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Dopo l’addio a Ivanovic, la Lazio accelera per Pinamonti, Giménez e Piccoli: il piano B è già in azione

La Lazio e il mercato: addio Ivanovic, che succede adesso?

La trattativa per Franjo Ivanovic è naufragata, e subito a Formello scatta l’allarme: il tempo stringe e Gennaro Gattuso reclama rinforzi concreti per un attacco che deve rimettersi in corsa fin da subito. La società biancoceleste non si perde d’animo e accelera sulle alternative, mettendo sul tavolo nomi che in queste ore fanno già discutere la piazza.

Andrea Pinamonti è la prima scelta concreta: non un azzardo, ma un profilo con esperienza di Serie A, capace di garantire gol e sostanza. Il suo nome torna caldo dopo i contatti con il Sassuolo, soprattutto a seguito di un incontro ufficiale del 6 agosto che ha dato un segnale chiaro: la Lazio vuole provarci sul serio. Pinamonti è giovane, ma non inesperto, e può rappresentare quel mix di solidità e grinta che Gattuso cerca per ritrovare concretezza in attacco. Il nodo, naturalmente, resta l’intesa con il Sassuolo e le condizioni dell’operazione: la sensazione è che la partita non sarà semplice, ma il club biancoceleste ci mette impegno, consapevole che un altro buco in avanti potrebbe essere fatale.

Non meno interessante, ma più complicata, la pista che porta a Roberto Piccoli, centravanti di proprietà Fiorentina, giovane e con caratteristiche fisiche e tecniche intriganti. Qui il problema è la concorrenza, in particolare quella del Bologna che da tempo segue con attenzione il ragazzo e potrebbe anticipare la Lazio con un’offerta definitiva. Perché Piccoli piace e non poco, ma in un mercato così competitivo serve anche la capacità di essere più rapidi degli altri. Per un attacco che ha bisogno di certezze, la domanda è se la Lazio riuscirà a muoversi con i tempi giusti, o resterà un’idea sul taccuino.

Infine, quella che colpisce per fascino: Santiago Giménez come alternativa più “di lusso”, in prestito dal Milan. L’ipotesi, al momento, resta appesa a un filo, legata a una possibile apertura del Diavolo al prestito con diritto di riscatto. Se dovesse concretizzarsi, sarebbe una notizia importante per Gattuso, che conosce bene le qualità del giocatore e lo vedrebbe come quel pezzo in più per far crescere la squadra da subito. Ma è un gioco delicato, con troppe incognite e il rischio che l’eventuale apertura rimanga solo un sogno irrealizzabile.

Il quadro che quindi esce da Formello è chiaro: dopo lo stop per Ivanovic, serve un piano B che funzioni. La Lazio non può permettersi ulteriori passi falsi o attese troppo lunghe. Gattuso aspetta risposte e intanto la piazza si scalda, già consapevole che questa finestra di mercato potrebbe decidere le sorti di una stagione iniziata tra troppe ombre.

“Serve un segnale vero, non si può vivere nell’incertezza,” è il malumore che circola tra i tifosi biancocelesti, che vedono in questo mercato l’ennesima prova di un club a tratti poco deciso e a volte troppo timido nelle scelte.

Il mercato della Lazio passa da qui: dalle trattative con Pinamonti e Sassuolo, dai duelli con Bologna per Piccoli, dalla speranza per Giménez. E la domanda adesso è inevitabile: la società saprà dare a Gattuso quell’attaccante in grado di cambiare davvero volto a questa squadra? O rischieremo ancora una volta di vedere l’attacco biancoceleste arrancare, lasciando la piazza a braccia conserte e tanta amarezza?

La palla ora passa ai fatti, perché a Formello le attese non possono durare per sempre. E i tifosi, questa volta, non sembrano più disposti a far finta di nulla.

Biografia autore

Vittorio Chirico

Collaboratore di vecchia data di Laziochannel , esperto in vari settori. Scrivo per passione , Datemi una penna e vi racconterò il mondo

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