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Cronaca

ROMA Novità per i Diesel Euro 3: l’annuncio dell’Assessore

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ROMA Novità per i Diesel Euro 3: l’annuncio dell’Assessore alla Mobilità Meleo.

ROMA Novità per i diesel euro 3. Tali veicoli saranno infatti bloccati nella Capitale entro il 2019. Il provvedimento fa parte del percorso verso lo stop totale, previsto entro il 2024. Ad annunciarlo l’assessora alla Mobilità Linda Meleo a margine della conferenza stampa di presentazione dell’ampliamento dello scooter sharing. Pochi al momento i dettagli noti, ma il punto principale è fissato chiaro.

Nell’ambito del protocollo C40  – spiega Meleo – ricordo che abbiamo preso un impegno per cui entro il 2024 tutti i diesel saranno banditi dal Centro storico. Per quanto riguarda il divieto di circolazione dei diesel Euro3, per cui stiamo definendo i perimetri che probabilmente coincideranno con l’anello ferroviario, siamo al lavoro su un provvedimento che dia un po’ di tempo alla città per abituarsi e lo faremo entrare in vigore da qui a breve, probabilmente il prossimo anno“. Quanto ai collegamenti con la norma di potenziamento del trasporto pubblico, l’assessora spiega poi che il provvedimento partirà “quando avremo potenziato alcune alternative del tpl o agevolazioni per gli abbonamenti ai mezzi pubblici per chi dismette la propria auto“.

Si tratta quindi del primo passo verso lo stop totale, previsto nel 2024. Annunciato lo scorso anno dalla sindaca Raggi, il provvedimento potrebbe coinvolgere – in base ai dati Aci alla fine del 2016 – 1.082.576 auto e 189.997 veicoli commerciali.

Nel dettaglio, i diesel circolanti a Roma sono per il 10,2% modelli ante omologazione Euro (molto inquinanti, quindi da eliminare immediatamente). Ci sono poi 2,8% di Euro 1 e 10,6% di Euro 2, anch’essi dannosi per l’ambiente. Il nucleo più significativo è costituito però dalle auto omologate Euro 4, il 32,6% del circolante diesel. Vetture non vecchissime e di scarso valore commerciale, ma usate da molte famiglie per la mobilità individuale. Il 19,7% sono invece modelli Euro 5 (dopo il gennaio 2011), mentre l’8,6% moderne Euro 6 (arrivate dopo il settembre 2015), entrambe di alcun problema per l’ambiente. Quanto invece ai commerciali – tra gli agenti inquinanti più significativi a Roma – si registra un preoccupante 79,3% di veicoli circolanti ante Euro 5.

Secondo i dati, i Diesel Euro 3 costituirebbero più del 40% dei veicoli diesel totali. Al momento l’anello ferroviario è off limits per diesel euro 1 ed euro 2. L’allargamento agli euro 3 coinvolgerà ulteriori 250.000 veicoli.

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“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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