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Ivanovic, la Lazio sfida il Betis ma rischia di perdere terreno: la trattativa si complica

La Lazio che guarda a Ivanovic rischia di vedere la preda sfuggire tra le dita. La questione non è più solo una questione di volontà o interesse, ma di un affare che rischia di sfuggire di mano, complice un Betis Siviglia che sta cambiando totalmente l’inerzia della trattativa. Il giovane attaccante croato classe 2003, oggi al Benfica, è molto più di una semplice suggestione per Gennaro Gattuso e i suoi: è un nome su cui la società biancoceleste aveva messo gli occhi con decisione, ma ora la strada si fa irta di insidie che mettono a dura prova la pazienza e la tempera di Lotito e Fabiani.

Il Betis non sta facendo sconti, anzi. La possibilità di giocare la Champions League, quel palcoscenico che potrebbe fare la differenza per un talento giovane come Ivanovic, è un’arma pesantissima nella trattativa. Ma c’è di più: gli andalusi stanno chiedendo sin da subito il cartellino in modo definitivo, una mossa che risponde pienamente alle esigenze di un Benfica che spinge per cedere il giocatore senza altre complicazioni. La Lazio, al contrario, si muove in tutt’altra direzione, puntando soprattutto a un prestito che rinvii l’investimento consistente. Qui sta il nodo velenoso: finché non cambierà formula, il Betis mantiene un vantaggio netto.

Non è una questione di poco conto. Perché dietro questo confronto su moduli contrattuali c’è il destino di un rinforzo atteso e sognato da tempo, in un attacco che Gattuso vuole consolidare senza indugi. Spostare l’interesse verso un prestito per cercare di contenere i costi – con uno stipendio di poco più di 2 milioni netti l’anno – è comprensibile in chiave economica, ma rischia di lasciare la Lazio a guardare.

Il rischio che tanti nomi e piste si trasformino in illusioni è ormai palpabile dentro Formello. Ivanovic non è il primo profilo a sfuggire o a complicarsi, e la sensazione è che la società stia correndo dietro a ombre, obbligata a rivedere continuamente le sue priorità offensive per un reparto che deve tornare a mordere. In questo contesto, la decisione di chiudere una formula concreta diventa più urgente che mai, perché il tempo non è un alleato: il Betis può affondare il colpo con un’offerta più solida e immediata.

Il vero grande sogno resta Santiago Gimenez, ma la complessità di un’operazione legata a dinamiche che coinvolgono il Milan lascia ancora tutto sospeso. Nel frattempo, le alternative come Piccoli e Pinamonti sono monitorate con attenzione, ma nessuno di loro ha l’attuale priorità che Ivanovic rappresentava fino a poche settimane fa.

Dietro questa dinamica si nasconde una domanda che, inevitabilmente, rimbalza tra i tifosi biancocelesti: quanto potrà resistere la Lazio a questi continui scivoloni nel mercato? La squadra di Gattuso ha bisogno di certezze, non di tentennamenti o retromarce sulle strategie di arrivo dei rinforzi. “La Lazio merita più chiarezza”, è un messaggio che gira con insistenza nelle discussioni della piazza, dove la pazienza inizia a consumarsi.

Il punto, a questo giro, non è solo inseguire un calciatore, ma costruire un progetto che non subisca deviazioni pericolose, che non si perda nelle strategie sbilanciate tra risparmio e ambizione. L’assenza di una proposta immediata e convincente per Ivanovic rischia di diventare il simbolo di un mercato Lazio che fatica a decollare, mentre la concorrenza – come in questo caso il Betis – parte con il piede sull’acceleratore.

Se Gattuso vuole davvero un attaccante in grado di fare la differenza, servono risposte rapide, concrete, coraggiose. La Lazio può davvero permettersi di lasciare scappare un nome su cui c’erano speranze così vive? Il tempo stringe, le alternative non sono infinite, e la piazza comincia a sentirsi messa ai margini di un gioco che richiede maggiore trasparenza e rispetto.

La domanda, adesso, resta sul tavolo. E i tifosi, questa volta, non sembrano disposti a far finta di nulla.

Biografia autore

Vittorio Chirico

Collaboratore di vecchia data di Laziochannel , esperto in vari settori. Scrivo per passione , Datemi una penna e vi racconterò il mondo

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