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Juventus-Lazio, Pirlo: “Sappiamo di incontrare una squadra che lotterà fino alla fine”

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pirlo in bilico

Conferenza stampa Juventus-Lazio, le parole dell’allenatore bianconero

Andrea Pirlo ha parlato in conferenza stampa in vista del match di domani sera contro la Lazio. Il mister è apparso cosciente delle qualità della squadra biancoceleste: “La Lazio è una grande squadra che gioca con gli stessi giocatori da 6 anni, hanno quindi un gioco ben definito, i risultati ottenuti parlano per loro. Sappiamo di incontrare una squadra che lotterà fino alla fine. Ci stiamo preparando nel migliore dei modi, sappiamo che non sarà facile“. Molti ancora gli indisponibili nella Juventus: “Stamattina qualcuno si è allenato in parte con la squadra, ma fortunatamente abbiamo un altro giorno per recuperare. Peccato per l’assenza di Bentancur (risultato positivo al Covid-19), la sua assenza ci obbligherà a fare altre scelte, dovremo inventarci qualcosa. Nemmeno De Ligt si è ancora allenato; Bonucci viene da16 giorni di inattività, oggi si è allenato, sta meglio ma non abbiamo ancora certezza che possa giocare dal principio. Il mister ha speso poi parole di elogio per Cristiano Ronaldo, che presenzia ormai tutte le partite, portando sempre buoni risultati: “E’ normale che una giornata o due di riposo gli farebbero bene. Purtroppo siamo contati, ha stretto i denti e lo farà ancora se necessario. Ha dimostrato di essere un grande professionista, dando sempre l’esempio“.


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Lazio Presentazione Sarri – I biancocelesti accolgono il post Inzaghi

Lazio Presentazione Sarri, il giorno è finalmente arrivato…

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AURONZO sarri
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Lazio Presentazione Sarri – Prime parole da biancoceleste del tecnico toscano.

Lazio Presentazione Sarri – In casa biancoceleste quest’oggi va ufficialmente in archivio la (lunga) parentesi Inzaghi e si apre una nuova era. A tagliare il nastro sarà il diretto protagonista, pronto per una nuova avventura dopo l’anno sabbatico post Juventus. L’appuntamento è fissato per le 12, nella cornice della sala stampa del centro sportivo di Formello. Sarà qui che il Comandante, dopo l’assaggio dalle telecamere di Sportitalia, parlerà per la prima volta da allenatore della Prima Squadra della Capitale. Non resta quindi che gustarsi le sue (certamente importanti) dichiarazioni. Eccole qui di seguito.

Tare: “Siamo molto contenti di fare questa presentazione. Prima però voglio ringraziare mister Inzaghi per il lavoro svolto, gli facciamo gli auguri. Sarri è stato grande opportunità di fare il salto, un banco di prova per cercare di portare tra noi allenatore di grandissima esperienza, che rispecchia lo spirito della Lazio. gli do il benvenuto e spero di gioire insieme tante volte

Sarri: “Io non vedo dualismo con Mourinho, è un gran bel personaggio, ha vinto più di me. Poi nel derby faremo di tutto per venire a capo della partita. Vorrei squadra che si sacrifica in settimana per divertirsi la domenica. Penso ci siano pressuposti. Ho intravisto in questa società la possibilità di tirare fuori le mie caratteristiche e giocare il calcio che mi piace. Era un momento in cui avevo bisogno della Lazio. Il tempo è questione imponderabile. La stagione di una squadra va valutata nella competizione più lunga. Vedremo di limitare le difficoltà che arriveranno. Mercato? Con Tare abbiamo fatto lista di ruoli e di caratteristiche. A me piacerebbe domani partire con la lista definitiva, ma so che è impossibile, sono pronto a soluzioni diverse. Immobile? Mancini lo mette sempre dentro, quindi è contento. Sul profilo offensivo e difensivo mi sembra di buon livello. Da allenatore lo valuto a prescindere dal gol fatto. Io adatto alla Lazio? E’ la Lazio come società che è adatta a me. Giocare un buon calcio è l’attuazione di una filosofia, è un percorso lungo e non semplice. L’obiettivo numero uno è divertirsi, a partire dall’allenatore, che lo trasmette alla squadra e poi a chi guarda. Non concepisco vincere giocando male. Luis Alberto? Non ha risposto alla convocazione, è un problema societario. Aspetto che arrivi, parli e chiarisca, altrimenti ci dovrà chiedere scusa. Felipe Anderson? Se non credessi di rilanciarlo, non ne avrei avallato l’acquisto. Speriamo di creargli le condizioni per togliere i difetti e mantenere i pregi, per essere più continuo. Ma si parla di un giocatore con potenzialità feroci. Lo vedo sempre tra le linee, negli ultimi 25-30 metri. I tifosi ancora non li ho visti, sono contento siano felici del mio arrivo. La pressione rientra nella normalità. Quando sono stato fermo, il calcio non mi è mancato, la settimana sì, la partita no. Se la pandemia andrà meglio e si rivedranno i tifosi, la situazione diventerà più positiva e mi darà più voglia di allenare. Modulo? Non sono integralista. L’obiettivo è partire col 4-3-3, poi c’è l’evoluzione. Vediamo gli esterni a disposizione, vediamo il mercato e la soluzione più facile che propone. Gli interni sono da tutelare, perchè è un modulo dispendioso per loro. Servono soluzioni alternative in zona gol agli attaccanti, che li supportino nei momenti di scarsa prolificità. Primo anno lo possiamo anche considerare di costruzione. Lazio da scudetto? Nel post lockdown non è stato un fatto di preparazione fisica, poi il calendario è una variabile imprevedibile. I calendari sono folli, non aiutano. Le Nazionali devono fare le categorie, così da ridurre il numero delle partite e incidere sugli infortuni e la qualità delle partite. Adesso parte un ciclo diverso, vogliamo rimanere competitivi e migliorare fortemente. La Lazio mi voleva per quattro anni, io ho voluto un periodo più corto, per via delle energie che avrò. Europa League è un torneo difficile, perchè si gioca giovedi e ci sono trasferte più lunghe. Per giocarla serve una vastità di rosa infinita. La stanchezza non dipende dal turnover, se c’è è perchè l’ambiente è stanco. Preferisco scoppiare a marzo che fare figuracce in Europa. Social? Sono un anti social, non ci ha portato un grande cambiamento come rapporti social. Lotito? Spero di non avere scintille e di avere un buon rapporto anche con lui. La Lazio più cara che ricordo è quella di Maestrelli, di cui ho conosciuto anche i familiari. Integralista della difesa a quattro? Non aspetto le squadre perchè m’annoio. Lazzari? Con la sua accelerazione non avrà problemi. Marusic anche ha una buona gamba. Peruzzi? Ci ho parlato, è un personaggio importante per la Lazio, spero di ritrovarlo perchè può darci una mano. Correa? Potrebbe fare l’attaccante a sinistra. Glielo chiederò se quando torna dalla Coppa America avrà deciso di restare. Per il resto, tutte le altre scelte dipenderanno dal mercato. Centrocampo? Leiva ha caratteristiche da incontrista, Milinkovic ha qualità difensive e un impatto fisico non indifferente. L’importante sono i movimenti, poi se uno è incontrista puro non c’è problema”.

E A ROMA RITROVERA’ UN SUO FEDELISSIMO

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Inzaghi in conferenza: “C’è rammarico per la Champions, ma resta un’ottima stagione”

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Inzaghi in conferenza
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Inzaghi in conferenza stampa, l’ultima della stagione, traccia il bilancio di ciò che è stato, senza però sbilanciarsi sul suo futuro.

Inzaghi in conferenza stampa si ritiene soddisfatto della stagione che sta per volgere al termine. Il mister afferma che “E’ stata una stagione estenuante e che – praticamente – è come se ne avessimo vissute due in una”.
E’ vero che “La Lazio torna in Europa per la quinta volta consecutiva. C’è amarezza per non aver centrato la Champions League, ma resta comunque un’ottima stagione”. Su questo ultimo punto ce ne sarebbero di cose da dire.

“Fra i momenti più belli ricordo il derby dell’andata (3-0 ndr), la vittoria contro il MIlan (3-0) e la prima gara della Champions dopo tredici anni. Battere il Borussia Dortmund per 3 a 1 è stata una grande prova di orgoglio perchè conoscevamo il valore degli avversari che sono usciti ai quarti contro il Manchester City.”
Per quanto riguarda la gara di oggi contro il Sassuolo, Inzaghi dovrà fare a meno di diversi uomini fra cui Luiz Felipe, Luis Alberto, Milinkovic e forse anche Immobile alle prese con un po’ di febbre. Una gara utile solo per terminare al meglio il campionato e aggiornare l’almanacco.

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Inzaghi parla in conferenza prima del derby. Un mister serio e ambizioso. Ave Lazio!

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inzaghi
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Il tecnico della Lazio Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby della capitale.

E’ una gara importante. E’ la gara più importante di ogni stagione, quella più sentita in città, quella che finché non si rigiocherà un altro derby segnerà il destino di una o dell’altra tifoseria. Il derby è alle porte e il nostro mister ha parlato in conferenza stampa sicuro come sempre
sapendo che “Domani non sarà una partita come le altre”. La Lazio ha sicuramente un posto in Europa League ma vorrebbe fare l’impresa di arrivare in Champions sperando in qualche passo falso delle altre pretendenti. “Chiederò ai ragazzi tanta umiltà, quella che poi ci ha permesso di recuperare posizioni nel girone di ritorno”. Il rinnovo contrattuale adesso non è importante e il tecnico lo sa bene perché ora vuole concentrarsi solo sulla gara di domani.

Le fatiche di coppa e Immobile

Inzaghi poi si sofferma sulle parole del suo bomber “Certo abbiamo pagato le fatiche di coppa e il girone di andata non è stato dei migliori però dai abbiamo sempre fatto oltre 70 punti e anche quest’anno vogliamo ripeterci”. Poi riguardo la formazione di domani Inzaghi non si sbilancia ma elogia il suo attaccante Ciro Immobile: “Ciro è un leader e dopo la gara contro il Parma ha detto cose giuste. Sono orgoglioso di allenare un giocatore come lui da cinque anni. Poi in conclusione una breve parentesi sul derby che ricorda con più affetto: “Il derby che ricordo con affetto è quello terminato 2 a 1 nel 2000. In classifica eravamo dietro la Juventus e nel derby perdevamo uno a zero ma poi, grazie alle reti di Nedved e Veron ribaltammo il risultato”. Forza mister, siamo tutti con lei. ! Forza Lazio!
Davide Sperati

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