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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a “El Jardinero” Julio Cruz

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Il 10 ottobre 1974 a Santiago del Estero, in Argentina, nasce Julio Cruz. Inizia a giocare nel Banfield, dove disputa il campionato giovanile arrivando anche all’esordio professionistico. Dopodiché passa per una stagione al  River Plate prima di arrivare in Europa.

Nel 1997 Julio Cruz si trasferisce infatti al  Feyenoord.  Qui vince campionato e Supercoppa Nazionale, inoltre debutta anche in  Champions League. A portare Julio Cruz in Italia è il Bologna. In Emilia resta per tre stagioni prima di passare nel 2003 all’Inter. Alla scadenza del contratto con i nerazzurri, con i quali vince quattro scudetti, passa alla Lazio. Nella sua unica stagione in biancoceleste, pur vincendo la Supercoppa proprio contro la sua vecchia squadra, viene condizionato da alcuni infortuni. Nel 2010 annuncia il suo ritiro dal calcio. Nel 2006 ha preso parte ai Mondiali con la Nazionale argentina, con la quale partecipò anche alla  Copa América 1997.

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Lazio Di Bello ti rovina la partita: rigore inesistente e secondo gol di mano

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Lazio Di Bello ti rovina la partita

Lazio Di Bello ti rovina la partita – La partita di ieri sera è stata condizionata inizialmente dall’arbitro che ne ha rovinato l’andamento

Lazio Di Bello ti rovina la partita – 5 gol subiti sono tanti, la colpa è anche della Lazio e la sua difesa che a ogni tiro in porta prendeva sistematicamente gol con un Reina alquanto colpevole di 2-3 gol. L’atteggiamento dopo i due gol subiti non è stato dei migliori, in quel momento la Lazio avrebbe potuto reagire ma dopo aver visto il rigore concesso e negato (con l’espulsione) loro nello stesso momento e il secondo gol la squadra è ceduta mentalmente. Ma andando ad analizzare proprio i primi due gol scopriamo che il rigore per il Napoli non c’era, Milinkovic entra chiaramente prima sul pallone anticipando Manolas che spunta all’improvviso da dietro e non viene toccato e sul ribaltamento abbiamo un rigore netto con espulsione a Hysai che tira Lazzari. La partita si sarebbe messa su tutt’altro binario.

SECONDO GOL IRREGOLARE

Ma anche il secondo gol del Napoli non è stato regolare, infatti Mertens dopo il lancio di Insigne controlla la palla con il piede destro e fa carambolare la palla sul suo braccio sinistro aperto che devia ampiamente la posizione proprio di questa facendola finire nella direzione giusta per il dribbling perfetta. Il Var in questo caso non è intervenuto né avrà visto il tocco di mano chiaramente influente ai danni dell’azione, la palla sarebbe schizzata verso Fares e Martens non avrebbe continuato l’azione. Insomma come al solito a Napoli la Lazio viene quasi sempre penalizzata da errori arbitrali che come in questo caso sono stati determinanti. Radu ha provato a contrastare il belga e ha notato subito il tocco di mano riferendolo all’arbitro ma non è stato ascoltato. Ovviamente la partita sarebbe potuta andare in un altro modo e dopo il 2-0 la Lazio avrebbe potuto reagire cercando la rimonta invece di continuare a commettere errori ma la partita è stata chiaramente indirizza anche sotto l’aspetto mentale.

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