SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1731
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+314
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ACCADDE OGGI Lazio-Pescara 2-1: una porta per l’Europa

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate A volte i momenti chiave della vita possono essere rappresentati da una vittoria da niente all’ultimo minuto, contro l’ultima in classifica? Nel caso della Lazio tutto è possibile: soprattutto se la squadra allora allenata da Zoff sta vivendo l’ennesima...

A volte i momenti chiave della vita possono essere rappresentati da una vittoria da niente all’ultimo minuto, contro l’ultima in classifica? Nel caso della Lazio tutto è possibile: soprattutto se la squadra allora allenata da Zoff sta vivendo l’ennesima volata per una qualificazione in Europa che manca da ben sedici anni. Dal 1977 al 1993 è passata una vita, è un’era geologica soprattutto nella storia della Lazio in cui cadute e risalite sono feroci e spettacolari.

Però i biancocelesti stavolta ci sono quasi: certo, non bisogna lasciare per strada punti inutilmente, ma che resistenza può opporre un Pescara virtualmente già retrocesso, allo sbando e già nelle mani dell’allenatore in seconda Zucchini, dopo l’esonero di Galeone? Se si tratta di Lazio, tutto può sempre andare storto, sembra incredibile non ricordarselo. E infatti: una partita apparentemente in discesa grazie a un gol di Favalli viene rimessa in parità da un rigore di Max Allegri. E il gol nel secondo tempo proprio non vuole arrivare, anzi. L’anno prima, una vittoria clamorosamente buttata via contro l’Ascoli ultimo per distacco aveva messo una pietra tombale sulle ambizioni europee della Lazio, va ricordato per rendere bene il clima di quel giorno.

E quel giorno invece, proprio quel giorno, la storia cambiò. Al novantesimo, proprio al novantesimo, calcio di rigore. Beppe Signori non può sbagliare e non sbaglia. La corsa e l’esultanza, liberatorie, apriranno un nuovo capitolo nella storia della Lazio, fatto di dodici stagioni di presenza ininterrotta nelle Coppe Europee, condite da due trionfi all’apice dell’era Cragnotti. Il sigillo sulla qualificazione venne messo in uno storico Lazio-Napoli in quella stagione circa un mese dopo: ma fu contro il Pescara che i fantasmi vennero finalmente spazzati via.

Fabio Belli

IL TABELLINO

LAZIO-PESCARA 2-1

Marcatori: 24′ Favalli, 42′ Allegri (rig), 90′ Signori (rig).

LAZIO: Orsi, Bergodi, Favalli (67′ Sclosa), Bacci, Luzardi, Cravero, Fuser, Marcolin, Riedle, Stroppa, Signori. A disp.: Fiori, Corino, Gregucci, Neri. All. Zoff.

PESCARA: Marchioro, Sivebaek, Ferretti, Dunga, Dicara, Nobile (46′ Rosone), De Juliis, Palladini, Borgonovo, Allegri (85′ Epifani), Compagno. A disp.: Savorani, Martorella, Bivi. All. Zucchini.

Arbitro: Sig. Racalbuto di Gallarate.

Note: Espulso Firicano. Ammoniti Herrera, Policano, Ferrara, Napoli

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