Ultime News

Lazio: Risalire dalla crisi con la Coppa Italia nel mirino

Un momento di difficoltà per la Lazio La Lazio sta...

La Lazio e il record di pareggi: il calciomercato di gennaio poteva cambiare la rotta

Un pareggio che pesa Il recente pareggio contro il Cagliari...

Calciomercato Lazio, Pellegrino del Parma potrebbe diventare un’opzione: i dettagli

Calciomercato Lazio - Uno dei problemi principali della Lazio...

Ultim’ora: Il titolo in borsa della S.S. Lazio sta crollando. I motivi

Borsa Lazio - Le azioni della S.S. Lazio stanno...
PUBBLICITA

ACCADDE OGGI Lazio-Pescara 2-1: una porta per l’Europa

A volte i momenti chiave della vita possono essere rappresentati da una vittoria da niente all’ultimo minuto, contro l’ultima in classifica? Nel caso della Lazio tutto è possibile: soprattutto se la squadra allora allenata da Zoff sta vivendo l’ennesima volata per una qualificazione in Europa che manca da ben sedici anni. Dal 1977 al 1993 è passata una vita, è un’era geologica soprattutto nella storia della Lazio in cui cadute e risalite sono feroci e spettacolari.

Però i biancocelesti stavolta ci sono quasi: certo, non bisogna lasciare per strada punti inutilmente, ma che resistenza può opporre un Pescara virtualmente già retrocesso, allo sbando e già nelle mani dell’allenatore in seconda Zucchini, dopo l’esonero di Galeone? Se si tratta di Lazio, tutto può sempre andare storto, sembra incredibile non ricordarselo. E infatti: una partita apparentemente in discesa grazie a un gol di Favalli viene rimessa in parità da un rigore di Max Allegri. E il gol nel secondo tempo proprio non vuole arrivare, anzi. L’anno prima, una vittoria clamorosamente buttata via contro l’Ascoli ultimo per distacco aveva messo una pietra tombale sulle ambizioni europee della Lazio, va ricordato per rendere bene il clima di quel giorno.

E quel giorno invece, proprio quel giorno, la storia cambiò. Al novantesimo, proprio al novantesimo, calcio di rigore. Beppe Signori non può sbagliare e non sbaglia. La corsa e l’esultanza, liberatorie, apriranno un nuovo capitolo nella storia della Lazio, fatto di dodici stagioni di presenza ininterrotta nelle Coppe Europee, condite da due trionfi all’apice dell’era Cragnotti. Il sigillo sulla qualificazione venne messo in uno storico Lazio-Napoli in quella stagione circa un mese dopo: ma fu contro il Pescara che i fantasmi vennero finalmente spazzati via.

Fabio Belli

IL TABELLINO

LAZIO-PESCARA 2-1

Marcatori: 24′ Favalli, 42′ Allegri (rig), 90′ Signori (rig).

LAZIO: Orsi, Bergodi, Favalli (67′ Sclosa), Bacci, Luzardi, Cravero, Fuser, Marcolin, Riedle, Stroppa, Signori. A disp.: Fiori, Corino, Gregucci, Neri. All. Zoff.

PESCARA: Marchioro, Sivebaek, Ferretti, Dunga, Dicara, Nobile (46′ Rosone), De Juliis, Palladini, Borgonovo, Allegri (85′ Epifani), Compagno. A disp.: Savorani, Martorella, Bivi. All. Zucchini.

Arbitro: Sig. Racalbuto di Gallarate.

Note: Espulso Firicano. Ammoniti Herrera, Policano, Ferrara, Napoli