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Polisportiva

Amorvolley, torna l’evento ideato da Giorgio D’Arpino

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Giorgio D'Arpino SS Lazio Pallavolo


Presentata a Roma, alla presenza di grandi personaggi del mondo dello sport e delle istituzioni, la XVIII Edizione di Amorvolley-Un bambino aiuta un bambino, tradizionale manifestazione riservata agli studenti delle scuole romane, ideata e curata per anni dallo storico presidente della S.S. Giorgio D’Arpino, scomparso nel dicembre 2017, ed oggi portata avanti da sua figlia Chiara, dalla Polisportiva A. Pacinotti, in collaborazione con la S.S. Lazio Pallavolo.

Fra i tanti ospiti presenti a Amorvolley un mito del calcio italiano, Gianni Rivera, gli ex giocatori biancocelesti Michelangelo Sulfaro e Pietro Ghedin, il campione del Mondo di scherma Stefano Pantano, Riccardo Viola Presidente del Coni Lazio, Antonio Buccioni, presidente della SS Lazio Polisportiva, Andrea Burlandi, Presidente del CR Lazio della Fipav, Claudio Martinelli, Presidente del CT Roma della Fipav, Luciano Cecchi, uomo di spicco del volley nazionale già vice presidente nazionale, Patrizia Nostini, figlia di Renzo Nostini, uno dei più grandi atleti italiani di tutti i tempi e per anni presidente della Lazio Polisportiva.

Per le istituzioni presenti Svetlana Celli, per Roma Capitale, Roberto Tavani, in rappresentanza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Emiliano Monteverde Assessore del 1° Municipio di Roma.
Non sono mancati momenti di emozione e commozione quando sono scorse le immagini delle precedenti edizioni di Amorvolley con Giorgio D’Arpino insieme ai giovani protagonisti della manifestazione.

LA PALESTRA DI VIA CASSIODORO INTITOLATA A GIORGIO D’ARPINO

Proprio da Roberto Tavani è arrivata la sorpresa più bella della giornata. Il rappresentante della Regione Lazio ha annunciato che la palestra della scuola Dante Alighieri dove la Lazio Pallavolo svolge le proprie attività sarà ufficialmente intitolata a Giorgio D’Arpino.
“Insieme a Giorgio abbiamo lavorato per mesi per restaurare e rendere funzionale quella struttura. Intitolarla a lui è un atto dovuto per la passione e l’impegno che ha sempre messo in tutto quello che ha fatto a favore della diffusione dello sport di base”. A giugno una cerimonia renderà ufficiale il nuovo nome della palestra.

L’EVENTO

Amorvolley – Un bambino aiuta un bambino, anche nella corrente edizione, è stata possibile grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, da sempre a fianco delle associazioni che coniugano l’amore per i sani valori dello sport, sostenendo l’aiuto concreto alle categorie meno fortunate, nel segno di una sempre maggiore inclusione sociale.

L’appuntamento è per il prossimo 16 maggio nel consueto scenario dello Stadio della Farnesina di Roma dove verranno allestiti, sull’intera area del prato, campetti di S3, messi a disposizione dal CT Roma della Fipav dove, insieme ai loro insegnanti, centinaia di bambini potranno cimentarsi e divertirsi per l’intera mattinata, dalle 9.30 fino alle 12.30, con un’ininterrotta serie di partite che rappresentano una vera e propria festa dello sport, nella quale gli obiettivi sono la socializzazione e l’inclusione con la presenza attiva anche di ragazzi portatori di disabilità. Nel contesto dell’edizione 2019 di Amorvolley – Un bambino aiuta un bambino, per la prima volta, saranno organizzate partite di sitting volley.

PREMIO GIORGIO D’ARPINO

Una delle novità più importanti di quest’anno è l’istituzione del “Premio Giorgio d’Arpino: metti in campo la tua creatività”, rivolto ai ragazzi dai 6 ai 14 anni, che potranno partecipare tramite un disegno, un logo, un componimento, uno slogan, o una foto sulla pallavolo, rappresentando i valori che hanno animato il Presidente. Una qualificata giuria giudicherà e premierà gli elaborati migliori.

RACCOLTA FONDI PER AIDAI

Anche nell’edizione 2019 Amorvolley sarà l’occasione per una raccolta fondi che verranno devoluti all’Associazione AIDAI REGIONE LAZIO, nata nel novembre del 2003, da un piccolo gruppo di professionisti dediti alla riabilitazione, formazione e ricerca nell’ambito dell’ADHD e delle patologie correlate, in particolare i DSA.
Il progetto, nato con Amorvolley, ha come obiettivo quello di diffondere l’attività dell’associazione al fine di migliorare i percorsi didattici e favorire un cammino scolastico ottimale anche in presenza di difficoltà.

RICORDO DI ANNA TINA MIRRA

Anche quest’anno Amorvolley ricorda la figura di Anna Tina Mirra, l’amica giornalista scomparsa qualche anno fa, legata da profonda amicizia con famiglia d’Arpino, che ha seguito, nel corso della sua carriera professionale, le vicende della S.S. Lazio 1900 riuscendo a trasmettere la sua grande passione per i colori biancocelesti sottolineando le imprese di tutti coloro che scendono in campo con l’Aquila sul petto.

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Polisportiva

LA LAZIO NUOTO SFRATTATA, (MALGRADO IL VOLERE DEL TAR), PER COLPA DI ROMA CAPITALE

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Oggi una delle più brutte giornate dei 120 anni di vita della Nuoto, ricca di traguardi sportivi e sociali di grande rilevanza che hanno segnato parte della Storia della Capitale.

Un patrimonio che questa amministrazione ha voluto colpire senza pietà, fino all’ultimo, con un atteggiamento inaudito per uno stato Democratico, sfrattando la Società Biancoceleste dall’impianto sportivo della Garbatella, gestito da 34 anni. E’ accaduto al termine di una lunga giornata grazie all’intervento di un massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine, come si vede solo in occasione di operazioni contro la criminalità, deciso ad intervenire su ordine politico, malgrado la sentenza del TAR di giugno abbia disposto chiaramente tutt’altro. A nulla sono servite le rimostranze, l’attaccamento dei dipendenti dell’impianto, usciti in lacrime, e il diritto. Basta andare a leggere le motivazioni dei Giudici, pubblicate per trasparenza sul nostro sito, per rendersi conto di quanto grave sia la vicenda. Queste sono alcune delle parole con cui i Magistrati hanno espresso inequivocabilmente la volontà di escludere dalla Gara quella società che invece i Cinque Stelle, con l’intervento della forza pubblica, vogliono imporre nella gestione dell’impianto della Garbarella:

Le motivazioni in favore della Lazio

  • “…La stazione appaltante (Roma Capitale) era vincolata all’accertamento dei requisiti di partecipazione da essa stessa posti nelle regole del bando; regole che andavano interpretate letteralmente e applicate rigorosamente al fine del rispetto dei principi di par condicio, di trasparenza e di massima partecipazione alla gara…”.
  • “…dall’erronea applicazione di tali regole è scaturita l’ammissione alla gara della S.S.D. Maximo a r.l. che, invece, non poteva parteciparvi, non avendo i requisiti speciali di partecipazione richiesti dal bando a pena di esclusione…. “
  • “…Ciò dimostra perplessità nell’intera azione amministrativaannullata l’aggiudicazione della gara disposta in favore della S.S.D. Maximo a r.l. poiché viziata da eccesso di potere per carenza di istruttoria e di motivazione in relazione alla presupposta valutazione positiva dei requisiti di partecipazione….”

Le Parole del Presidente della Lazio Nuoto Moroli

“Riteniamo di essere stati soggetti ad un’operazione inaudita- spiega Massimo Moroli, Presidente della Lazio Nuoto – malgrado ci sia una sentenza chiaramente a nostro favore e malgrado ci siano circa 80 impianti comunali la cui concessione è scaduta da 2 a 10 anni in anticipo rispetto alla scadenza della Lazio. Il Comune, con il suo atteggiamento, sta dimostrando una inimicizia ed ostilità nei confronti della Società Biancoceleste che si è palesata in modo sempre più evidente in questa allucinante vicenda e questo ultimo deprecabile atto porta inevitabilmente a ritirare la Lazio Nuoto dal Campionato di Serie A1 maschile di Pallanuoto. Eppure noi siamo un Sodalizio che lavora da 120 anni con grande successo; siamo state una delle prime Società a portare lo Sport in Italia con un Palmares caratterizzato da centinaia di Titoli Nazionali fra assoluti e giovanili, Campioni Olimpici, Mondiali ed Europei, tutte le onorificenze del CONI, una Società che milita in Serie A1, un Team Paralimpico tra i più forti in Italia. Dovremmo essere trattati come un patrimonio di Roma e non sfrattati in questo modo a fronte oltretutto di una sentenza che, come tutti possono andare a verificare nel nostro sito, è chiaramente a favore della Lazio. Oltretutto nel territorio Tutti vogliono che noi restiamo nessuno vuole questo assurdo sfratto. Noi faremo di tutto sul piano legale per opporci a questo inaudito atteggiamento che discrimina il merito e offende la legalità.”

Le parole dell’Avvocato Colosimo

Queste invece le parole del legale biancoceleste Francesco Colosimo: “A seguito del rifiuto della consegna delle chiavi ci hanno notificato un avvio di procedimento forzoso che hanno voluto iniziare e finire oggi a tutti i costi. Non ci hanno dato prova di notifica dell’avvio di questo sgombero forzoso, abbiamo dato disponibilità a poter lasciare l’impianto nell’ipotesi in cui un Tribunale Amministrativo ci dica che la determina di sfratto del 10 agosto sia legittima. Questa azione noi la riteniamo assolutamente illegittima è forzata come riteniamo assolutamente forzate le tempistiche con cui Roma Capitale sta operando, dando esecuzione ad una determina del 10 agosto il 2 settembre, non consentendone, in questo modo, alla Lazio Nuoto di poter ricorrere nei termini previsti dalla legge al TAR per poter ottenere una sospensione del provvedimento. Peraltro c’è un giudizio di ottemperanza che si concluderà probabilmente il 16 dicembre. Questa assurda controversa vicenda denota da parte del Comune di Roma una inconcepibile fretta nella ripresa dell’impianto, in riferimento al quale lo stesso comune di Roma ha chiesto delle delucidazioni al TAR in merito alla sentenza che noi riteniamo sia stata interpretata in modo assolutamente illegittimo da parte di Roma Capitale, visto che nelle relative motivazioni i giudici hanno scritto che la Maximo era una Società che non poteva partecipare alla gara.”

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