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SERIE A Possibile campo neutro per le squadre in zona a rischio

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SERIE A Possibile campo neutro per tutte le squadre che si trovano nelle zone di pericolo e con il pericolo di contagio

SERIE A Possibile campo neutro – La Lega sta decidendo se riprendere il campionato tra qualche mese. Il loro auspicio sembrerebbe quello di far ripartire il calcio a maggio con chiusura il 31 giugno; purtroppo però, ciò non dipende da loro ma da quanto verrà sconfitto il Coronavirus. Per ora è stata “fissata” la data del 24 maggio, con la conseguente ripresa degli allenamenti intorno alla metà di aprile. Lotito spinge per tornare nei centri sportivi subito, ma è ancora in atto il decreto e probabilmente subirà un prolungamento, se così dovesse essere, i calciatori non si potrebbero allenare. Al termine della stagione mancano ancora 12 partite.

Un’ipotesi che la Lega sta studiando, sarebbe quella di spostare le squadre maggiormente colpite nelle Regioni più “sicure”, non creerebbe nessun svantaggio visto che avrebbero comunque giocato a porte chiuse, anzi, andrebbero in zone in cui il contagio è arrivato meno, quindi si sentirebbero più tranquilli. Intanto in Lega sperano che il virus finisca presto e che la Nazioni si riprenda.

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FIORENTINA LAZIO INZAGHI: “Champions? Il calcio è imprevedibile…”

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Fiorentina Lazio Inzaghi deluso per il risultato di questa gara che complica tantissimo la corsa Champions della squadra.

Inzaghi ai microfoni di Dazn: “Partita dura, lo sapevamo. C’è delusione per il primo tempo: l’occasione sprecata da Correa e il loro gol sul quale dovevamo difendere meglio. Non dovevamo assolutamente andare in svantaggio. È mancata velocità nel giro palla, loro hanno difeso bene. Champions? In queste ultime quattro gare ce la metteremo tutta, il calcio è bello perché è imprevedibile. Milinkovic si è rotto il setto nasale. Il secondo tempo non è più stata una partita di calcio, tra cambi e infortuni, abbiamo giocato venti minuti.  Andiamo avanti a testa alta, saremo nelle coppe europee anche l’anno prossimo, ma ci rimane l’amaro in bocca per il primo tempo”.

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