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ACCADDE OGGI 12 dicembre 1993: Lazio-Juventus 3-1 (VIDEO)

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Paul Gazza Gascoigne ex attaccante di Lazio e Inghilterra
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12 dicembre 1993, stadio Olimpico di Roma, Lazio-Juventus 3-1. Partita di alta classifica con i bianconeri che arrivano all’incontro in vantaggio di tre punti sui rivali. Spalti pieni come in tutte le grandi occasioni che si rispettino. Più di 66.000 spettatori presenti per assistere alla sfida.

L’incontro tra Lazio e Juventus disputato nel dicembre del 1993, almeno nel primo tempo, non decolla. La squadra biancoceleste non riesce ad esprimere il suo solito gioco, non costruisce grandi occasioni e rischia sugli attaccanti bianconeri sempre pronti ad accendersi. Ma anche le giocate della Juve si infrangono sulle gambe dei centrocampisti biancocelesti. Di conseguenza il gioco latita e si arriva all’intervallo a reti inviolate.

Dopo poco il ritorno in campo la svolta dell’incontro. Bastano 4 minuti ai biancocelesti di Zoff per portarsi in vantaggio. Su un attacco dei giocatori laziali, improvvisamente, si accende il folletto Signori che, favorito da un rimpallo, va al tiro. La palla viene stoppata dallo stinco di Torricelli e resta a metà strada con il portiere bianconero Peruzzi quasi già a terra. A quel punto succede l’incredibile. Lo stopper juventino Kohler con un retropassaggio beffa il proprio portiere che resta fermo a guardare il pallone che rotola in rete. Sotto di un gol la Juve prova a reagire ma senza ottenere grandi risultati. Galvanizzata dal vantaggio è la squadra biancoceleste a salire in cattedra.

Il fuoriclasse Gascoigne, evanescente nel primo tempo, inizia a sciorinare i pezzi forti del suo repertorio. L’inglese prende in mano le redini del gioco biancoceleste ed inizia ad illuminare le giocate dei compagni. A trarre benefici dall’improvvisa illuminazione del compagno è Alen Boksic che, in grande spolvero, inizia a prendere a spallate l’intero reparto difensivo bianconero. Ma la Juve, sorniona come sempre, riesce a pareggiare con Fortunato che approfitta di una mischia causata da un rimpallo dopo la traversa colpita da Roby Baggio su punizione. Raggiunto il pari i bianconeri indietreggiano a difesa del risultato acquisito. Ma così facendo gli uomini di Trapattoni non fanno altro che consegnarsi ai funamboli laziali.

Paul Gascoigne lancia Boksic in progressione ma il diagonale dell’attaccante centra il palo. Subito dopo però Peruzzi deve inchinarsi per la seconda volta. Ancora Gascoigne sugli scudi, l’inglese apre sulla fascia per Fuser che mette al centro dove Boksic in elevazione anticipa Kohler mettendo alle spalle del numero uno bianconero. La squadra juventina con orgoglio tenta di reagire ma gli spazi lasciati aperti nel tentativo di cercare il pari favoriscono il contropiede laziale. I biancocelesti spendono tante energie e ne pagano le conseguenze.

Prima Signori si stira e viene rilevato da Casiraghi, poi è Boksic a dover lasciare il posto a Sclosa a causa dei crampi. Ma la Juve non riesce ad approfittarne. Anzi è Gazza a sfiorare il terzo gol. Prima spreca una buona occasione, poi al 90′ sul filo del fuorigioco colpisce al volo su cross di Favalli. Peruzzi respinge alla meglio ma nulla può fare sul successivo colpo a botta sicura dello stesso Gascoigne. Risultato finale 3-1 per i biancocelesti che, grazie al successo conquistato, si portano a un solo punto dai rivali proponendosi come seri candidati per l’Europa più importante.

IL TABELLINO

LAZIO: Marchegiani, Bacci, Favalli, Di Matteo, Bonomi, Cravero, Fuser, Winter, Boksic (78′ Sclosa), Gascoigne, Signori (74′ Casiraghi). A disp.: Orsi, Bergodi, Di Mauro. All. Zoff

JUVENTUS: Peruzzi, Porrini, Fortunato, Conte, Kohler, Torricelli, Di Livio, D. Baggio, Ravanelli (78′ Del Piero), R. Baggio, Moeller. A disp.: Marchioro, Francesconi, Notari, Galia. All. Trapattoni

Arbitro: Ceccarini (Livorno)

Marcatori: 49′ Kohler (aut), 54′ A.Fortunato, 59′ Boksic, 90′ Gascoigne

Ammoniti: Bacci, Bonomi, Moeller, Boksic, Gascoigne. Sorteggio antidoping per Sclosa, Di Mauro, R. Baggio e Del Piero. In tribuna il Ct della Nazionale Italiana Arrigo Sacchi.

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LA NOSTRA STORIA – “El Pipe” Felipe Anderson

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Felipe Anderson attaccante della Lazio

Il 15 aprile 1993 nasce a Brasilia Felipe Anderson. Si impone nelle fila del Santos come trequartista puro, possiede una grande tecnica di base. Ex giocatore della Lazio rapido e scattante, eccelle nel dribbling.

GLI INIZI DELLA CARRIERA

Inizia a giocare a sei anni a Santa Maria nell’Associação 14 Companhia de Polícia Militar Independente (CPMIND). Poco dopo passa al Federal FC. Resta fino al 2006, anno in cui viene ingaggiato dal Sport Clube Recreativo Gaminha FC. In seguito passa all’Astral EC, squadra del Paraná. Nel 2007 entra a far parte delle giovanili del Coritiba e l’estate successiva passa al Santos. In un primo momento viene ingaggiato dalle squadre giovanili per poi nel 2010 fare il suo esordio in prima squadra. Nel 2011 vince due titoli: prima il Paulistão e poi la Coppa Libertadores. Perde per un soffio, conquistando la medaglia d’argento, la Coppa del mondo per club FIFA 2011 a causa della sconfitta subita in finale contro il Barcellona. L’anno successivo vince altri due titoli, conquista di nuovo il Paulistão e vince la Recopa Sudamericana.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Nel 2013 dopo una lunga trattativa viene acquistato dalla Lazio per circa 9 milioni di euro. Il giocatore firma un contratto della durata di cinque anni, poi rinnovato fino al 2020. Il primo anno per ‘il Pipe‘ le cose non vanno bene. Per lui alla fine della stagione si contano solo 13 presenze. È nella stagione seguente che il suo talento esplode mettendo in mostra tutto il suo repertorio. Da allora una scalata interminabile che lo ha portato ad essere protagonista indiscusso delle fortune della squadra biancoceleste. Il 17 aprile 2016 raggiunge quota 100 presenze con la maglia del club capitolino. Il 28 gennaio 2017 disputa la sua centesima partita in Serie A. Ad agosto 2017 vince il suo primo titolo in biancoceleste trionfando sulla Juventus nella Supercoppa Italiana. Anderson però non gioca per un infortunio che gli farà saltare anche i primi mesi della nuova stagione. A luglio 2018 si trasferisce al West Ham Utd per 38 milioni di euro.

LA NAZIONALE 

Felipe Anderson fa il suo esordio con la maglia della Nazionale Brasiliana in Argentina nel Campionato sudamericano di calcio Under-20 2013. A giugno 2015 in occasione di una amichevole contro il Messico arriva anche il suo esordio con la Nazionale maggiore brasiliana. Nel 2016, nella sua terra, vince la Medaglia d’Oro con la Nazionale Olimpica.

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