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L’assessore alla sanità boccia l’idea di riaprire gli stadi a più di mille spettatori

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


CORONAVIRUS: D’AMATO, ‘MA SIAMO SICURI CHE PRIORITA’ E’ RIAPRIRE GLI STADI CON 25 MILA SPETTATORI?’

L’idea di aprire gli stadi a mille persone può essere vista come un passo in avanti verso la normalità. Giustamente però qualcuno ha espresso l’idea di aprire gli stadi anche in proporzione alla capienza dell’impianto sportivo, auspicando come numero massimo 25.000 spettatori. Non è d’accordo l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato che, attraverso un comunicato, esprime senza mezzi termini la sua perplessità al riguardo: “Ma siamo sicuri che la priorità sia riaprire gli stadi con 25 mila spettatori? Mi sembra il modo più rapido per tornare a nuovi lockdown. Attorno a noi città europee stanno attuando o hanno attuato misure restrittive da Londra a Madrid a Parigi. Ci siamo già dimenticati gli effetti deleteri che ebbe la partita Atalanta-Valencia allo stadio Meazza di Milano? E’ una follia. Pensiamo invece a tenere aperte e difendere le scuole e le Università”.

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LAZIO FORMELLO – Seduta in piena emergenza in vista del Torino

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LAZIO FORMELLO – Prosegue, in casa biancoceleste, l’emergenza (Covid e non solo) in vista del match contro il Torino, in programma domenica alle 15.00

LAZIO FORMELLO – Oggi la squadra si è ritrovata agli ordini di Simone Inzaghi per sostenere il primo allenamento in vista della sfida contro il Torino. Se il tecnico biancoceleste, in occasione della trasferta di Bruges, aveva gli uomini contati, adesso per lui le cose si complicano ulteriormente. Rispetto al match di Champions, infatti, a Formello non si sono visti neanche Patric, Fares e Akpa-Akpro. Lo spagnolo ha lasciato il campo mercoledì dopo aver accusato conati di vomito. Da valutare le condizioni dell’ex Spal, mentre l’ivoriano è partito per la Francia per ragioni legate al passaporto e dovrebbe essere dunque disponibile domenica. Questa mattina, prima dell’allenamento, nuovo giro di tamponi per squadra e staff. Alla seduta odierna, oltre a Reina e Alia che hanno lavorato a parte, si sono visti 11 giocatori di movimento: Hoedt, Acerbi, Vavro, Parolo, Marusic, Milinkovic, Correa, Pereira, Caicedo, Muriqi e Lulic. Il bosniaco, al momento fuori dalla lista del campionato, si è rivisto in campo per una parte dell’allenamento (lavoro propriocettivo, corsa tra gli ostacoli, crossi, tiri e allunghi).

GLI ASSENTI

Tra infortunati e possibili casi di positività al Covid-19, è lunga la lista degli assenti: oltre ai sopracitati Patric, Fares e Akpa-Akpro (assenza legata al passaporto), anche Immobile, Cataldi, Strakosha, Lazzari, Djavan Anderson, Luis Alberto, Luiz Felipe, Leiva, Escalante, Armini e Radu. Per gli ultimi due si tratta di problemi muscolari. Il romeno, che sta recuperando dallo stiramento rimediato contro l’Inter, si è rivisto oggi in campo solo per una corsetta blanda. Piena emergenza dunque a due giorni dalla sfida contro i granata. Inzaghi è alle prese con dei dubbi anche relativi al modulo. Se Fares non dovesse recuperare, infatti, il tecnico potrebbe cambiare assetto come nel secondo tempo di Bruges. Tra le ipotesi, un 4-3-1-2 con Marusic (che non ha svolto l’intera seduta) e Acerbi nelle vesti di terzini, Hoedt e Vavro centrali difensivi. Parolo in regia con Milinkovic e Pereira mezzali. Coppia d’attacco, supportata da Correa, composta da Caicedo e Muriqi. Domani, prima della partenza per Torino, scatteranno le prove tattiche.

 

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