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Lazio Patric: “Radu un mito. La Casa di Carta? L’ho divorata”

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Lazio Patric ha conquistato piano piano il posto in squadra e i tifosi biancocelesti che ora lo adorano grazie al suo impegno in ogni partita

Lazio Patric durante questa quarantena, ha deciso di interagire con i tifosi rispondendo alle loro domande con una diretta su Instagram, si comincia con la quarantena:

“Non è per nulla facile, però sarà lunga e bisognerà portare molta pazienza e proiettarsi in avanti. Tutto questo non è un caso, serve per persi delle domande, iniziare a crescere. Deulofeu, fratellino mio, ti amo! Mi dispiace per il tuo bruttissimo infortunio, torna più forte di prima”. Su Milinkovic: “Sergione che grande giocatore, un vero spettacolo, Luiz Felipe invece è proprio un animale. Se devo essere sincero, mi piacerebbe molto fare una diretta con Radu, ma purtroppo lui non ha Instagram, ci saremmo fatti sicuramente tante risate, lui è un mito. L’Italia mi piace molto, anche il cibo, è un bellissimo Paese. Per il momento non sono innamorato, non è ancora arrivato e non si può cercare”. Sulla Casa di Carta (serie tv spagnola): “L’ho finita tutta in una giornata, non ho neanche mangiato. Ci aspettiamo sempre di più ma è pur sempre bellissima. Mi alleno un’ora e mezza. Qual’è la partita più emozionante? In realtà sono tutte belle. Mi manca molto il calcio, gli amici e la famiglia. Il calore dei tifosi? Certo che mi piace, a chi non piacerebbe?”.

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Zaniolo, quando vincere il derby è l’unico modo per festeggiare

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Zaniolo, al termine del 2-0 firmato Mkhitaryan-Pedro, si è lasciato andare ad uno dei suoi sfottò social contro i biancocelesti.

Ma Zaniolo forse non si è reso conto che, al di là del risultato finale, anche per la Roma c’era ben poco da essere felici. Lo 0-2 rimediato a casa Inter aveva infatti decretato che, il prossimo anno, i giallorossi (guidati dal neo eletto ottavo re di Roma Mourinho) saranno costretti a ripartire dall’anonimato della Conference League. In più c’è il primato cittadino, rimasto saldo nelle mani dei biancocelesti. I quali, c’è da sottolinearlo, hanno indubbiamente favorito il risultato avverso. Possono recriminare giusto per qualche occasione nel primo tempo, concessa dagli uomini di Fonseca troppo timorosi e sprecata malamente. Ma in generale – soprattutto dopo lo svantaggio – hanno dato l’impressione di essersi accontentati dell’Europa League centrata tre giorni prima col Parma. Un obiettivo minimo, alla luce delle aspettative (ben più alte) di inizio stagione. Alle quali, se avessero tenuto fede fino in fondo, probabilmente ora staremmo parlando di un risultato diverso. A Zaniolo & co cosa resta dunque? A parte il già citato approdo nell’Europa ‘minore delle minori’, c’è la ‘rivalsa’ per la brutta sconfitta dell’andata. Ben poco come consolazione, ma al talentino di quegli altri tanto basta. La sua felicità si è manifestata in tutto il suo fulgore sia, sugli spalti, da dove l’infortunio al ginocchio lo ha costretto a seguire la partita, che fuori. In una ‘storia’ pubblicata sul suo profilo Instagram, compare infatti una foto di una sua apparizione nella stracittadina e accanto la didascalia ‘Ciao belli’ e due pere (i due gol segnati). D’altronde, se la vittoria è di poco conto, il modo di festeggiarla non può non essere simile.

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