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Salernitana verso la Serie A, ma la festa può essere a rischio

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Salernitana verso la Serie A, ma la festa può essere a rischio: la situazione.

Salernitana verso la Serie A. I campani sono vicinissimi ad un traguardo atteso 23 anni: complice il 2-0 rifilato ieri alla capolista Empoli, sono infatti saldi al secondo posto, a quota 66 punti. 2 in più del Monza terzo, tenuto in corsa dal 3-0 ottenuto sul campo del Cosenza. Ora agli uomini di Castori basterà una vittoria, lunedì in quel di Pescara, per conquistare la matematica certezza del salto di categoria. Per la festa, tuttavia, saranno costretti ad aspettare ancora qualche giorno. Tutta colpa di…Claudio Lotito. Sì perchè il patron della Lazio è anche co-proprietario della Salernitana. Lo è attraverso una società, la Omnia Service Srl, ufficialmente intestata al figlio Enrico ma di fatto gestita da lui. L’altro proprietario è invece Marco Mezzaroma, amministratore della Morgenstren Srl e soprattutto cognato di Lotito. In base alle norme vigenti, la Salernitana non potrebbe dunque partecipare alla Serie A: l’articolo 16 comma 1 del Noif stabilisce infatti che due club che partecipano allo stesso torneo professionistico non possano avere lo stesso proprietario, direttamente o indirettamente. Lotito quindi, per evitare che i granata siano esclusi dalla Serie A, dovrà vendere a terzi la società. Non potrà infatti nè far valere l’intestazione al figlio nè tantomeno cederla a Mezzaroma, in quanto entrambi personaggi a lui riconducibili. Un’operazione che il patron biancoceleste dovrà espletare entro e non oltre 30 giorni dal conseguimento della promozione. Che altrimenti sarà annullata: con buona pace dei tifosi campani e dei loro già complicati rapporti con il presidente.


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Torino Lazio – Orario, probabili formazioni e dove vederla

In vista di Torino Lazio, i biancocelesti si sono ritrovati oggi a Formello per proseguire la preparazione al match contro i granata di Ivan Juric

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TORINO LAZIO
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Torino Lazio, gara valida per la quinta giornata di Serie A, sarà arbitrata da Rosario Abisso della sezione di Palermo. I biancocelesti sono chiamati a reagire dopo un filotto di 3 partite non entusiasmante con le sconfitte contro e Milan e Galatasaray e il deludente pari casalingo contro il Cagliari. Gli uomini di Sarri dovranno provare a voltare pagina ma, di fronte, troveranno un Toro agguerrito reduce da 6 punti nelle ultime 2 gare, ottenuti contro Salernitana e Sassuolo. Un banco di prova di spessore per la Lazio che, all’Olimpico Grande Torino, dovrà quasi certamente fare a meno di Lucas Leiva in cabina di regia.

LE SCELTE DI SARRI

Il brasiliano è apparso stanco nelle ultime uscite e, alla luce dei numerosi impegni ravvicinati, è verosimile che Sarri gli conceda un turno di riposo a beneficio di Cataldi, autore del gol del definitivo 2-2 contro il Cagliari. L’altra novità potrebbe riguardare Manuel Lazzari, non ancora al top della condizione e pertanto in ballottaggio con Marusic sulla corsia destra.

In difesa Patric potrebbe far rifiatare Luiz Felipe e, in avanti, Pedro dovrebbe lasciare il posto a Zaccagni. Per il resto il tecnico toscano dovrebbe confermare l’11 di domenica. La sfida è in programma giovedì 23 settembre alle 18.30 e sarà visibile, oltre che su Dazn, anche su Sky Sport e Sky Sport Calcio sui canali 201, 202 e 249 del satellite. Di seguito le probabili formazioni:

TORINO 3-4-2-1: Milinkovic-Savic; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo, Mandragora, Lukic, Ansaldi; Brekalo, Pobega (Linetty); Sanabria

LAZIO 4-3-3: Reina; Lazzari (Marusic) Acerbi, Patric, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Milinkovic – Savic; Felipe Anderson, Immobile Zaccagni.

TORINO LAZIO
TORINO LAZIO 2020-21
TORINO LAZIO 2020-21

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LAZIO Lotito: “Serve pazienza. Roma? Non siamo nemici”

Nella giornata odierna il patron della Lazio Lotito ha presentato le iniziative in collaborazione con Compassion Italia Onlus in vista del Derby

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Il presidente della Lazio Lotito, questa mattina, ha preso parte alla presentazione delle iniziative solidali, in collaborazione con Compassion Italia Onlus. Prima del fischio d’inizio del Derby, in programma domenica 26 settembre, i tifosi potranno contribuire con delle offerte alimentari presso i punti di raccolta allestiti nei pressi dello Stadio Olimpico a sostegno dei meno fortunati. A tal proposito è intervenuto il patron biancoceleste: “Dobbiamo fare la nostra parte, abbiamo una responsabilità enorme e vogliamo schierarci a sostegno dei bisognosi. Sarà una grande festa e, come sempre, anche nel Derby la Roma non sarà un nostro nemico ma solo un avversario.”

LAZIO Lotito sull’avvio di stagione

Il patron ha poi detto la sua sull’inizio della stagione: “Avvio non esaltante? Siamo partiti bene e sono convinto che la squadra sia sulla strada giusta. Naturalmente c’è tanto da lavorare, sono cambiate molte cose in casa Lazio e in questi casi ci vuole del tempo per entrare nei nuovi meccanismi. Sono soddisfatto dell’atteggiamento che la squadra ha messo in campo in queste partite e credo che lavorando duramente potremo competere fino alla fine per cercare di raggiungere i nostri obiettivi“. Claudio Lotito ha poi posto l’accento sulla necessità di acquisire una nuova mentalità. “Rispetto all’anno scorso è cambiato l’assetto tattico e alcuni dettagli vanno limati bene in vista del prosieguo della stagione. Ci vuole pazienza, bisogna dare il massimo e acquisire la giusta mentalità“.

lazio lotito
LAZIO Lotito

CORREA NON DIMENTICA LA LAZIO

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Correa non dimentica la Lazio ma ringrazia Inzaghi per l’approdo all’Inter

Correa non dimentica la Lazio, ma è felice all’Inter con Inzaghi: le parole del Tucu a Dazn

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Correa non dimentica la Lazio: l’attaccante dell’Inter torna sulla sua avventura in biancoceleste. E, in merito al passaggio in nerazzurro, sottolinea il ruolo importantissimo avuto dal tecnico.

Correa non dimentica la Lazio. E’ passata appena qualche settimana da quando il Tucu, al termine di una lunga ed estenuante trattativa, ha lasciato Roma per trasferirsi a Milano. Cambio di città e squadra per lui, ma non di allenatore: all’Inter ha infatti ritrovato Simone Inzaghi, suo mentore in biancoceleste. Proprio della sua precedente esperienza, oltre che del rapporto con il tecnico piacentino, l’argentino ha parlato ai microfoni di Dazn.

Evidenziando quanto sia stato importante essere tornato a lavorare con il suo vecchio allenatore. Rivela che già sognava di vestire il nerazzurro, ma l’apporto del tecnico è stato, a suo dire, fondamentale nella decisione: “Quando mi ha chiamato non mi ha lasciato altri dubbi“. Problemi a calarsi nella nuova realtà dunque non ce ne sono stati: “Subito dal mio arrivo mi sono sentito a casa. Ho capito cos’è l’Inter e la responsabilità di essere in questa squadra“. E’ decisamente entusiasta il ragazzo, e non tralascia di celebrare alcun aspetto di questa nuova vita: dalla maglia (“molto importante“) ai compagni (“sono così forti, giocarci insieme rende tutto più semplice e divertente“). Con la speranza che l’onda non svanisca: “Voglio continuare a giocare e a trovarmi bene insieme a loro“.

La Lazio è però un ricordo ancora troppo fresco per essere rimosso. Cosa che difficilmente gli riuscirà completamente, alla luce di quanto gli ha lasciato: “A Roma mi sono trovato bene. Abbiamo giocato bene e anche vinto”. Ora però c’è l’Inter e i sentimenti sono praticamente gli stessi. Merito anche qui dei compagni: “Mi hanno accolto alla grande e mi stanno dando fiducia. Ciò è importantissimo se vieni da un’altra squadra italiana“. Non tutto però è rimasto invariato: “Ho apportato grandi modifiche al mio stile di gioco“. E proprio queste ultime potrebbero aiutarlo a coronare il “sogno” nerazzurro: “Voglio vincere qui e con l’Argentina“, dichiara. Senza però volare troppo in alto: “Penso sempre agli obiettivi più vicini, così resto più concentrato“.

TORINO-LAZIO: LE ULTIME DA CASA GRANATA

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