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ACCADDE OGGI 15 gennaio 1995: Lazio-Foggia 7-1 (VIDEO)

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Partita dai due volti quella fra i biancocelesti di Zeman e il Foggia di Catuzzi. Un primo tempo tutto da dimenticare per la miseria di gioco visto e le pochissime occasioni create dalle due contendenti, nel corso del quale l’unica nota di rilievo è l’espulsione del foggiano Caini per doppia ammonizione. Dopo essere rimasti in dieci i giocatori pugliesi hanno perso il bandolo della matassa e sono usciti dall’Olimpico frastornati dalla scarica di reti subite. A un primo tempo da dimenticare ha fatto seguito una ripresa scoppiettante e ricca di gol.

Come detto tutto succede nel secondo tempo: bastano solo due minuti, infatti, ai biancocelesti per portarsi in vantaggio. E’ Boksic che con un colpo di testa su una respinta di Mancini, che si era opposto a un bolide di Fuser su punizione, mette in rete realizzando l’1-0. Il croato, nell’occasione, viene graziato da Beschin che ignora la sua spettacolare, e punibile, esultanza sotto la curva che gli sarebbe costato il doppio giallo. Passano altri cinque minuti e la Lazio  raddoppia: è ancora l'”Alieno” biancoceleste a punire con un altro colpo di testa su traversone dell’indomabile Fuser la difesa foggiana. Partita in discesa per gli uomini del tecnico boemo ma, nonostante il doppio vantaggio, il Foggia ha ripreso a intimorire la Lazio, riuscendo a tornare in partita quando Mandelli, al 61′, ha accorciato le distanze battendo l’incolpevole Marchegiani con un tiro imparabile. A questo punto la Lazio si riporta in avanti e appena tre minuti dopo trova il 3-1 grazie a un tocco a porta vuota di Signori su un’altra splendida azione dello scatenato Fuser. Il Foggia, a questo punto, è crollato definitivamente e è andato incontro a una sconfitta di dimensioni esorbitanti venendo punito oltremodo. Negli ultimi sette minuti la Lazio arrotonda il punteggio. Casiraghi, subentrato al 77′ al posto di Rambaudi, ha segnato la rete del 4-1 su invito di Cravero; Signori ha realizzato la sua doppietta personale su un lancio dell’ottimo Negro; Boksic, addirittura, ha firmato la sua terza rete sempre grazie a Fuser; e infine è stata proprio l’ala biancoceleste a chiudere in bellezza su azione personale. Tifosi in festa e doppia soddisfazione per la Lazio: primo, un successo importante per i biancocelesti che grazie alla vittoria si rilanciano verso sogni e ambizioni tutt’altro che svaniti, e secondo, che li catapulta al terzo posto in classifica conquistato proprio ai danni dell’altra squadra cittadina.

IL TABELLINO

LAZIO: Marchegiani, Negro, Favalli (29′ Nesta), Di Matteo, Cravero, Chamot, Rambaudi (77′ Casiraghi), Fuser, Boksic, Winter, Signori. A disp.: Orsi, Bergodi, Venturin. All. Zeman

FOGGIA: F. Mancini, Padalino, Bucaro, Nicoli, Di Biagio, Caini, Bresciani, Bressan (80′ Biagioni), Cappellini (41′ Di Bari), De Vincenzo, Mandelli. A disp.: Brunner, Sciacca, Parisi. All. Catuzzi

Arbitro: Beschin (Legnago)

Marcatori: 48′ Boksic, 52′ Boksic, 61′ Mandelli, 64′ Signori, 83′ Casiraghi, 85′ Signori, 88′ Boksic, 90′ Fuser

Note: ammoniti Winter, Boksic, Signori per la Lazio. Espulso al 38′ Caini

Spettatori: 43.000 circa.


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I migliori marcatori della Serie A

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Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale

A partire dalla stagione 1929/1930 il massimo campionato italiano si giocava a girone unico, conosciuto più comunemente come serie A o ufficialmente come Divisione Nazionale Serie A.

Marcatori della Serie A – Nel 1928 infatti Leandro Arpinati, presidente della federazione, decide di creare un campionato a “girone unico” perché ritenuto più competitivo. Di fatto il girone unico prevede gare di andata e gare di ritorno durante 34 giornate, si stabilisce inoltre che i vincitori prendano 2 punti e i pareggi 1 punto a squadra con l’eventuale spareggio nel caso in cui in classifica si creino situazioni ex aequo nella classifica finale. Inizialmente il campionato di massima serie era molto elitario, esisteva infatti un campionato del Nord e uno del Sud, quando nel 1922 le grandi società iniziarono a fare pressione per eliminare i campionati regionali, riuscirono a creare 2 gironi da 12 squadre ciascuno e ad ammettere le 3 migliori società sportive del meridione. Uno dei motivi principali per cui molte società spingevano a creare un girone unico era il giro di introiti scarso data l’inclusione di poche squadre nel girone finale del campionato, che obbligava le stesse a vendere i propri giocatori per poter risanare le perdite. Ecco i migliori marcatori della Serie A

Silvio Piola

Campione del mondo 1983 contro la Francia, ha giocato nel Pro Vercelli, Juventus, Lazio e Novara raggiungendo quota 274 gol è uno dei più grandi centravanti della storia del calcio italiano e top marcatori serie A, tanto che detiene il record di marcature in una singola gara del massimo campionato dal 1933. Piola insieme a Riva e Meazza sono gli unici ad aver segnato più di 30 gol in nazionale. Nel 1925 inizia a giocare per la Veloces, squadra giovanile del proprietario di un negozio di articoli sportivi, che vince il campionato ragazzi disputato a Genova contro la Nazionale Liguria. Tre anni più tardi il Veloces viene assorbito dalla Pro Vercelli dove Piola esordisce contro la Lazio nel 1930 segnando il suo primo gol ufficiale. Nel ‘31 stabilisce il primo record di gol segnati in una partita: 4 all epoca. Nel 1934 invece stabilisce un record ancora imbattuto di 6 reti in un incontro contro la Fiorentina.

Francesco Totti

Campione del Mondo 2006 e vicecampione d’Europa 2000 con la nazionale italiana Totti rientra a pieno titolo nella lista dei migliori marcatori della Serie A. Con la Roma, nella quale è stato capitano dal ‘98 al 2017 vince lo scudetto nella stagione 2000-2001, due Supercoppe Italiane e due Coppe Italia. Con 250 gol in serie A è il marcatore che ha segnato più gol con la stessa squadra è l’attaccante con più presenze con la partecipazione in 25 stagioni ed il solo ad essere andato a segno per ben 23 campionati consecutivi, inoltre detiene il record per essere il marcatore più anziano e aver segnato un gol a 38 anni suonati nella Champions League. La IFFHS scopre che nel 2012 Totti è il calciatore più popolare d’Europa, durante la sua carriera vince la Scarpa d’Oro come miglior marcatore Europeo, UEFA President’s A

Gunnar Nordahl

Considerato uno dei centravanti più forti della storia si posiziona terzo tra i top marcatori della serie A con 225 gol, rimane tutt’ora il miglior marcatore della storia del Milan. Nei campionati svedesi segna ben 149 gol in 172 partite dove debuttò in terza serie nazionale con gli Hörnefors, successivamente con il Degerfors nella massima serie nazionale e infine nel IFK Norrköping dove vince 4 titolo di Svezia. Nel 1949 esordisce con un 3-2 per il Milan contro la Pro Patria, capitanando poi i rossoneri a vincere una Coppa Latina e due scudetti. Con i compagni di squadra Gren e Liedholm (trio Gre-No-Li) durante la stagione 1950-1951 riescono a portare il Milan allo scudetto dopo ben 44 anni. Detiene il record ancora imbattuto di 5 titoli capocannoniere, vinse un oro olimpico al torneo del 1948 a Londra. Nella nazionale svedese riesce a segnare ben 43 gol in 33 presenze, si posiziona terzo tra i suoi connazionali Sven Rydell e Zlatan Ibrahimović.

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