LA NOSTRA STORIA Il difensore Domenico Fabbri

Ultime News

La Lazio appartiene a chi la difende

Nell'aria si respira una tensione palpabile. La partita Lazio-Sassuolo...

La Lazio vince, ma il vuoto dei tifosi fa male: quanto conta il loro calore?

Vittoria importante per la Lazio contro il Sassuolo, ma...

Sarri Lazio, le condizioni imposte del mister per la permanenza: Lotito medita

La Lazio di Maurizio Sarri sta attraversando un periodo...

Bufera in difesa per la Lazio: quattro addii e un futuro incerto tra i tifosi

La difesa della Lazio è in bilico: un'estate di...
PUBBLICITA

LA NOSTRA STORIA Domenico Fabbri nasce a Roma il 26 gennaio 1925. Entra giovanissimo nel vivaio della S.S. Lazio.

A portare Domenico Fabbri alla Lazio è Silvio Piola, vicino di casa a Montesacro, che ne apprezzò le qualità mentre il ragazzino giocava con gli amici nell’improvvisato campo di Piazza Roccia Melone. Canestri lo allenò nelle giovanili biancocelesti. Fin da giovanissimo viene spesso aggregato agli allenamenti della prima squadra. Diventa il pupillo di Flacco Flamini che lo prese sotto la sua ala.

Collezionò una decina di presenze nel biennio dei campionati di guerra (1944-1946). Le doti atletiche lo videro protagonista anche in altri sport, tra cui il basket. Colonna della Ex Gil di Montesacro al fianco di Aldo Giordani e di Raffaele ‘Lello’ Morbelli che sarebbe diventato uno dei più grandi dirigenti della pallacanestro nazionale. Una pleurite e le insistenze familiari per terminare la carriera universitaria lo allontanarono dalla Lazio.

Nel novembre 1945 si trasferì all’Italia Libera. Giocò poi per il Palombara e per una società minore della provincia di Napoli. Poi appese gli scarpini al chiodo. La sua passione per i colori biancocelesti rimase intatta. Ha continuato a seguire con lo stesso amore di sempre la sua Lazio fino alla conquista dello scudetto del 2000. È deceduto il 12 novembre 2006.

SEGUICI ANCHE SU TWITTER