Calciomercato Lazio, il caso Romagnoli diventa ridicolo: ora l’Atalanta fiuta il colpo
Calciomercato Lazio - La questione relativa ad Alessio Romagnoli sta sfiorando i limiti del ridicolo. Sono ormai due volte che il difensore dà l'addio ai biancocelesti per poi puntualmente ritrovarsi a Formello. L'affare con Al-Sadd, se non dovesse sbloccarsi entro il termine di questa settimana, si potrà dare per ufficialmente chiuso. E allora quale sarà il futuro di Alessio? Rimarrà nella Capitale, ancora una volta, o vorrà cambiare aria per gli atti conclusivi della sua carriera?
Prima di affrontare questa delicata situazione, è doveroso fare un recap generale.
Calciomercato Lazio: perché Romagnoli potrebbe non andare all'Al-Sadd?
Come riporta fantacalcio.it:
"Romagnoli vive una situazione particolare. Da circa un mese e mezzo ha un accordo con l'Al-Sadd, che aveva accettato di pagare subito i tre milioni chiesti da Lotito per liberare il difensore. Il governo locale, tuttavia, a causa delle tensioni nel Golfo Persico, ha imposto limitazioni di denaro che, al momento, tengo tutto in stand-by."
Questione istituzionali, dunque, stanno limitando il calciomercato della Lazio. Potrebbe sembrare una provocazione detta in questo modo, ma è esattamente ciò che sta accadendo attorno all'ambiente biancoceleste. Il presidente Lotito e il DS Fabiani sono esenti da responsabilità, almeno questo dobbiamo riconoscerlo, ma è inaccettabile una situazione di totale disinformazione in una società tra le top del calcio italiano.
L'Atalanta fiuta il colpo
L'Atalanta non potrà certamente patteggiare l'offerta araba fatta a Romagnoli di 6 milioni di euro netti stagionali per tre anni di contratto, ma l'offerta fatta alla Lazio sì (3 milioni di euro). Alessio riabbraccerebbe Marurizio Sarri, con cui si è andato a creare un rapporto speciale negli anni passati nella Capitale. L'impressione è che Romagnoli non voglia aspettare troppo e al fronte di un'ufficialità dell'infattibilità dell'affare arabo, possa prendere la direzione di Bergamo, seppur con un'offerta salariale a ribasso.