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Il legame unico tra i tifosi e la Lazio: una passione oltre il calcio

Scopri come la tifoseria laziale plasmi l’identità del club con storie di fede, sacrificio e momenti indimenticabili dentro e fuori dal campo.

Fatti e curiosità poco noti nella storia della Lazio: segreti e aneddoti da scoprire

Dietro la storia della Lazio si celano aneddoti sorprendenti, simboli nascosti e leggende che ogni vero tifoso dovrebbe conoscere.

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Il gol che salvò la Lazio dalla serie C che rende i tifosi della Lazio fieri della loro storia




Che pomeriggio quello del 21 giugno 1987. Ultima giornata di campionato di serie B. Chi perdeva andava dritto in Serie C. Uno scontro salvezza da brividi, non adatto ai deboli di cuore.

Lazio Vicenza e quel goal di Giuliano Fiorini

Un pomeriggio da leoni, pieno di paura e speranza. Stagione 1986-87 campionato di serie B. Allo stadio Olimpico va in scena Lazio Vicenza. La gara iniziò alle sedici davanti a 55.000 cuori biancocelesti.

La Lazio scese in campo con Terraneo fra i pali, Filisetti, Acerbis, Podavini, Gregucci, Camolese, Mandelli, Caso, Magnocavallo (46′ Poli), Pin (51′ Esposito), Fiorini. A disposizione: Ielpo, Piscedda e Rizzolo. Allenatore di quella gloriosa formazione fu l’indimenticato Eugenio Fascetti.

Un campionato famoso soprattutto per l’eroica impresa in cui riuscirono i giocatori della Lazio. Infatti quella fu la squadra denominata ‘dei -9’, per via dei nove punti di penalizzazione che furono inflitti per il calcioscommesse all’inizio del campionato, ricordando che all’epoca non esistevano tre punti per vittoria. Anche la Lazio, attraverso una nota ufficiale ha voluto omaggiare quella squadra, quella giornata, quei tifosi. Una paura che svanì a otto minuti dal novantesimo, momento in cui Giuliano Fiorini agganciò un cross sporco dentro l’area del Vicenza e, con una zampata batté il portiere avversario, correndo come un pazzo sotto la Curva Nord. Un momento di delirio assoluto. La Lazio era passata in vantaggio e si poteva continuare a sperare. Perché sì, mica era finito lì il calvario. Quella vittoria servì solo per andare a giocarci gli spareggi contro Taranto e Campobasso. Ma quella è ancora un’altra storia, un altro paragrafo della nostra fantastica storia. Orgogliosi di aver raschiato il fondo del barile e di esserci rialzati da soli, con le nostre forze. Un bacio a tutti i presenti di quel magico 21 giugno 1987 e che ora ci guardano dall’alto. Sempre forza Lazio. Noi combattiamo per voi. Sempre. Forza Lazio…

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