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ACCADDE OGGI 30 dicembre 1989: Lazio-Napoli 3-0 (VIDEO)

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È davanti alla , allo Stadio Flaminio, che dopo un intero girone di imbattibilità si ferma la corsa della capolista . Campani che a fine stagione conquisteranno il secondo scudetto della storia della società.

Nelle fila del Napoli gente del calibro di Careca, Maradona e Zola esaltano le manovre del tecnico Alberto Bigon che per un giorno però devono inchinarsi a una Lazio affidata all’estro di Di Canio che per tutto l’arco della gara tiene in mano ben salde le redini dell’incontro. Frastornato da tre gol, due pali e tanto gioco, i partenopei si scioglievano come neve al sole. Nella Lazio vista l’assenza di Ruben Sosa si temeva che il tecnico Giuseppe Materazzi di fronte alle bocche da fuoco azzurre, fedele alla propria filosofia, sostituisse l’uruguayano con un difensore.

E invece l’allenatore dei biancocelesti stupisce i più schierando in campo un poker di giocatori votati all’offensiva. Il primato dei partenopei in questa prima parte di campionato nasceva da un improvvisato cocktail fra talento, carattere e fortuna. Venuto meno il terzo elemento, il campo ha mostrato l’immagine di una squadra fragile e senza idee. Il Napoli si presenta in campo con la retroguardia rimaneggiata e con il portiere di riserva Di Fusco al posto di Giuliani. Le uniche occasioni da gol partenopee nascevano dai calci piazzati del solito Diego Maradona, che in un paio di occasioni creava problemi trovando in area Careca, che però non riusciva ad approfittarne, e un’altra volta impegnava seriamente Fiori.

La Lazio da parte sua controllava e ripartiva impegnando la retroguardia avversaria. Al 36′ il vantaggio biancoceleste, Di Canio serviva Bergodi che si vedeva respingere il tiro da Di Fusco, ma sul rimbalzo del pallone il più lesto a intervenire è Amarildo, che mette dentro. Con la Lazio in vantaggio di una rete e dopo una traversa colpita da Di Canio poco prima del termine del primo tempo ci si avvia negli spogliatoi. Tutti si aspettano la reazione degli uomini di Bigon ma il secondo tempo è tutto di marca laziale. Prima Pin e poi ancora Amarildo infieriscono su un Napoli stordito e completamente in balia degli avversari che sfioravano il 4-0 finale con Troglio che centrava il palo.

IL TABELLINO

LAZIO: Fiori, Bergodi, Sergio (84′ Beruatto), Icardi, Gregucci, Soldà, Di Canio, Troglio, Amarildo, Pin G., Bertoni (87′ Piscedda). A disp. Orsi, Nardecchia, Monti. All. Materazzi

NAPOLI: Di Fusco, Ferrara (46′ Carnevale), Francini, Crippa, Alemao, Baroni, Fusi, De Napoli, Careca, Maradona, Mauro. A disp.: Giuliani, Corradini, Renica, Zola. All. Bigon

Arbitro: Agnolin (Bassano del Grappa)

Marcatori: 36′ Amarildo, 77′ Pin, 81′ Amarildo

Ammoniti: 6′ Di Canio, 43′ Careca, 44′ Icardi, 82′ Amarildo

Spettatori: paganti 10.818, incasso 383.195.000 lire; abbonati 6.716, quota abbonati 293.020.000.

 

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla . I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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