Tacchinardi difende il suo amico Igor Tudor e critica Immobile

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In un recente colloquio con dotsport.it, l’ex calciatore Alessio Tacchinardi ha condiviso il suo punto di vista sulla rinascita della Lazio sotto la direzione di Igor Tudor.

Tacchinardi su Tudor e la squadra Lazio

Tacchinardi ha affermato di essere molto interessato a collaborare con Tudor un giorno, poiché ha un grande rispetto per il suo lavoro. Malgrado ciò, attualmente può solo augurargli il meglio. Ha parlato dell’approccio difensivo di Tudor, descrivendolo come elastico e atipico per la formazione 3-4-2-1 comune. Afferma anche di essere stato leggermente sorpreso dalle tattiche di Tudor, poiché aveva previsto un cambiamento più radicale da quelle dell’era Sarri.

Anomalie tattiche e ruolo di Immobile

Secondo Tacchinardi, giocatori come Guendouzi, Kamada o Vecino si sono spesso ritirati verso l’indietro, svolgendo una sorta di ruolo di difensore centrale aggiuntivo. Suggerisce che forse sarà necessario più tempo per vedere la vera visione di Tudor per la squadra. Ha elogiato la Lazio per la loro intensità di gioco in campionato contro la Juventus, così come per un buon primo tempo in Coppa Italia a Torino.

Cos’è che manca al Lazio?

Tuttavia, Tacchinardi ha notato nel secondo tempo della partita della Coppa Italia, l’eco del passato allenatore, Sarri. Ha citato l’errore di Casale nel gol di Chiesa come un esempio di questo. Inoltre, ha identificato l’assenza del miglior Ciro Immobile come uno dei punti di debolezza principali. Sottolinea come l’efficacia della squadra dipenda molto dal buon rendimento di Immobile, essendo il punto di riferimento per Tudor.


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