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Morte Gabriele La Porta, il figlio accusa: “Non so dove sia sepolto”

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Gabriele La Porta giornalista e tifoso biancoceleste
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Morte Gabriele La Porta, il figlio del giornalista e tifoso biancoceleste accusa la seconda moglie di avergli nascosto la morte e addirittura il luogo della sepoltura.

Morte Gabriele La Porta, il figlio annuncia esposto contro la seconda moglie del padre. Ha dichiarato questo all’Ansa: “A tutt’oggi né io né mia sorella siamo a conoscenza del luogo dove è stato tumulato il feretro. Non sappiamo neppure se questo abbia effettivamente ricevuto una degna sepoltura. So per certo che il corpo di mio papà non risulta in nessun cimitero romano”.

Michele La Porta racconta di essere stato avvisato dell’aggravamento delle condizioni del padre da una vicina di casa. Il giorno successivo, tramite l’ospedale Gemelli, la scoperta che il padre era morto il 19 febbraio ma il funerale già era stato organizzato all’oscuro di tutti. Poi Michele conclude: “Siamo sconvolti, non possiamo neppure aver il diritto di piangere nostro padre”.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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