Seguici sui Social

Arabic AR Chinese (Simplified) ZH-CN English EN French FR Italian IT Russian RU Spanish ES


Focus

LA NOSTRA STORIA Il centrocampista Guglielmo Mecozzi

Avatar

Pubblicato

il

PUBBLICITA


LA NOSTRA STORIA Guglielmo Mecozzi nasce a Grottammare (AP) il 13 luglio 1936. Era detto ‘Mimmo’.

Inizia a tirare i primi calci al pallone con la Robur di Grottammare in Prima Categoria con cui vince il campionato 1952/53. Dopo un altro anno in Promozione nel 1954/55 Mecozzi passa alla Sambenedettese con cui partecipa al Campionato Ragazzi. Il secondo anno è impegnato con la squadra Riserve. Nell’estate 1del 961 è acquistato dalla Lazio con la quale conquista la Coppa delle Alpi (per nazioni) nel 1961. A fine stagione passa al Catanzaro. In Calabria resta tre stagioni.

Nell’estate del 1965 decide di riavvicinarsi a casa e accetta la proposta della sua ex squadra, la Sambenedettese. Gioca due stagioni con i rossoblù poi, anche a causa di acciacchi che ne limitano il rendimento, scende di categoria e si trasferisce a Tolentino. La stagione 1968/69 torna come allenatore-giocatore alla Robur. Dopo un anno decide di ritirarsi e intraprendere la carriera di allenatore. Guida per due anni il Matelica, ancora la Robur, la Truentina di Castel di Lama, l’Acquasanta Terme, il Tolentino (come vice prima e come primo nelle ultime sei giornate) e infine il Nereto nel 1977/78. Vive nella natia Grottammare.

SEGUICI ANCHE SU TWITTER

Continua a leggere
Pubblicità

Focus

LA NOSTRA STORIA – Luciano Re Cecconi, il carrozziere di Nerviano

Avatar

Pubblicato

il

Luciano Re Cecconi centrocampista della Lazio del primo scudetto 1973-74


Luciano Re Cecconi nacque a Nerviano l’1 dicembre del 1948. Figlio di un operaio, cresciuto con due fratelli e una sorella. Nei suoi occhi celesti la fierezza fatta di silenzi e di improvvisi scoppi di felicità.

L’ANEDDOTO CHE AMAVA RACCONTARE

E proprio questi slanci genuini di gente semplice che si voleva bene devono aver sollecitato Vittorio Emanuele II di ritorno dalla battaglia di Magenta a concedere un Re co­me prefisso a gente tanto sanguigna e lavoratrice. “La vita mi ha dato anche un Re davanti al cognome – amava raccontare Luciano come a molti miei compaesani. Siamo orgogliosi di ciò, l’episodio di Vittorio Emanuele viene tramandato di generazione in generazione”. In casa i problemi sono tanti e il giovane Re Cecconi inizia presto a lavorare per aiutare la famiglia. Prima calzolaio, poi garzone in un negozio di frutta e verdura, infine carrozziere. Ma la sua vera passione è il pallone.

GLI INIZI

Muove i suoi primi passi nel mondo del calcio nell’Aurora Cantalupo. Poi passa alla Pro Patria e da quest’ultima al Foggia. Qui incrocia un personaggio al quale rimarrà legato per sempre, Tommaso Maestrelli, allora allenatore della squadra pugliese. Il Foggia stupisce tutti e riesce a raggiungere la Serie A ma a fine stagione la squadra torna nella serie cadetta e con lei anche Cecco, mentre il tecnico nel frattempo arriva alla Lazio, anch’essa nella serie minore.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Conquistata la promozione in A mister Maestrelli si ricorda subito di quel suo allievo biondino che tanto aveva fatto bene ai suoi ordini e convince il presidente biancoceleste, Umberto Lenzini, ad acquistare Re Cecconi e a portarlo in biancoceleste. A Roma Cecco vive un triennio felice conquistando addirittura uno scudetto, il primo per la gloriosa società biancoceleste. Ma lui non si monta la testa, resta quel Luciano sempre modesto che i suoi compaesani avevano sempre conosciuto e che resterà fino alla maledetta sera della sua scomparsa. Un colpo di pistola interrompe la sua vita. Un istante che lo ha portato via tanto presto alla sua famiglia ed a tutti quelli che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. Ma lui non ci ha lasciato, la sua anima non si è dissolta in quel colpo, ma vive in tutti coloro che ancora ricordano quell'”Angelo” biondo che volava sul campo infiammando i cuori dei tifosi che lo adoravano.

SEGUICI SU TWITTER

Continua a leggere

Articoli più letti