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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Marco Parolo

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Marco Parolo centrocampista della Lazio
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Il 25 gennaio 1985 a Gallarate, prov. di Varese, nasce Marco Parolo. Centrocampista della Lazio, capace di fare ottimamente entrambe le fasi di gioco. Bravo in fase di interdizione e con uno spiccato senso del gol grazie a un gran tiro dalla distanza e agli inserimenti in area di rigore che lo rendono una mina vagante per le difese avversarie.

Oltre alle doti tecniche, Parolo si contraddistingue anche per quelle umane. Uomo spogliatoio, e sempre a disposizione della squadra, non si è mai reso protagonista di comportamenti antisportivi o parole fuori posto.  E’ spesso in prima linea quando si tratta di partecipare a eventi benefici. A tutti gli effetti può essere considerato uno degli uomini simbolo della Lazio degli ultimi anni.

GLI INIZI

Inizia la carriera in squadre minori per poi passare nelle giovanili del Como. Nel 2005, in seguito al fallimento della società lombarda passa a titolo gratuito alla Pistoiese dove resta per due stagioni. Nel 2007 viene riscattato dal Chievo Verona, che lo manda in prestito prima al Foligno e poi al Verona. Due stagioni dopo passa al Cesena e, a 24 anni, arriva l’esordio in serie B. Il 30 maggio 2010 Parolo realizza il gol decisivo nella partita Piacenza-Cesena (0-1), che permette alla squadra cesenate di conquistare la promozione alla Serie A, categoria dalla quale mancava da 19 stagioni. La società cesenate visto il suo ottimo rendimento decide di acquistare metà del suo cartellino. Il 28 agosto 2010 esordisce in serie A. L’anno dopo viene riscattato per intero dal Cesena. Nel 2012 si trasferisce a Parma con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 4 milioni di euro in favore della società gialloblù. L’anno successivo la società parmense esercita il diritto di riscatto.

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L’ARRIVO ALLA LAZIO

Dopo due ottime stagioni in Emilia il 1º luglio 2014 si trasferisce alla Lazio. Esordisce in biancoceleste il 24 agosto 2014 nella partita di Coppa Italia, vinta 7-0, contro il Bassano Virtus. L’8 agosto 2015, seppur squalificato, perde la Supercoppa Italiana 2015 contro i Campioni d’Italia della Juventus. Il 18 agosto nell’andata dei preliminari di Champions League a Roma contro il Bayer Leverkusen gioca la sua prima partita nelle coppe europee. La seconda stagione in biancoceleste non è brillante come la prima. Ciononostante Parolo è un punto cardine della Lazio, anche quando ad aprile 2016 sulla panchina biancoceleste si siede Simone Inzaghi. Il centrocampista di Gallarate è fondamentale per il gioco biancoceleste. Soprattutto nel cosiddetto lavoro sporco. Con i capitolini ha vinto la Supercoppa Italiana nel 2017 e nel 2019 e la Coppa Italia nella stagione 2018/19.

LA NAZIONALE

Nel 2011 in vista del doppio impegno contro Slovenia ed Ucraina, il ct azzurro Cesare Prandelli, lo convoca per la prima volta nella Nazionale maggiore. A marzo, a 26 anni, nell’amichevole disputata dalla nazionale a Kiev con l’Ucraina fa il suo esordio in maglia azzurra rilevando Marchisio. A novembre 2013 viene convocato da Prandelli in vista del doppio impegno contro Germania e Nigeria. Prende parte alla spedizione azzurra per il Mondiale del 2014, dove gli viene assegnata la maglia numero 18. È però l’Europeo del 2016 a consacrarlo in Nazionale. Diventa un titolare inamovibile nello scacchiere di Conte, che all’occorrenza lo utilizza anche regista basso.

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LA NOSTRA STORIA – Aron Winter, un lanciere al servizio della Lazio

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l'olandese Aron Winter

Ex calciatore della Lazio nato in Suriname ma naturalizzato olandese. Aron Mohamed Winter nasce a Paramaribo il 1° marzo del 1967. Centrocampista, inizia a giocare fra i dilettanti nel SV Lelystad. Nel 1986 passa all’Ajax. Con la formazione olandese vince per due volte la Coppa d’Olanda, un campionato nazionale, una Coppa delle Coppe e una Coppa UEFA.

Nel 1992, per 5 miliardi di lire, passa alla Lazio. Diventa un elemento importante della squadra biancoceleste guidata prima da Zoff e poi da Zeman. Il tecnico boemo lo schiera nel ruolo di laterale sinistro. Si mette in grande mostra per ordine e geometria unite ad un incessante mobilità. Forte tiratore dalla media distanza segna reti fondamentali per prestigiose vittorie biancocelesti. Gioca con la Lazio per quattro stagioni lasciando un ottimo ricordo tra i sostenitori laziali per serietà e rendimento. Winter ha contribuito alla crescita della squadra che a cavallo del 2000 vinse di tutto in Italia e in Europa.

Nel 1996 passa all’Inter dove resta per tre stagioni, vincendo la Coppa UEFA nel 1998. L’anno successivo fa ritorno in Olanda per giocare nell’Ajax e nello Sparta Rotterdam. Con la Nazionale Olandese ha preso parte a tre edizioni dei Mondiali e a quattro degli Europei, vincendoli nel 1988 in Germania. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo diventa allenatore della squadra giovanile dei lancieri e poi della prima squadra. Nel gennaio 2011 viene assunto come allenatore del Toronto FC, per poi venire esonerato nel 2012. Nel 2014 è alla guida della selezione Under 19 olandese. Dal 2016 è tornato ad allenare la formazione A-1 dei lancieri. A luglio 2017 entra nello staff della prima squadra come vice allenatore.

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