Benevento che prendono il sopravvento. E’ in sofferenza continua. Suo il merito dell’assist sul contropiede finale che ha spalancato la porta al gol di Immobile. 

Luis Alberto 6,5 – Nel primo tempo se la Lazio gioca sul velluto è anche grazie a lui: geometrie perfette  a imbeccare gli attaccanti biancocelesti. Cala alla distanza. Al 69′ Akpa Akpro s.v. – 20 secondi e si becca subito un giallo inesistente. Esce per un problema muscolare. Al 85′ Hoedt s.v. 

Fares 6,5 – Partita intraprendente per l’algerino che a inizio gara offre una buona occasione a Immobile che purtroppo centra il palo. Al 56′ Lulic 5,5 – Soffre la fisicità dei campani e arrivato all’ultima sgroppata al 95′ è stremato e con le gambe piegate. 

Correa 7 – Rigore voluto a tutti i costi tanto da implorare Immobile per andare dal dischetto e l’autogol propiziato per il 4-1 parziale. Oggi molto più mobile e pericoloso anche grazie agli ampi spazi in difesa lasciati dagli avversari. Al 69′ Muriqi 5,5 – Una partita ancora insufficiente: ha provato a dare il suo contributo ma in zona gol è ancora carente. 

Immobile 8 – Ciro è tornato in palla: l’avevamo già visto domenica scorsa contro il Verona dove aveva colpito un palo. Oggi si ripete: un palo, un autogol procurato, un gol segnato su ottimo taglio sul filo del fuorigioco e un altro gol preziosissimo nel finale per il 5-3. Unica macchia della gara il rigore che si è fatto parare da Montipò nel secondo tempo. 

All.: Massimiliano Farris 6,5 – La sua Lazio credeva di aver già vinto la gara sul 4-1 e ha staccato la spina. Il Benevento invece non ha mai mollato e i biancocelesti hanno rischiato troppo nel finale. Con il Napoli servirà un’altra Lazio: più attenta e concentrata per tutti i 90′. 

Continua a leggere

Articoli più letti