LA NOSTRA STORIA L’ex allenatore biancoceleste Renato Gei




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LA NOSTRA STORIA Renato Gei nasce a Brescia il 1° febbraio 1921. Ottimo attaccante, esordisce in prima squadra con il Brescia ad appena sedici anni in serie C. Nella stagione 1940/41 vince, in serie B, il titolo di capocannoniere.

Nel campionato 1941/42 Renato Gei passa alla Fiorentina dopo che era divenuto di proprietà del Torino che però all’ultimo minuto aveva preferito ingaggiare Menti. Nel 1944 si trasferisce al Brescia per tornare poi in viola l’anno successivo. Nel 1948 passa alla Sampdoria. Nel 1951 è convocato in Nazionale. Dal 1953 al 1955 torna a Brescia per poi trasferirsi in serie C al Pavia nella stagione 1955/56.

Conclusa la carriera da calciatore inizia quella di allenatore proprio con il Pavia per passare due stagioni dopo alle guida della Sampdoria. Dal 1961 al 1963 allena il Genoa. Quindi fino al 1967 è sulla panchina del Brescia. Il presidente della Lazio, Umberto Lenzini, lo chiama a Roma nella stagione 1967/68 lo porta a Roma consigliato dall’imprenditore napoletano, divenuto dirigente biancoceleste, Roberto Fiore. I risultati sono pessimi e Lenzini lo esonera affidando la squadra a Roberto Lovati. Successivamente allena Lecco, Atalanta, Casertana, Brescia, Parma e chiude la carriera a Seregno nel 1977. È deceduto a Brescia il 20 maggio 1999. La sua città natale gli ha dedicato un campo di calcio comunale.

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