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Giocatori e Lotito patto d’acciaio: rispetto delle regole per la ripresa

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Lazio Supercoppa

Tra i giocatori e Lotito patto d’acciaio: la squadra è unita con la società nel rispetto delle regole per la ripresa del campionato. A Formello si spera che la stagione possa andare avanti naturalmente a Coronavirus sconfitto.

La Lazio rispetta le regole: tutti i suoi giocatori e tesserati sono rimasti nella Capitale o quantomeno in Italia. A nessuno è stato permesso di lasciare il Paese nonostante alcuni calciatori abbiano la famiglia lontana. Le altre squadre? Beh è sotto gli occhi di tutti che Juve e Inter su tutte hanno agito diversamente. Douglas Costa in Brasile a fare selfie sulla spiaggia, Higuain partito con un jet privato per raggiungere l’Argentina nonostante i casi positivi in casa bianconera. A Milano sponda Inter lo stesso: Brozovic e Handanovic tra gli altri hanno fatto ritorno a casa. La Lazio no: si è attenuta alle prescrizioni del governo e quando l’emergenza Coronavirus sarà finita è pronta a tornare ad allenarsi nella massima sicurezza igienica e sanitaria. Tutti a Formello sperano nella ripresa del campionato anche giocando d’estate.

Il decreto del Presidente del Consiglio Conte parla chiaro: chi rientrerà in Italia dovrà stare in quarantena per 14 giorni. In questo modo non sarà possibile per i giocatori emigrati tornare ad allenarsi se il campionato dovesse riprendere a maggio o giugno. Perché queste squadre hanno permesso ai propri calciatori di tornare a casa se ancora una decisione non è stata presa? Lotito furioso anche con Marotta per questa scelta della società Inter. Come andrà a finire? Nei prossimi giorni la Lega si incontrerà di nuovo (in videoconferenza): si vuole aspettare almeno dopo la Pasqua per cercare di trovare una soluzione per i campionati nazionali. Ora la priorità è l’emergenza sanitaria: si naviga a vista in attesa che il Coronavirus possa allentare la sua morsa distruttiva.


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Correa Luiz Felipe, l’argentino si difende

Correa Luiz Felipe, l’argentino dell’Inter si difende

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Correa Luiz Felipe, l’argentino dell’Inter si difende

Correa Luiz Felipe, l’argentino in una storia Instagram si difende dagli attacchi. Correa rammaricato dice :”Non vorrei fosse mai successo“, ma allo stesso tempo si difende : “Sicuramente il mio amico Luiz Felipe ha sbagliato, il gesto e il movimento e poi a caldo quella è stata la mia reazione“.

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BUU RAZZISTI A DUMFRIES, COSA RISCHIA LA LAZIO ?

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Buu razzisti a Dumfries, cosa rischia la Lazio ?

Buu razzisti a Dumfries, ora il tifoso e la Lazio rischiano

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Buu razzisti a Dumfries, ora il tifoso e la Lazio rischiano

Buu razzisti a Dumfries. Spiacevole episodio nel corso di Inter Lazio, nel quale uno spettatore sugli spalti ha offeso con degli ululati il calciatore di colore dell’Inter.

COSA RISCHIA LA LAZIO ?

Il tifoso se tale lo possiamo definire già incastrato dalla prova tv ora rischia il daspo, mentre per la Lazio si andrebbe verso una multa come successo in occasione di Fiorentina Napoli.

ABBRACCIO LUIZ FELIPE CORREA : LA RICOSTRUZIONE

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Abbraccio Luiz Felipe Correa, il brasiliano fa chiarezza sull’accaduto

Abbraccio Luiz Felipe Correa. Il brasiliano fa chiarezza sui social

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Abbraccio Luiz Felipe Correa: in un post sui social, il difensore biancoceleste fornisce la sua versione dei fatti.

L’abbraccio Luiz Felipe Correa è stato indubbiamente tra gli episodi che maggiormente hanno movimentato il dopo partita di Lazio-Inter. Il centrale di Sarri, forse un pò troppo gasato dalla vittoria sui nerazzurri, ha deciso di esultare saltando sulle spalle dell’ex compagno. Il quale non ha però gradito, allontanandolo in malo modo. A questo punto, è intervenuto l’arbitro, che ha interpretato il gesto del brasiliano come uno sfottò e ha estratto nei suoi confronti il cartellino rosso. Il difensore ha dunque lasciato il campo in lacrime, chissà se più per la sanzione, durissima, o per il comportamento del Tucu. Per fare chiarezza, questa mattina lo stesso centrale è intervenuto sul suo profilo Instagram.

Innanzitutto ha specificato che il gesto non era contro l’Inter: “Ho un grandissimo rispetto per i nerazzurri e per tutti gli altri club. Siamo tutti professionisti, che lavorano per perseguire degli obiettivi, e non ci mancheremmo mai di rispetto“. Poi sui motivi dell’esultanza, ha aggiunto: “Tucu è uno dei grandi amici che il calcio mi ha regalato. Le nostre famiglie sono amiche e siamo sempre stati molto uniti“. Ma ammette di essere andato oltre: “Volevo abbracciarlo e scherzare sul risultato, ma mi sono emozionato. Non mi sono reso conto che non era il momento migliore nè il luogo adatto“. Inevitabile dunque la richiesta di perdono: “Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso. Ribadisco però di non aver cercato di essere irrispettoso nei confronti di lui, degli altri atleti, dell’Inter o dei suoi tifosi“. Si è trattato, a suo parere, di “un atto innocente”, dettato da “un grande affetto per Tucu”. E proprio a quest’ultimo si rivolge in conclusione: “Ti amo mano (fratello ndr)“.

MA ADESSO E’ EMERGENZA DIFESA

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