LAZIO PARMA Conferenza Inzaghi: “Caicedo e Parolo sono due titolari”

Sono stati giorni non facilissimi, cosa sta succedendo?

“Abbiamo perso due gare dove dovevamo fare meglio, dove si è vista una buona lazio nel primo tempo, meno nella ripresa. C’è rammarico perché dovevamo e potevamo fare di più”.

 Troppa differenza tra primo e secondo tempo: può essere una mancanza di personalità?

“Sicuramente, abbiamo analizzate le gare e abbiamo il dovere di riprendere il nostro cammino”.

 Le sono state attribuite parecchie responsabilità per il turnoevr che hai fatto.

Queste sono opinioni. A Ferrara hanno giocato Parolo e Caicedo che considero due titolari. Poi Patric ha fatto molto bene. Mentre per Cluj hanno giocato Jony, Berisha e Bastos. Hanno fatto tutti bene. Io parlerei più di cali di concentrazione che di turnover”.

 In tanti stanno puntanto il dito contro di lei. C’è stato un confronto con la società?

“C’è delusione e un po’ di amarezza ma al tempo stesso tantissima fiducia. Dobbiamo ripartire e mantenere la calma. Voglia e determinazione per ripartire”.
 

 Si dice che la lazio debba migliorare nella mentalità, come si fa se i giocatori sono questi?

Bisogna sempre rimanere umili, come nel ritiro, probabilmente dopo le prime due partite si era alzata l’asticella. Da che nessuno parlava di noi, poi eravamo diventati tutti dei fenomeni. Ora tutti dei polli. Bisogna mantenere un equilibrio, parecchie cose non sono andate, bisogna ripartire con più fame, abbiamo tante partite non semplice, che dobbiamo interpretare bene. Sono alla nostra portata”. 

Rimane una Lazio offensiva?

“Continuiamo su quello che abbiamo fatto nelle prime 4 partite, ci portiamo dietro tutto, dobbiamo interpretare bene le partite, domani il Parma ha ottimi elementi e un ottimo mercato. Ha fatto grandi cose D’Aversa, due promozioni di fila e una salvezza tranquilla. Dobbiamo rimanere lucidi e avere la cattiveria agonistica mancata quando siamo andati in fatica”.

Altro modulo in corsa?

Si possono cambiare i moduli, come successo in Romania negli ultimi 12 minuti. Ma conta l’interpretazione, benissimo nelle prime due partite, poi 50 minuti non bastano in una gara, affrontiamo squadre forti. Se torniamo a lavorare d squadra, tutti quanti e con la giusta serenità, potremo ripartire alla grande sia in Italia sia in Europa”.

C’è ancora la possibilità di parlare di anno zero?

“Senz’altro, dobbiamo guardare il futuro e non indietro. Ora pensiamo al Parma, una partita impegnativa che arriva dopo un ko bruciate. Siamo tornati all’alba venerdì, abbiamo l’allenamento di oggi e la sgambatina di domani per capire i giocatori più idonei per domani sera”.