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Champions Psg-Basaksehir sospesa per razzismo da parte del quarto uomo

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Champions Psg-Basaksehir
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Champions Psg-Basaksehir viene sospesa non a causa della pioggia ma per via del quarto uomo che insulta l’assistente dell’allenatore della squadra turca con una parola razzista

Brutto episodio successo nella partita di Champions tra Psg-Basaksehir che ha portato alla sospensione dopo appena 15′ di gioco. Il quarto uomo, il romeno Coltescu si è rivolto ad Achille Webo, assistente dell’allenatore, chiamandolo “negru” che in romeno significa nero. Dopo questa parola, tutta la panchina della squadra turca si è fiondata in campo, lo stesso Webo si è diretto verso il direttore di gara per quanto successo. Ma prima di questo, a richiamare l’attenzione dell’arbitro è stato proprio il quarto uomo che, dopo aver usato questo termine, ha chiamato l’arbitro per far espellere lo stesso Webo che da quel momento in poi ha iniziato ad arrabbiarsi.

OFFESE E PARTITA RINVIATA

Una volta arrivato lì, il direttore di gara, ha sentito le varie dichiarazione, a parlare è stato l’attaccante Demba Ba che si trovava in panchina che ha iniziato a urlare: “Why say negro? Why say negro? “, così tutte e due le squadre si dirigono verso le panchine finché lo stesso attaccante continua a dire: “Perché quando parli di un bianco non dici ‘quel ragazzo bianco’ e quando invece di ti riferisci a me dici ‘quel ragazzo nero?’. A questo punto il quarto uomo inizia a giustificarsi dicendo di non parlare bene in inglese e che questo termine non risulta offensivo nella sua lingua. Ma la squadra turca non ci sta e decide di abbandonare il campo. Dopo di che, anche Mbappè e Neymar decidono di seguirli e così anche il Psg rientra negli spogliatoi. La partita è stata sospesa, la terna arbitrale chiede alla squadra turca di riprendere il match più tardi, senza il quarto uomo che sarebbe andato al Var ma non c’è stato nulla da fare, o si cambia quarto uomo o non si scende in campo. Così è stato, oggi verrà proseguito il match con tutta la quaterna arbitrale che verrà sostituita. Brutto episodio di razzismo.

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Lazio Di Bello ti rovina la partita: rigore inesistente e secondo gol di mano

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Lazio Di Bello ti rovina la partita

Lazio Di Bello ti rovina la partita – La partita di ieri sera è stata condizionata inizialmente dall’arbitro che ne ha rovinato l’andamento

Lazio Di Bello ti rovina la partita – 5 gol subiti sono tanti, la colpa è anche della Lazio e la sua difesa che a ogni tiro in porta prendeva sistematicamente gol con un Reina alquanto colpevole di 2-3 gol. L’atteggiamento dopo i due gol subiti non è stato dei migliori, in quel momento la Lazio avrebbe potuto reagire ma dopo aver visto il rigore concesso e negato (con l’espulsione) loro nello stesso momento e il secondo gol la squadra è ceduta mentalmente. Ma andando ad analizzare proprio i primi due gol scopriamo che il rigore per il Napoli non c’era, Milinkovic entra chiaramente prima sul pallone anticipando Manolas che spunta all’improvviso da dietro e non viene toccato e sul ribaltamento abbiamo un rigore netto con espulsione a Hysai che tira Lazzari. La partita si sarebbe messa su tutt’altro binario.

SECONDO GOL IRREGOLARE

Ma anche il secondo gol del Napoli non è stato regolare, infatti Mertens dopo il lancio di Insigne controlla la palla con il piede destro e fa carambolare la palla sul suo braccio sinistro aperto che devia ampiamente la posizione proprio di questa facendola finire nella direzione giusta per il dribbling perfetta. Il Var in questo caso non è intervenuto né avrà visto il tocco di mano chiaramente influente ai danni dell’azione, la palla sarebbe schizzata verso Fares e Martens non avrebbe continuato l’azione. Insomma come al solito a Napoli la Lazio viene quasi sempre penalizzata da errori arbitrali che come in questo caso sono stati determinanti. Radu ha provato a contrastare il belga e ha notato subito il tocco di mano riferendolo all’arbitro ma non è stato ascoltato. Ovviamente la partita sarebbe potuta andare in un altro modo e dopo il 2-0 la Lazio avrebbe potuto reagire cercando la rimonta invece di continuare a commettere errori ma la partita è stata chiaramente indirizza anche sotto l’aspetto mentale.

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