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ACCADDE OGGI 10 dicembre 2006: Lazio-Roma 3-0 (VIDEO)

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Delio Rossi ex allenatore della Lazio


del 10 dicembre 2006: - 3-0. Lo sgambetto dei biancocelesti ai rivali cittadini permette all’Inter di allungare sulle inseguitrici, ridimensionando i giallorossi, ed alla Lazio di spingersi verso la Champions.

10 dicembre 2006: Lazio-Roma 3-0. Ad arrivare meglio alla stracittadina sono i giallorossi, dati in partenza favoriti, ma grazie ai gol di Cristian Ledesma, Massimo Oddo su rigore e Massimo Mutarelli è la squadra di Delio Rossi ad avere la meglio. Il derby inizia tra la commozione generale del minuto di raccoglimento per ricordare la prematura scomparsa del giornalista Mediaset Alberto D’Aguanno avvenuta il giorno prima. Davanti a 61.000 spettatori l’incontro ha inizio con una parentesi di studio da parte di entrambe le squadre timorose degli avversari. La Roma si affida a una manovra alquanto elaborata mentre i biancocelesti cercano soprattutto di spezzettare il gioco dei rivali.

Il primo tiro in porta arriva dopo ben 23 minuti con Totti che da lontano tenta di sorprendere Peruzzi ma senza riuscirci. Passa qualche minuto e la Roma ci riprova con Perrotta, con un tiro dal limite che non impegna più di tanto il portiere biancoceleste sempre ben attento. Dopo i vani tentativi giallorossi è la Lazio a venire fuori. Al 35′ palla da Rocchi a Mauri che spreca l’occasione esitando al momento del tiro. I biancocelesti prendono coraggio e prima su calcio d’angolo da destra Cribari colpisce di testa impegnando severamente Doni, che con una grande parata sotto l’incrocio dei pali evita il vantaggio ai laziali, poi, dopo solo qualche istante, il portiere giallorosso deve inchinarsi per raccogliere il pallone in fondo al sacco. È Ledesma che con un gran sinistro da fuori area porta in vantaggio i suoi.

Al termine del primo tempo si va all’intervallo con gli uomini di Delio Rossi avanti di una rete. All’inizio della seconda metà di gioco ci si attende il ritorno della Roma ma la ripresa inizia subito con Pandev, abile a rubare palla su un errore di Mexes, che entra in area di rigore e viene falciato dal numero uno giallorosso. L’arbitro di gara Rosetti non assegna il rigore ma poi a causa delle proteste laziali consulta il proprio collaboratore e torna sulla propria decisione assegnando il tiro dal dischetto ai biancocelesti ed allontanando dal campo Doni. A protestare questa volta sono i giallorossi e l’arbitro torinese cambia ancora il provvedimento e da rosso il cartellino diventa giallo.

È Oddo a presentarsi sul dischetto e con un tiro preciso spiazza Doni e raddoppia. La Roma tenta una reazione ma incassa la terza rete laziale grazie ad un’azione di Mauri che colpisce la traversa e sul rimbalzo la palla arriva a Mutarelli che segna la rete del tre a zero. Termina così una stracittadina nella quale erano ben pochi i tifosi laziali che si aspettavano un successo così eclatante della propria squadra. Serata di gran festa per tifosi biancocelesti con il tecnico Delio Rossi in testa che nella fredda serata autunnale per mantener fede ad una promessa fatta a Suor Paola, si getta, per un bagno alquanto rigenerante, nel fontanone del Gianicolo.

IL TABELLINO

LAZIO: Peruzzi, Oddo, Siviglia, Cribari, Zauri, Mudingayi, Ledesma, Mutarelli, Mauri (90′ Manfredini), Pandev (72′ Makinwa), Rocchi (84′ Foggia). A disposizione: Ballotta, Stendardo, Belleri, Firmani. Allenatore: D. Rossi

ROMA: Doni, Panucci, Mexes, Chivu, Tonetto (62′ Vucinic), De Rossi, Pizarro, Taddei, Perrotta, Mancini, Totti. A disposizione: Curci, Cassetti, R. Defendi, Rosi, Virga, Montella. Allenatore: Spalletti

Arbitro: Sig. Rosetti (Torino)

Marcatori: 44′ Ledesma, 52′ Oddo (rig), 73′ Mutarelli

Ammoniti: Mutarelli, Cribari, Mudingayi, Zauri e Mauri, Doni e Totti per gioco scorretto.

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Alvaro Gonzalez

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Il 29 ottobre 1984 nasce a Montevideo, in Uruguay, Alvaro Rafael Gonzalez Luengo. Ex centrocampista della Lazio, attualmente in forza al Defensor. Soprannominato ‘El Tata’ (il Saggio) perché sin da ragazzo aveva una voce da adulto.

Cresce nel Defensor Sporting dove resta per quattro stagioni. Nel 2007 si trasferisce al Boca Juniors. L’anno dopo vince il Torneo di Apertura ma si infortuna a un ginocchio. Resta fermo fino alla stagione successiva dopodiché viene ceduto al Nacional. Nel 2010 Alvaro Gonzalez arriva alla e, dopo un periodo di prova, è acquistato per 3,5 milioni di euro. A febbraio 2015 passa in prestito al Torino per fare ritorno a Formello a fine stagione. Ad agosto si trasferisce, a titolo temporaneo con diritto di opzione, all’Atlas in Messico. Al termine della stagione fa ritorno alla Lazio. Nel febbraio 2017 passa a titolo definitivo al Nacional e poi alla sua attuale squadra, il Defensor. In biancoceleste ha vinto la Coppa Italia 2012-2013. Dopo aver vestito le maglie di tutte le Nazionali giovanili uruguaiane nel 2007 viene convocato per la prima volta in quella maggiore. Con l’Uruguay ha vinto l’edizione argentina della Coppa America nel 2011.

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