Seguici sui Social

Arabic AR Chinese (Simplified) ZH-CN English EN Italian IT Russian RU Spanish ES

Focus

LA NOSTRA STORIA Il portiere Giuseppe Avagliano

Pubblicato

in



LA NOSTRA STORIA Giuseppe Avagliano nasce a Capitello d’Ispani (SA) il 29 gennaio 1953. Giovanissimo passa al Sulmona. Cresce nelle giovanili della Lazio.

Nel 1972 a Fiume in Jugoslavia, Giuseppe Avagliano, è eletto miglior portiere del torneo giovanile Kvarnerska Rivijera. Nel 1973 è nel giro della prima squadra allenata da Maestrelli come terzo portiere. Colleziona diverse presenze in panchina al posto di Avelino Moriggi. Vince il Campionato Under 23 1973/74.

Proprio un infortunio di Moriggi gli permise di accomodarsi in panchina quando per la prima volta la Lazio divenne Campione d’Italia il 12 maggio 1974. Resta alla Lazio fino alla stagione 1979/80 pur trasferendosi tre volte in prestito (Como nel 1974/75, Siracusa nel 1975 e Modena nel 1978/79). Lascia la capitale nell’estate 1980 quando passa al Ragusa. In seguito gioca con il Savoia e il Marsala.

SEGUICI ANCHE SU TWITTER

Focus

LA NOSTRA STORIA Silvio Piola, il più grande in assoluto

Pubblicato

in

Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale


A Robbio, un piccolo paese immerso nelle risaie pavesi, il 29 settembre del 1913 nasceva Silvio Piola. Da molti considerato il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio. In oltre ventiquattro anni di carriera con Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, ha realizzato 274 reti in Serie A. Un primato che dura dal 7 febbraio 1954.

Silvio Piola è ancora oggi il capocannoniere storico in Serie A della Pro Vercelli (51 reti), della Lazio (143) e del Novara (70). In Nazionale ha dato il meglio di sé portando gli azzurri di Vittorio Pozzo alla vittoria nel Campionato del Mondo di calcio di Francia del 1938. Segnò cinque reti in quattro partite, tra cui la doppietta in finale contro l’Ungheria. Figura al terzo posto tra i marcatori azzurri di sempre con 30 reti (dietro a Riva e Meazza). Il tutto soltanto in 34 partite in azzurro, con una media gol di 0,88 reti a partita.

Nel 1954 si è ritirato dal calcio giocato. Dopo un’esperienza come allenatore a Cagliari in B e a Piacenza, nel 1957, entrò in Federazione come talent scout e allenatore dei giovani. Ruolo che ricoprì fino al 1976 quando andò in pensione. Affetto dal morbo di Alzheimer morì il 3 ottobre 1996 pochi giorni dopo il suo ottantatreesimo .

SEGUICI ANCHE SU TWITTER

METTI MI PIACE SULLA NOSTRA NUOVA PAGINA FACEBOOK

Continua a leggere

Articoli più letti

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità
Copyright ©2015-2020 | TESTATA GIORNALISTICA NAZIONALE Reg. N°152/2015 - ROMA
Il sito e i suoi contenuti sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons eccetto dove specificato diversamente.