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PAGELLE LAZIO INTER – Milinkovic con l’ascensore ci porta un punto

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Milinkovic
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Pagelle Lazio Inter: buon pareggio per i ragazzi di Inzaghi con tanti infortuni e tanta sfortuna. Nonostante sia rimasta in 10 per il rosso Immobile la squadra biancoceleste non perde la testa.

LAZIO (3-5-2):

Strakosha 5 – La Lazio ha problemi difensivi e si vede ma lui non salva mai il risultato. Colpevole sul gol di Lautaro, nessun riflesso e palla sotto la pancia che finisce in porta.

Patric 6 – Nel sfondano dalla sua parte e da un rimpallo scaturisce il gol di Lautaro. Lotta come un leone nonostante i suoi limiti in difesa e fa cacciare Sensi durante una rimessa laterale nel finale.

Acerbi 6,5 – Sfortunato nel rimpallo con Patric che porta Lautaro davanti alla porta che non sbaglia. Nella ripresa sforna l’assist per Milinkovic: in difesa è sempre il migliore.

Radu 6 – Gioca in condizioni precarie e Inzaghi lo rischia lo stesso: si stira ed è costretto ad alzare bandiera bianca. Simone questi sono errori da non commettere. Al 25′ Bastos 6 – Cerca di tenere botta con Lukaku, fa a sportellate ma in un allungo sente un pizzico: altro infortunio muscolare. Al 45′ Parolo 6 – In una posizione non sua gioca un’ottima partita di sostanza al centro della difesa.

Lazzari 6 – Parte alla grande sulla sua fascia di competenza sbagliando all’ultimo un passaggio in area che poteva valere il gol della Lazio. Nella ripresa si sgonfia un po’ complice la spinta di Perisic dalla sua parte.

Milinkovic 7 – Il migliore della Lazio: nel primo tempo è stretto nella morsa della mediana neroazzurra ma nella ripresa si scatena. Protegge palla, lotta, le prende tutte di testa. Suo il pareggio che annienta sul suo palo con una frustata di testa.

Leiva 6 – Cerca di dare le geometrie come solo lui sa fare ma soffre il pressing dei centrocampisti dell’Inter. Esce a testa alta nella ripresa quando i ritmi si abbassano. Al 79′ Escalante 5,5 – Poche occasioni per farsi vedere, c’è da fare legna in mediana perché l’Inter spinge. Poteva essere più cattivo.

Luis Alberto 6 – L’unico a impensierire Handanovic nel primo tempo, cala nella ripresa complice la stanchezza fisica. Al 79′ 6 – Questo ragazzo ha gamba e da un po’ più di vivacità nel finale quando la Lazio era in 10.

Marusic 5,5 – Un di cristallo: parte bene con il Cagliari con due assist al bacio poi le 3 consecutive a stretto giro lo rispediscono ai box. Oggi mai servito, c’era da tenere a bada Hakimi. Al 34′ Fares 5,5 – Una quasi sufficienza per questo ragazzo che esordisce all’Olimpico contro una grande del campionato. Davanti aveva un cliente difficile come Hakimi tutta corsa e tecnica. Da rivedere dopo la sosta.

Correa 5,5 – L’argentino non sta bene ma fallisce due occasioni di testa soprattutto nel primo tempo che potevano portare la Lazio in vantaggio. Bello scatto nella ripresa ma davanti ad Handanovic tira fuori incredibilmente.

Immobile 5 – Ciro sbraccia, tira dalla distanza alla ricerca del gol senza trovare fortuna. Poi al 70′ l’episodio chiave: contrasto con Vidal che fa fallo e lui ingenuamente reagisce con una manata da terra. Rosso diretto: Guida non ha dubbi.

All.: Simone Inzaghi 6 – Buono solo il pareggio oggi: Simone deve capire che deve giocare solo chi sta in forma. Errore grave su Radu che era già malconcio e che ora dovrà stare fermo per lo stiramento. La sosta cade a pennello per lavorare con la squadra al completo ed inserire i nuovi acquisti.


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21 Giugno 1987, nel ricordo di Lazio Vicenza

21 Giugno 1987, nel ricordo di Lazio Vicenza, un gol, un boato e la retrocessione evitata

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, nel ricordo di Lazio Vicenza, un gol, un boato e la retrocessione evitata

E’ il 21 Giugno del 1987 allo Stadio Olimpico di Roma davanti a 62000 spettatori si disputa una delle partite più importanti della storia biancoceleste, Lazio Vicenza Tornando indietro del tempo il 5 Agosto del 1986 la CAF ribalta la sentenza di retrocessione in C1 per lo scandalo calcio scommesse e concede alla Lazio il campionato di Serie B con ben 9 punti di penalizzazione. Tra la gente e tra i giocatori c’è malumore e si prospetta un futuro già scritto, ma l’allenatore Fascetti non è dello stesso pensiero e ad inizio ritiro parla forte e chiaro : “Chi vuole resti. Chi non se la sente può andar via subito. Ma chi resta combatte fino alla “. E’ l’inizio di una delle favole più belle de calcio italiano. Il campionato della Lazio è a fasi alterne con un finale di stagione da incubo e all’ultima giornata si ritrova costretta a per evitare la retrocessione matematica in C1. Lazio Vicenza è la della vita, a i veneti basta un punto per salvarsi e si chiudono per tutta la partita in difesa difendendo la porta che a tratti sembrava stregata. Nord viene esibito uno striscione : “Noi con la voce, voi con il cuore !“. Il cuore ce lo misero tutti e al minuto 82 la gioia biancoceleste porta il nome di Giuliano Fiorini che insacca e salva la Lazio. Il Vicenza va in C1 e la Lazio si giocherà lo spareggio per la B al San Paolo di Napoli contro Taranto e Campobasso. Lazio Vicenza per molti tifosi è la partita delle partite, quando la forza degli spalti aiuta il cuore di chi è in campo. Quello stesso cuore che permise alla Lazio di vincere anche gli spareggi e di rimanere in Serie B contro ogni pronostico.

LAZIO VICENZA

LA CONQUISTA DEL PRIMO SCUDETTO

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Pippo Inzaghi approva Simone: “Ha fatto bene a scegliere l’Inter”

Una scelta che ha fatto discutere ma che è stata approvata dal fratello Pippo Inzaghi: Simone ha fatto bene a scegliere l’Inter

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approva Simone: arriva il placet del nuovo allenatore del Brescia al fratello ex Lazio. L’Inter è la scelta giusta per Simone.

Queste le parole di Pippo Il Messaggero a proposito della scelta del fratello Simone: “Dopo cinque anni arriva il momento in cui bisogna cambiare dieci o cambiare la guida tecnica. Simone ha fatto la scelta giusta, ha fatto qualcosa di incredibile a Roma. È contento anche per me, torneremo al Nord a darci battaglia”.

LUIS ALBERTO POTEVA ESSERE UN’ARMA IN PIU’ PER LA SPAGNA 

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Europei 2021 Spagna in panne: non sarebbe stato utile Luis Alberto?

Risultati deludenti in questa prima parte di Europei 2021 per la Spagna di Luis Enrique: Luis Alberto poteva far comodo

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Lazio Luis Alberto

La nazionale spagnola non decolla nel campionato continentale. Europei 2021 sempre più in crisi di gioco e risultati: Luis Enrique non sarebbe stato comodo il laziale Luis Alberto?

L’allenatore ex Roma ora alla guida della Nazionale spagnola ha compiuto delle scelte che fanno discutere in patria e non solo. Europei 2021 Spagna squadra che arranca: la formazione iberica infatti appare a corto di idee e molti giocatori promettenti sono rimasti fuori dalla per gli Europei. Tra questi c’è anche il fantasista della che non è stato minimamente preso in considerazione da Luis Enrique. Le sue scelte per ora non pagano: nelle due uscite ufficiali con Svezia e Polonia la Spagna è riuscita a racimolare la miseria di due punticini che complica tantissimo il passaggio del turno in un girone che almeno al momento rimane in bilico (Svezia 4, Slovacchia 3, Spagna 2, Polonia 1).

Poteva di certo far comodo un centrocampista con le caratteristiche di Luis Alberto che anche quest’anno alla Lazio ha dimostrato tutto il suo valore. Se nelle scorse stagioni si era fatto notare per i suoi assist in quest’ultima stagione conta all’attivo anche 9 gol. Un bottino di tutto rispetto soprattutto considerando che la Spagna fa una fatica tremenda a trovare la via del gol. Un’occasione sprecata dunque da Luis Enrique che potrebbe diventare un clamoroso autogol soprattutto considerando che potrebbe non superare neppure il girone.

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Luis Alberto con la maglia della Spagna

LA TRATTATIVA PER PORTARE KOSTIC ALLA LAZIO VA AVANTI

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