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Paratici Juve – Il ds lascia i bianconeri dopo 11 anni

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Paratici Juve – Era nell’aria da alcuni giorni, ora è arrivata l’ufficialità. Il direttore sportivo e il club bianconero si separano dopo 11 anni

Paratici Juve – Adesso è ufficiale: i bianconeri e il direttore sportivo si dicono addio dopo 11 stagioni, condite da 9 scudetti e tanti successi. Lo ha riferito la stessa società con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale. Come riportato all’interno, Paratici ha posto l’accento su quanto il suo percorso in bianconero sia stato ricco di gioie e soddisfazioni ringraziando il club, i giocatori, lo staff e gli allenatori che si sono susseguiti dal 2011 a oggi. “Si chiude un capitolo della mia carriera, sono pronto a mettermi in gioco in altre sfide” ha chiosato il dirigente.

LE PAROLE DI AGNELLI

Anche il presidente Andrea Agnelli è intervenuto ringraziando il ds per quanto fatto in questi anni: “Fabio è parte della storia di questo club, insieme siamo cresciuti e insieme abbiamo vinto tanto. Meticolosità e lavoro duro: questi i fattori decisivi nel suo percorso in bianconero. Non posso che ringraziarlo. Il contratto di Paratici, in scadenza a giugno, non verrà dunque rinnovato. Nella giornata di domani si terrà l’assemblea degli azionisti Exor, nel corso della quale si discuterà della gestione del club a livello finanziario e dirigenziale. A questo proposito circola, per il futuro, il nome di Federico Cherubini, fido scudiero di Paratici e pronto eventualmente a subentrare al suo posto. L’addio di Paratici coincide con un’idea di rifondazione totale del club, partita già lo scorso agosto con l’ingaggio di Andrea Pirlo in panchina e con determinate scelte di mercato. I successi bianconeri di questi anni non si possono, almeno in parte, non ricondurre all’enorme lavoro del ds piacentino, pronto adesso a rimettersi in gioco in attesa di una nuova avventura.

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Paratici Juve

INTER, INZAGHI IN CASO DI ADDIO DI CONTE 


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Torino Lazio – Orario, probabili formazioni e dove vederla

In vista di Torino Lazio, i biancocelesti si sono ritrovati oggi a Formello per proseguire la preparazione al match contro i granata di Ivan Juric

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TORINO LAZIO
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Torino Lazio, gara valida per la quinta giornata di Serie A, sarà arbitrata da Rosario Abisso della sezione di Palermo. I biancocelesti sono chiamati a reagire dopo un filotto di 3 partite non entusiasmante con le sconfitte contro e Milan e Galatasaray e il deludente pari casalingo contro il Cagliari. Gli uomini di Sarri dovranno provare a voltare pagina ma, di fronte, troveranno un Toro agguerrito reduce da 6 punti nelle ultime 2 gare, ottenuti contro Salernitana e Sassuolo. Un banco di prova di spessore per la Lazio che, all’Olimpico Grande Torino, dovrà quasi certamente fare a meno di Lucas Leiva in cabina di regia.

LE SCELTE DI SARRI

Il brasiliano è apparso stanco nelle ultime uscite e, alla luce dei numerosi impegni ravvicinati, è verosimile che Sarri gli conceda un turno di riposo a beneficio di Cataldi, autore del gol del definitivo 2-2 contro il Cagliari. L’altra novità potrebbe riguardare Manuel Lazzari, non ancora al top della condizione e pertanto in ballottaggio con Marusic sulla corsia destra.

In difesa Patric potrebbe far rifiatare Luiz Felipe e, in avanti, Pedro dovrebbe lasciare il posto a Zaccagni. Per il resto il tecnico toscano dovrebbe confermare l’11 di domenica. La sfida è in programma giovedì 23 settembre alle 18.30 e sarà visibile, oltre che su Dazn, anche su Sky Sport e Sky Sport Calcio sui canali 201, 202 e 249 del satellite. Di seguito le probabili formazioni:

TORINO 3-4-2-1: Milinkovic-Savic; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo, Mandragora, Lukic, Ansaldi; Brekalo, Pobega (Linetty); Sanabria

LAZIO 4-3-3: Reina; Lazzari (Marusic) Acerbi, Patric, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Milinkovic – Savic; Felipe Anderson, Immobile Zaccagni.

TORINO LAZIO
TORINO LAZIO 2020-21
TORINO LAZIO 2020-21

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LAZIO Lotito: “Serve pazienza. Roma? Non siamo nemici”

Nella giornata odierna il patron della Lazio Lotito ha presentato le iniziative in collaborazione con Compassion Italia Onlus in vista del Derby

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Il presidente della Lazio Lotito, questa mattina, ha preso parte alla presentazione delle iniziative solidali, in collaborazione con Compassion Italia Onlus. Prima del fischio d’inizio del Derby, in programma domenica 26 settembre, i tifosi potranno contribuire con delle offerte alimentari presso i punti di raccolta allestiti nei pressi dello Stadio Olimpico a sostegno dei meno fortunati. A tal proposito è intervenuto il patron biancoceleste: “Dobbiamo fare la nostra parte, abbiamo una responsabilità enorme e vogliamo schierarci a sostegno dei bisognosi. Sarà una grande festa e, come sempre, anche nel Derby la Roma non sarà un nostro nemico ma solo un avversario.”

LAZIO Lotito sull’avvio di stagione

Il patron ha poi detto la sua sull’inizio della stagione: “Avvio non esaltante? Siamo partiti bene e sono convinto che la squadra sia sulla strada giusta. Naturalmente c’è tanto da lavorare, sono cambiate molte cose in casa Lazio e in questi casi ci vuole del tempo per entrare nei nuovi meccanismi. Sono soddisfatto dell’atteggiamento che la squadra ha messo in campo in queste partite e credo che lavorando duramente potremo competere fino alla fine per cercare di raggiungere i nostri obiettivi“. Claudio Lotito ha poi posto l’accento sulla necessità di acquisire una nuova mentalità. “Rispetto all’anno scorso è cambiato l’assetto tattico e alcuni dettagli vanno limati bene in vista del prosieguo della stagione. Ci vuole pazienza, bisogna dare il massimo e acquisire la giusta mentalità“.

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CORREA NON DIMENTICA LA LAZIO

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Correa non dimentica la Lazio ma ringrazia Inzaghi per l’approdo all’Inter

Correa non dimentica la Lazio, ma è felice all’Inter con Inzaghi: le parole del Tucu a Dazn

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Correa non dimentica la Lazio: l’attaccante dell’Inter torna sulla sua avventura in biancoceleste. E, in merito al passaggio in nerazzurro, sottolinea il ruolo importantissimo avuto dal tecnico.

Correa non dimentica la Lazio. E’ passata appena qualche settimana da quando il Tucu, al termine di una lunga ed estenuante trattativa, ha lasciato Roma per trasferirsi a Milano. Cambio di città e squadra per lui, ma non di allenatore: all’Inter ha infatti ritrovato Simone Inzaghi, suo mentore in biancoceleste. Proprio della sua precedente esperienza, oltre che del rapporto con il tecnico piacentino, l’argentino ha parlato ai microfoni di Dazn.

Evidenziando quanto sia stato importante essere tornato a lavorare con il suo vecchio allenatore. Rivela che già sognava di vestire il nerazzurro, ma l’apporto del tecnico è stato, a suo dire, fondamentale nella decisione: “Quando mi ha chiamato non mi ha lasciato altri dubbi“. Problemi a calarsi nella nuova realtà dunque non ce ne sono stati: “Subito dal mio arrivo mi sono sentito a casa. Ho capito cos’è l’Inter e la responsabilità di essere in questa squadra“. E’ decisamente entusiasta il ragazzo, e non tralascia di celebrare alcun aspetto di questa nuova vita: dalla maglia (“molto importante“) ai compagni (“sono così forti, giocarci insieme rende tutto più semplice e divertente“). Con la speranza che l’onda non svanisca: “Voglio continuare a giocare e a trovarmi bene insieme a loro“.

La Lazio è però un ricordo ancora troppo fresco per essere rimosso. Cosa che difficilmente gli riuscirà completamente, alla luce di quanto gli ha lasciato: “A Roma mi sono trovato bene. Abbiamo giocato bene e anche vinto”. Ora però c’è l’Inter e i sentimenti sono praticamente gli stessi. Merito anche qui dei compagni: “Mi hanno accolto alla grande e mi stanno dando fiducia. Ciò è importantissimo se vieni da un’altra squadra italiana“. Non tutto però è rimasto invariato: “Ho apportato grandi modifiche al mio stile di gioco“. E proprio queste ultime potrebbero aiutarlo a coronare il “sogno” nerazzurro: “Voglio vincere qui e con l’Argentina“, dichiara. Senza però volare troppo in alto: “Penso sempre agli obiettivi più vicini, così resto più concentrato“.

TORINO-LAZIO: LE ULTIME DA CASA GRANATA

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