Carnesecchi Lazio, il medico che l’ha operato rivela: “Ho parlato con Lotito”

Carnesecchi Lazio, nuovi dettagli sulle mosse biancocelesti dal professore di Bologna che ha sistemato l'infortunio del giovane portiere

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Carnesecchi Lazio, nuovi dettagli sulle mosse biancocelesti dal professore di Bologna che ha sistemato l’infortunio del giovane portiere

Carnesecchi Lazio, il binomio resiste. Sarà il classe 2000 dell’Atalanta il sostituto di Thomas Strakosha tra i pali biancocelesti. Sarri e la società ne sono sicuri, e nemmeno il fatto che il ragazzo sia finito sotto i ferri per una spalla lussata è bastato a far loro cambiare idea. A rassicurarli sarebbe infatti intervenuto nelle ultime ore il professor Giuseppe Porcellini, il medico che mercoledì mattina ha eseguito l’intervento chirurgico. Lo ha confermato lui stesso, ai microfoni de Il Messaggero.

CARNESECCHI LAZIO, PARLA IL MEDICO CHE L’HA OPERATO

Lotito mi ha chiamato – ha raccontato – spiegandomi tutta la sua situazione con il ragazzo. La sua preparazione mi ha sorpreso, è stato davvero bravissimo. Tra le altre cose, mi ha chiesto se, a causa dell’infortunio, Carnesecchi cambierà il suo modo di buttarsi. Gli ho risposto che un atleta, com’è ovvio, si butta più facilmente sulla spalla che sa essere sana. Per il futuro, però, rischi non ce ne sono“. Porcellini ha poi rivelato di aver parlato anche con i colleghi biancocelesti: “Rodia è già sul pezzo. L’ho trovato pieno d’interesse e amore per questo ragazzo, bravissimo e soprattutto maturo“.

CARNESECCHI LAZIO, I TEMPI DI RECUPERO

Sulle attuali condizioni di Carnesecchi ha inoltre aggiunto: “Stiamo aspettando che la spalla si cicatrizzi. Poi c’è da sperare che recuperi quanto prima il suo precedente livello di performance“. Quanto ci vorrà? “Un pò – spiega il professore – Per fortuna la spalla non si è lussata molto. Tuttavia abbiamo dovuto ricostruirla. Per tre settimane dovrà quindi tenerla assolutamente immobile. Dopodichè, serviranno 3 mesi per la cicatrizzazione. Quindi, tornerà a disposizione tra non prima di quattro mesi“.