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Lazio con le big pochi punti: 8 su 27 score da brividi

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Lazio
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In questo campionato i punti conquistati contro le big sono stati veramente pochi

Arriva un’altra sconfitta negativa che potrebbe aver messo fine ai sogni biancocelesti di conquistare un posto in Champions. L’Atalanta ha conquistato un punto, il Milan 0 ma la Juve e il Napoli hanno preso 3 punti importantissimi per la lotta al secondo-terzo e quarto posto. La Lazio ha una partita in meno ma la distanza ormai sembra essere lontana, bisognerà affrontare le prossime partite con il coltello tra i denti e cercare di vincerle tutte nelle speranza che qualcuna lasci dei punti. Proprio nella prossima partita la squadra di Inzaghi affronterà il Milan, un’altra big con la quale la Lazio non riesce a conquistare punti. La sconfitta di ieri è arrivata principalmente per colpa dell’arbitro di Bello che ha aperto le danze negativamente nella testa dei calciatori che dal rigore regalato inizialmente hanno perso totalmente la stima. I biancocelesti hanno affrontato ben 9 big match dall’inizio della stagione riuscendo a vincerne solamente 2, contro Napoli e Atalanta pareggiando contro Inter e Juventus, gli altri sono state tutte sconfitte. Lunedì quindi, ci sarà la prova decisiva per vedere se la Lazio potrà davvero lottare fino alla fine per la zona Champions.


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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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