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STADIO ROMA Terreni Tor Di Valle pignorati: addio al progetto giallorosso

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STADIO ROMA Terreni Tor Di Valle pignorati: addio al progetto giallorosso.

STADIO ROMA Terreni Tor Di Valle pignorati. Potrebbe dunque sfumare definitivamente l’ambizioso progetto portato avanti in questi anni dalla società giallorossa. A confermarlo, in una nota, lo stesso Comune di Roma, secondo cui “il complesso immobiliare non è nella libera disponibilità dell’attuale proprietaria Eurnova Spa”. L’area sarebbe infatti ipotecata per complessivi 42 milioni di euro, che dovranno essere necessariamente saldati prima della cessione all’immobiliarista Radovan Vitek. Ma c’è di più: “Questa amministrazione – prosegue il comunicato – non è mai stata portata a conoscenza di quanto sopra negli innumerevoli incontri e tavoli via via succeditisi ai più vari e alti livelli”. Una sorpresa dunque, sia per i tecnici comunali sia per la Roma.

Che per ora si è trincerata dietro un ‘no comment’. I Friedkin però sarebbero rimasti spiazzati dalla situazione, ma al tempo stesso decisi a non contrarre nuovi debiti, dopo quelli all’atto dell’acquisizione del club. Vogliono regalare un nuovo stadio alla Roma, ma senza che ciò si trasformi in un’impresa impossibile. Oltretutto, solo per la parte di terreni interessati dall’impianto, dovrebbero sborsare ben 45 milioni di euro nelle casse di Vitek, che poi acquisterebbe tutta l’area per 50. Due al momento le alternative: riqualificare il Flaminio o traslocare a Tor Vergata. Il sogno Tor Di Valle invece sembra destinato a rimanere tale.


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Lazio Di Bello ti rovina la partita: rigore inesistente e secondo gol di mano

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Lazio Di Bello ti rovina la partita

Lazio Di Bello ti rovina la partita – La partita di ieri sera è stata condizionata inizialmente dall’arbitro che ne ha rovinato l’andamento

Lazio Di Bello ti rovina la partita – 5 gol subiti sono tanti, la colpa è anche della Lazio e la sua difesa che a ogni tiro in porta prendeva sistematicamente gol con un Reina alquanto colpevole di 2-3 gol. L’atteggiamento dopo i due gol subiti non è stato dei migliori, in quel momento la Lazio avrebbe potuto reagire ma dopo aver visto il rigore concesso e negato (con l’espulsione) loro nello stesso momento e il secondo gol la squadra è ceduta mentalmente. Ma andando ad analizzare proprio i primi due gol scopriamo che il rigore per il Napoli non c’era, Milinkovic entra chiaramente prima sul pallone anticipando Manolas che spunta all’improvviso da dietro e non viene toccato e sul ribaltamento abbiamo un rigore netto con espulsione a Hysai che tira Lazzari. La partita si sarebbe messa su tutt’altro binario.

SECONDO GOL IRREGOLARE

Ma anche il secondo gol del Napoli non è stato regolare, infatti Mertens dopo il lancio di Insigne controlla la palla con il piede destro e fa carambolare la palla sul suo braccio sinistro aperto che devia ampiamente la posizione proprio di questa facendola finire nella direzione giusta per il dribbling perfetta. Il Var in questo caso non è intervenuto né avrà visto il tocco di mano chiaramente influente ai danni dell’azione, la palla sarebbe schizzata verso Fares e Martens non avrebbe continuato l’azione. Insomma come al solito a Napoli la Lazio viene quasi sempre penalizzata da errori arbitrali che come in questo caso sono stati determinanti. Radu ha provato a contrastare il belga e ha notato subito il tocco di mano riferendolo all’arbitro ma non è stato ascoltato. Ovviamente la partita sarebbe potuta andare in un altro modo e dopo il 2-0 la Lazio avrebbe potuto reagire cercando la rimonta invece di continuare a commettere errori ma la partita è stata chiaramente indirizza anche sotto l’aspetto mentale.

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