Seguici sui Social

News

LAZIO MILAN I numeri del match dell’Olimpico. Mvp a sorpresa…

Avatar

Pubblicato

il

Lazio-Milan stemmi
PUBBLICITA

LAZIO MILAN I numeri del match dell’Olimpico riportati sul sito ufficiale del club . La , valida per l’andata delle di Coppa Italia, è terminata con il punteggio di 0-0.

LAZIO MILAN I numeri del match dell’Olimpico riportati dal sito ufficiale biancoceleste. I numeri registrati dalla Lazio nel corso dei novanta minuti di ieri testimoniano la superiorità della Lazio nel match. La formazione capitolina, infatti, ha gestito il 59% del proprio possesso palla nella metà campo occupata dal Milan riuscendo, in questo modo, a trovare la conclusione in 12 circostanze (3 i tiri del Milan) centrando lo specchio della porta rossonera in 5 occasioni. Complessivamente la Lazio ha dato inizio a 26 azioni manovrate, sfruttando, invece, 20 ripartenze.

BASTOS E LEIVA

Analizzando le prestazioni individuali degli uomini di Inzaghi, emergono in particolare le prove offerte da Bastos e Leiva. Il difensore angolano ha effettuato ben 6 nel corso del match. Nessun altro calciatore in campo è riuscito a portarne a termine così tanti. Il centrocampista brasiliano, invece, nella partita di ieri ha stabilito il record di chilometri percorsi, ben 12,446. Sotto il punto di vista fisico è stata proprio la Lazio ad avere la meglio sul Milan percorrendo complessivamente 116,707 chilometri a fronte dei 113,485 totalizzati dai rossoneri.

ATTEGGIAMENTO OFFENSIVO

Atteggiamento particolarmente offensivo per la Prima Squadra della che, in fase di possesso palla, è riuscita ad agire mediamente a 61,77 metri di distanza dalla porta da Thomas Strakosha. In totale, la Lazio ha costruito 64 iniziative offensive. 31 di queste sono state sviluppate sulla corsia di sinistra, 12 centralmente e 21 sulla catena di destra.

L’MVP E’ MILINKOVIC

Al termine del match, Sergej Milinkovic è stato eletto come il Most Valuable Player di Lazio-Milan. Il numero 21 biancoceleste, che oggi spegne 24 candeline, ha trovato la conclusione tre volte nella sfida di ieri centrando lo specchio della porta avversaria in una sola occasione. In totale il serbo ha giocato 52 palloni portando a buon fine 33 passaggi. Sotto il punto di vista fisico, Milinkovic nella sfida con il Milan ha macinato 12,433 chilometri.


Pubblicità

News

Lazio Primavera – Altro pesante ko: la cura Calori per ora non ha funzionato

Bruttissima sconfitta della Lazio Primavera che prende 5 gol dal Genoa in trasferta

Avatar

Pubblicato

il


Altra sconfitta senza appello per la Primavera che prende 5 gol sul campo del Genoa. Il cambio tecnico per ora non porta i suoi frutti.

Il tecnico Calori (subentrato in settimana ) ha visto la sua squadra soccombere sul campo. Il destino dei ragazzi biancocelesti non si è però deciso oggi: infatti la squadra è già ai playout indipendentemente dal risultato odierno. Ora i baby laziali aspettano di sapere il nome dell’avversaria da affrontare per evitare la retrocessione. Lì ci sarà bisogno davvero di una prova d’orgoglio per portare in alto ancora una volta i colori biancocelesti.

HYSAJ MOLTO VICINO ALLA LAZIO DI SARRI 

Continua a leggere

News

Euro 2020 – L’ex Petkovic pareggia all’esordio vs il Galles

Esordio a Euro 2020 in chiaro-scuro per l’ex tecnico della Lazio Vladimir Petkovic. La sua Svizzera pareggia 1-1 contro il Galles

Avatar

Pubblicato

il

euro 2020

Questo pomeriggio, alle 1500, a Baku si è disputata la seconda gara di Euro 2020, valevole per il gruppo A. La tra e Svizzera è finita 1-1, un pareggio che allo stato attuale consegna all’Italia il primo posto nel girone. Gli elvetici, guidati da Vladimir Petkovic, ex tecnico biancoceleste che con la Lazio ha vinto la del 2013 contro la Roma, passano in vantaggio a inizio ripresa dopo un primo tempo a reti bianche.

Il gol dell’1-0 porta la di Embolo che di testa trafigge Ward su cross di Shaqiri. Al minuto 74 arriva il pareggio del Galles con Moore che capitalizza alla perfezione l’assist di Morrell. Nel la Svizzera accarezza la , ma la rete di Gavranovic viene annullata al Var per fuorigioco. La situazione, nel gruppo A, vede dunque gli azzurri di Roberto Mancini (vittoriosi all’esordio) in testa con 3 punti, seguono Galles e Svizzera a 1, chiude la Turchia a 0.

EURO 2020
EURO 2020

SARRI, STORIA DI GAVETTA

Continua a leggere

News

Maurizio Sarri: all-in di un impiegato diventato grande

Quella di Maurizio Sarri, neo tecnico della Lazio, è una storia fatta di sacrifici, fatica e obiettivi ben chiari in mente

Avatar

Pubblicato

il

maurizio sarri

La notizia è ufficiale da qualche giorno: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. Quella del tecnico toscano è la classica da usare come esempio per descrivere il cammino di chi ce l’ha fatta.

Un mantra per giovani e non solo, una storia di coraggio, sprezzo del pericolo, rischi, sacrifici e, naturalmente, un’ambizione fuori dal comune. Sarri e il calcio, il calcio e Sarri, un rapporto che non decolla nell’immediato in adolescenza.

La passione c’è e il suo passato da calciatore tra i dilettanti lo testimonia, ma ben presto Maurizio capisce che quella porta che in troppi vogliono varcare è troppo stretta, in linea con il più classico degli 0;Uno su mille ce la fa”. A 30 anni inizia a dedicarsi alla panchina ma, il pane, lo porta a casa in virtù del suo impiego, quello di dipendente della Banca Toscana.

ALL-IN

Il calcio, però, la fa da padrone nella testa di Sarri, pertanto 10 anni dopo (nel 1999) lascia il lavoro per immergersi esclusivamente nella sua vocazione. La strada è dura e gli schiaffi in faccia si fanno sentire ma il carattere è più forte di ogni cosa. Così partendo dal Valterna (club toscano di ) inizia la sua scalata. Corre l’anno 2000 quando, sulla panchina della Sansovino (club di Eccellenza), ottiene la promozione in C2 in appena 3 stagioni.

Con gli aretini conquista inoltre la Coppa Italia D e la stagione successiva approda in C2, ma lo fa sulla panchina della Sangiovannese. Pronti via ed è subito promozione in C1 che, per lui, si traduce in un doppio salto che l’anno successivo gli apre le porte della Serie B, al Pescara. Da qui una serie di alti e bassi che lo portano a galleggiare tra Serie B e Serie C sulle panchine di Arezzo, Avellino, Verona, Perugia, Grosseto, Alessandria e Sorrento.

IL SOGNO CHE SI AVVERA

La svolta arriva quando Sarri viene chiamato ad allenare l’Empoli in vista della stagione 2012-2013, conclusa con il quarto posto e la sfortunata eliminazione ai contro il Livorno. L’anno dopo è quello buono e la sensazione è che qualcosa, nella sua carriera, stia davvero iniziando a muoversi. L’Empoli chiude al secondo posto centrando di diritto la promozione in Serie A. Per Maurizio è un sogno che si avvera. Un sogno, certo, come fanno tutti i bambini e i ragazzi innamorati di questo sport.

Quello di Sarri, però, è un sogno di spessore superiore, perché lecito e semplice è sognare (al netto dei sacrifici per emergere in tenera età) da bambini, ma decisamente più difficile è farlo a 40 anni suonati. Una scelta, quella del classe ’59, presa in barba alla paura, all’incertezza del futuro, con la consapevolezza di non poter sbagliare e di non avere un salvagente. Una sorta di all-in sulla sua vita, una scommessa sul fatto che il calcio sarebbe diventata la fonte della sua quotidianità. Umiltà, dedizione, pochi peli sulla lingua e tanta, tanta gavetta. Il resto è storia nota.

Maurizio Sarri

Maurizio Sarri sulla panchina dell’Empoli

INTER SU RADU

SEGUICI SU FACEBOOK

Continua a leggere

Articoli più letti