Rutelli: “Demolire il Flaminio per fare lo stadio alla Lazio”

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L’ex Sindaco di Roma e fervente tifoso della Lazio, Francesco Rutelli, ha concesso una lunga ed interessante intervista a Radiosei. Tra i vari argomenti trattati vi sono la sua passione per i biancocelesti, la storia della sua famiglia, lo Scudetto del 1915 e il Flaminio.

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In merito alla Lazio Rutelli dichiara: “Io sono abbonato da sempre. Sono sempre andato in motorino e ho continuato a farlo anche quando ero Sindaco di Roma, fino a quando il Prefetto non ha disposto una scorta in moto, cosa che mi imbarazzava”. E aggiunge: “Andavo allo stadio per i fatti miei, fino a quando non mi hanno messo una scorta anche lì. A quel punto ho deciso, finché ero in carica, di andare in tribuna autorità”.

Riguardo lo Scudetto del 1915, dichiara: “Mi sembrerebbe giusta l’assegnazione. Ero allo stadio quando vincemmo quello del 1974 e ero Sindaco quando vincemmo quello del 2000.” Per Rutelli, ottenere il riconoscimento presso la Figc dello scudetto del 1915 sarebbe un grande privilegio.

La passione per la Lazio per Rutelli nasce da una tradizione familiare. “Nella mia famiglia c’era una simpatia tiepida per la Lazio; mio nonno era il vero appassionato. Mi portò a vedere Lazio-Sambenedettese 3-0 nei primi anni ’60 e mi innamorai di questi colori.”

La Lazio e lo stadio Flaminio

Riguardo al Flaminio, Rutelli è molto deciso: “Non solo sono favorevole al Flaminio per la Lazio, ma sono favorevole alla demolizione e ricostruzione del Flaminio. A suo dire, il mantenimento di un rudere al centro di Roma solo per conservare un progetto ormai obsoleto è assurdo. E conclude: “Ci vuole un progetto credibile per 48/50.000 posti per demolire e ricostruire il Flaminio. E’ necessario consolidare l’accessibilità e risolvere il problema dei parcheggi”.

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