FUNERALI DIABOLIK Clamorosa ipotesi sul luogo

FUNERALI DIABOLIK Clamorosa ipotesi sul luogo su proposta della famiglia.

FUNERALI DIABOLIK Clamorosa ipotesi sul luogo. A ventilarla i familiari del capo degli Irriducibili, ucciso con un colpo di pistola il 7 agosto nel parco degli Acquedotti. Ieri tutti sono stati convocati ancora una volta in Questura. «L’ultima – tuona la sorella Angelaperché abbiamo chiaramente detto ai funzionari con cui abbiamo parlato che non andremo più. Abbiamo proposto di svolgere le esequie pubblicamente al santuario del Divino Amore, fuori dal centro abitato, in una zona facilmente delimitabile e logisticamente adatta ad accogliere molte persone in questi giorni di agosto con la città mezza vuota. Ma in tutta risposta ci è stato proposto di svolgere il funerale sempre in maniera semi-clandestina, a numero chiuso, ma nella spoglia cappella del policlinico di Tor Vergata. Un numero chiuso per noi è impensabile e anche imbarazzante: come possiamo, infatti, noi fratelli o mia cognata e le mie nipoti, decidere chi può venire e chi no? Come possiamo dire a qualcuno tu sì, tu no?».

Le aperture da via di San Vitale, dunque, non sono sufficienti per i Piscitelli, che ribadiscono: «Percorreremo tutte le vie legali per fare avere a Fabrizio un funerale degno». Prosegue quindi lo scontro, che potrebbe culminare in un colpo di scena: «Stiamo prendendo in considerazione la possibilità che il funerale si svolga al di là dei confini della provincia romana, anche se l’ipotesi non è facilmente percorribile per via dei miei genitori molto anziani», aggiunge Angela. La quale, insieme alla moglie di Fabrizio Rita e alle figlie Giorgia e Ginevra potrebbe dunque portare il feretro di Diabolik fuori dalla giurisdizione del questore di Roma, dove l’ordinanza di divieto di pubbliche esequie non avrebbe più valore. Si parla di Viterbo, dove funziona il forno per le cremazioni. Nel caso, il placet dovrà arrivare dall’autorità competente per territorio.

Intanto una nuova ordinanza della Questura impone alla famiglia di comunicare «con congruo anticipo» qualsiasi spostamento del corpo. Le autorità temono infatti un’azione a sorpresa e hanno preso le contromisure. I Piscitelli invece sono intenzionati ad attendere l’esito del ricorso al Tar contro la decisione della Questura di vietare i funerali privati. L’udienza dovrebbe tenersi intorno al 10/12 settembre. Il braccio di ferro continua, a ciascuno la sua mossa.

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