Seguici sui Social

News

TAGLIO STIPENDI Tommasi lancia l’allarme

Pubblicato

il

PUBBLICITA

Il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, lancia l’allarme sul taglio degli stipendi.

L’allarme di Tommasi sul taglio stipendi: “I club stanno cercando di trovare accordi con i loro tesserati. Quello di cui stiamo parlando con la Lega Pro, che ha i redditi più bassi, è un tema a cui teniamo molto. In Lega Pro, Serie D e nel calcio donne ci sono giocatori che mantengono la famiglia con redditi molto bassi. Accordi che rischiano di non venire rispettati a causa della crisi. Stiamo cercando di capire se le risorse che si riescono a recuperare possono aiutare ad avere almeno una garanzia e una tutela di questi stipendi. Emolumenti non paragonabili a quelli dei grandi campioni. Il 70% dei giocatori di lega Pro guadagna meno di 50.000 euro lordi.

Sono tanti i ragazzi che non hanno una prospettiva davanti perché non si sa quando e se si ricomincerà a giocare. La Serie D conta più di 160 squadre ed è difficile trovare una situazione di sicurezza totale in tutto il territorio. Quindi il rischio di finire anticipatamente è molto alto. Questo mette in difficoltà parecchi ragazzi che vivono di calcio. Oltre alla tutela della salute dei singoli credo che abbiamo la responsabilità di far ripartire una macchina che non coinvolge solo atleti, allenatori e dirigenti, ma anche magazzinieri, massaggiatori, autisti, addetti al campo. Tutte persone che devono essere messe in sicurezza e tornare al lavoro quando sarà possibile. Come abbiamo visto è troppo veloce l’inizio di un nuovo focolaio e non possiamo permettercelo”.

CORONAVIRUS – GRAVINA: “IPOTESI SERIE A FINO A SETTEMBRE-OTTOBRE”


Pubblicità

Focus

LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

Pubblicato

il


LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

LASCIA UN ‘LIKE’ ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

DIVENTA UN NOSTRO FOLLOWER ANCHE SU TWITTER

 

Continua a leggere

Articoli più letti