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Lucio Battisti – 22 anni dopo, ci ritorni in mente

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battisti tifoso laziale


Nella giornata odierna ricorre il 22esimo anniversario della morte di Lucio Battisti, indimenticato cantautore dal cuore biancoceleste

Mi ritorni in mente, bella come sei: 7 parole. Parole, queste, che fanno parte di un repertorio enorme, che ha incantato l’Italia e che, a 28 anni dalla morte di Lucio Battisti, regalano ancora brividi indicibili. Mi ritorni in mente, bella come sei: parole dedicate al grande amore del cantautore di Poggio Bustone, certo. Parole che, però, nell’ottica della sua fede laziale, risultano intercambiabili quando a dar loro voce sono i tifosi biancocelesti. In questo immaginario sarebbe la sua musica, bella, intramontabile, a ritornare in mente ai sostenitori laziali. L’universo laziale, dal canto suo, merita di poter pensare che, quelle parole, Lucio possa averle dedicate anche ai colori biancocelesti. Dopotutto il calcio e la musica sono due canali capaci di trasmettere emozioni fuori dal comune, così come fuori dal comune era lui, Lucio Battisti, di Poggio Bustone, stroncato dal cancro il 9 settembre del 1998. I giardini di marzo, cantata a squarciagola dall’Olimpico dopo ogni partita, è un altro esempio di quanto Lucio Battisti abbia dato tanto, troppo, e per troppo poco.

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LAZIO Escalante – Conferenza di presentazione: “Voglio farmi valere”

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Lazio Escalante


LAZIO Escalante – Questo pomeriggio, il classe ’93 argentino è stato presentato in conferenza stampa a Formello

LAZIO Escalante: “Mi fa piacere far parte di questo gruppo, per me è un sogno. Sono pronto per iniziare questa stagione. Mi piace giocare davanti alla difesa, questo mi rende felice. Sto cercando di fare le cose semplici in attesa di avere una chance. Domani esordiremo in campionato. Idoli? In Argentina si vede molto calcio, mi ricordo di Almeyda, Scaloni, Crespo, Veron. Stare qui è una grande soddisfazione, ora aspetto un’opportunità per giocare. Quando ho saputo che i biancocelesti mi volevano, ho detto al mio agente che volevo trasferirmi a Roma. Sono veramente felice della scelta fatta. Il calcio italiano è diverso rispetto alla Liga. Penso di essere cambiato rispetto all’esperienza di Catania, sono maturato e mi affido al mister. Sarà difficile superare la concorrenza di giocatori come Luis Alberto, Leiva e Milinkovic, ma mi allenerò al meglio per ritagliarmi il mio spazio”.

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