LA NOSTRA STORIA L’attaccante biancoceleste Paolo Ferrario

Ultime News

La Lazio appartiene a chi la difende

Nell'aria si respira una tensione palpabile. La partita Lazio-Sassuolo...

La Lazio vince, ma il vuoto dei tifosi fa male: quanto conta il loro calore?

Vittoria importante per la Lazio contro il Sassuolo, ma...

Isaksen sfida Bologna: l’obiettivo che infiamma i tifosi biancocelesti

Domani al Dall’Ara, la Lazio si tuffa in una...

Polemica in Bologna-Lazio: quel dato fa infuriare i tifosi biancocelesti!

Bologna-Lazio, una partita che può ribaltare tutto per i...
PUBBLICITA

LA NOSTRA STORIA Paolo Ferrario nasce a Milano il 1 marzo 1942. Era soprannominato ‘Ciapina’ per l’abilità nel segnare di rapina (dal nome Ugo Ciappina, uno dei componenti della banda di banditi del Carrobbio).

Paolo Ferrario cresce nel Milan. Arriva alla Lazio in prestito nell’estate del 1960 e vi resta per due stagioni. Nel 1962/63 passa in prestito al Monza dove vince il premio Chevron Sportsman dell’anno per la serie B. Nel 1963 torna al Milan dove resta fino al 1966. Successivamente gioca con Cesena, Bologna, Varese, Perugia, ancora Cesena, Ternana, Bellaria e Novese. Appesi gli scarpini al chiodo intraprende la carriera di allenatore guidando prima le giovanili di Cesena e con Marcello Neri la prima squadra nella stagione 1976/77. Quindi allena le giovanili del Milan. Poi Messina, Teramo, Venezia, Ravenna, Conegliano, Ospitaletto, Rondinella Firenze, Trento, Modena, Rimini, di nuovo Trento, Ospitaletto, Novara, Brescia, Triestina, Cesena e infine Olbia.

SEGUICI ANCHE SU TWITTER